Si è festeggiato oggi in tutto il mondo, a vent’anni esatti dalla sua istituzione il World Water Day (la Giornata Mondiale dell’Acqua), creato nel 1992 a compimento della conferenza di Rio e dedicato, com’è evidente dal nome stesso, all’importanza che l’acqua riveste nelle nostre vite e sul nostro pianeta. Anche Messina ha risposto all’appuntamento organizzando un’iniziativa di ampio respiro, fatta di numerosi interventi di esperti e personalità istituzionali, di intrattenimenti musicali, di proiezioni e di laboratori, grazie a cui si è cercato di spiegare ai ragazzi di alcune scuole della città il ruolo fondamentale che l’acqua gioca nella vita di tutti i giorni. Il tema dell’anno, “Acqua e sicurezza alimentare”, ha inoltre fatto sì che l’argomento fosse legato anche al cibo e che, grazie alla partecipazione di Slow Food Valdemone, si potesse spiegare agli studenti l’utilizzo che si fa ogni giorno dell’acqua, anche in cucina. “Ci vogliono almeno 1500 litri di acqua per fare una pagnotta di quelle che potete vedere laggiù”, ha spiegato l’Assessore alle Politiche Scolastiche Salvatore Magazzù rivolgendosi ad un Salone delle Bandiere insolitamente pieno e indicando uno dei piccoli banchetti su cui sono stati esposti prodotti alimentare, dal pane ai dolci. Ma non si è parlato soltanto di cucina e cibo, sono stati tantissimi i temi toccati nell’arco della giornata, su tutti il grave problema degli sprechi. Questi, infatti, sono all’ordine del giorno e avvengono in ogni momento della giornata, mentre si dovrebbe stare più attenti poiché l’acqua è un bene essenziale, è la fonte della vita stessa e senza di essa non potrebbe esistere nulla sulla Terra.
Tantissimi sono stati gli organi partecipanti, oltre al Comune di Messina, nonostante l’assenza del sindaco Buzzanca che ha mandato i suoi saluti tanto attraverso le parole del già citato Magazzù quanto tramite il proprio profilo su Twitter, e l’Assessorato alle Politiche Scolastiche: l’Assessorato all’Agricoltura della Provincia Regionale di Messina, l’AMAM, ATO Idrico 3, il Centro Ricerche Nutrizionali Studi Ambientali e Sociali e l’Alto patrocinio di Arpa Sicilia e CEA Sicilia. Insomma si è trattata di una giornata piena e rivolta soprattutto ai giovani proprio perché i ragazzi sono il futuro della nostra città e del nostro pianeta ed educarli a rispettare l’ambiente significa educarli a rispettare sé stessi.




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