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Nino De Leo, il garibaldino senza busto

Passeggiando per la verdeggiante Villa Mazzini, nell’antico Piano di San Giovanni di Malta, passa ormai inosservato uno dei pochi monumenti marmorei che risulta privo del busto sommitale.
Si tratta del monumento al garibaldino Nino De Leo che quasi vent’anni orsono subì l’attenzione di sconosciuti vandali che scaraventarono nottetempo il pregevole busto opera di Giovanni Scarfì del 1923. La scultura seriamente danneggiata fu trasferita in alcuni depositi comunali e d’allora non si hanno più notizie. Forse sarebbe giunto il momento, anche in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che il Comune di Messina provvedesse ad un immediato restauro e ricollocazione del busto marmoreo. Nino De Leo, nato a Messina nel 1843, si distinse tra i Mille di Garibaldi. Con la camicia rossa partecipò alle non facili battaglie di Milazzo e Corriolo seguendo poi Garibaldi nelle successive campagne come quella del 1862 che aveva come obiettivo Roma ma che si concluse in Aspromonte bloccati dai sabaudi bersaglieri. Ma Nino De Leo fu anche valente ingegnere, benemerito soccorritore del colera di Palermo tra 1885 e il 1887 ed infine eletto consigliere comunale provinciale. Perì come tanti messinesi nel disastro del 28 dicembre 1908. Auspichiamo che dopo tanti anni venga risistemato questo significativo monumento a questo messinese illustre che diede tanto alla sua amata Patria.

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