Quando la disoccupazione crea illegalità
Sei uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti domiciliati a Catania nei quartieri popolari del Villaggio Santa Maria Goretti e di Librino, dovranno difendersi dall’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di
passeggeri in transito presso i parcheggi dello scalo aeroportuale etneo.
Ricordando che in particolare il quartiere di Librino è l’estrema periferia di Catania, dove allignano problemi di disoccupazione e micro-criminalità adulta e minorile, il Comando dei Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa descrive così i fatti:
“a seguito dell’apertura al pubblico della nuova aerostazione di Fontanarossa, che ha visto sin dal 2007 un notevole incremento del traffico aereo, improvvisati parcheggiatori abusivi si sono organizzati in una vera e propria associazione criminale finalizzata
alla commissione di truffe in danno di ignari passeggeri in transito e della Società di Gestione Aeroportuale (SAC SpA), incaricata della conduzione delle aree di parcheggio.
Il “modus operandi” adottato era quello di “agganciare” gli ignari automobilisti in transito presso lo scalo aeroportuale, impedendogli di fatto l’accesso ai parcheggi regolamentati dalla SAC e costringendoli a sostare con l’autovettura presso gli stalli di
pertinenza dei “RENTALCARS” operanti in loco, a loro volta danneggiati.
I malcapitati si trovavano a contrattare il prezzo del servizio con “posteggiatori” difficilmente riconoscibili come abusivi, in quanto dotati per lo scopo di apposite casacche catarifrangenti, molto simili a quelle in uso agli operatori aeroportuali, che rilasciavano
delle pseudo-ricevute, ovviamente frutto di un falso materiale.
L’attività illecita, sebbene condotta con grande perizia e abilità dai malfattori, non è sfuggita al controllo dei militari della Stazione Carabinieri Aeroporto i quali, dopo alcune querele presentate da persone truffate, dalle compagnie di autonoleggio e dalla stessa
Società di Gestione, hanno avviato una meticolosa attività di riscontro, protrattasi dall’estate del 2010 a quella del 2011, dimostrando, in ragione della stabilità del vincolo associativo, della disponibilità dei mezzi e della pluralità di condotte reiterate in maniera
analoga, l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati, tra i quali le truffe attuate con indebito percepimento di forfettarie tariffe di parcheggio, il furto di autovetture e le intimidazioni poste in essere nei
confronti di potenziali clienti che si mostravano riottosi e seguire le anomale “procedure” indicate dagli abusivi.
Le risultanze investigative venivano ampiamente condivise dalla Procura della Repubblica di Catania, la quale richiedeva al competente G.I.P. l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare eseguite nella nottata odierna, nei confronti di 6 soggetti, dei
quali 5 sottoposti a custodia carceraria ed uno agli arresti domiciliari. I soggetti, tutti siciliani, di età tra i 20 e i 40 anni, risultano tutti domiciliati in Catania, in particolare nella zona della città ricompresa tra il Villaggio di Santa Maria Goretti ed il vicino quartiere
Librino”.
Nella foto, da SX, i sei catanesi accusati di truffa: Cuffari, classe ’87; D’Antoni, classe ’79; Di Matteo, classe ’90; Di Matteo, classe ’91; Finocchiaro, classe ’78; Trovato, classe ’75












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