Le stime della CGIL. “La Regione faccia presto la sua parte”
“Le ore denunciate da Gennaio a Dicembre 2009 in termini di massa salariale hanno determinato una riduzione di 15 milioni 260 mila euro, pari ad una perdita dell’ 8,7 % L’anno successivo, e cioè da Gennaio a Dicembre 2010, la perdita è di 17 milioni 800 mila, pari all’11,21 % in meno.
Per quanto riguarda invece l’anno relativo a Gennaio-Dicembre 2011, si registra una perdita di massa salariale di 19 milioni di euro, pari al 13,50 % in meno rispetto al precedente anno.
Ma i dati più allarmanti arrivano nel primo quadrimestre del 2012, in quanto nei primi quattro mesi dell’anno si registra una perdita pari a 7 milioni e 500 mila euro che determina il 17,50 % in meno rispetto al precedente anno.
Nel corso dell’ultimo biennio 2009-2011, in Sicilia si è registrato un crollo degli appalti nel settore delle opere pubbliche, che oscilla dal 50% al 70%, sia per importi che per numero di gare espletate. Il numero dei lavori complessivamente portati in gara nel 2009, è stato di 661, mentre le gare relative al 2011 sono state 372. Conseguentemente l’importo complessivo dei lavori passa dai 590 milioni di euro relativi al 2009 ai 297 milioni di euro del 2011.
Nella Provincia di Catania in particolare, le gare d’appalto espletate sono state 101 nel 2009 con un importo pari a 74 milioni di euro, contro le 60 del 2011 con un importo complessivo di 50 milioni di euro.
In Sicilia gravi sono state anche le ripercussioni a livello occupazionale; siamo di fronte ad una mancata assunzione di circa 30 mila addetti nel settore, rispetto al trend registrato negli anni precedenti. A questo dato si aggiunge quello dell’Istat, che quantifica in circa 40 mila i posti di lavoro persi nell’isola, ovviamente nei cantieri già chiusi, passando quindi dai 160 mila occupati del settore agli attuali 120 mila.
Nell’arco del trien
nio 2008-2011 solo in provincia di Catania, si sono persi 5200 posti di lavoro, siamo passati dai 21.790 addetti registrati in cassa edile nell’anno 2008 ai 16.610 registrati nel 2011. La massa salariale denunciata in cassa edile
scende dai 186.740.000 di euro denunciati nel 2008 ai 103.960.000 di euro del 2011. Le imprese attive registrate in cassa edile passano dalle 3.850,00 del 2008 alle 3.470,00 del 2011”.
“Chiediamo al neo assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Vecchio, di passare presto dagli annunci alle azioni concrete con la messa in sicurezza antisismico degli edifici pubblici e il recupero dei centri storici, anche nell’obiettivo di potenziare la presenza turistica”, sottolinea il segretario generale della CGIL di Catania Angelo Villari.
Nella foto, da SX: i segretari confederali CGIL Catania Giovanni Pistorio e Giacomo Rota, il segretario della Fillea CGIL Catania Claudio Longo, il segretario generale della CGIL Catania Angelo Villari, i consiglieri comunali di Catania del PD Giovanni D’Avola e Francesca Raciti e il deputato regionale del PD Concetta Raia.




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