Arrestate dai Carabinieri 37 persone, ritenute responsabili di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, organizzazione di corse clandestine di cavalli, truffa ed altri reati.
Nella medesima operazione, la Polizia di Stato trae in arresto 7 persone indagate per usura.
Nelle prime ore di oggi, militari di questo Comando Provinciale, in collaborazione con personale di altri Comandi Provinciali hanno tratto in arresto complessivamente 37 persone, indagate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione
finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata ai reati contro il patrimonio, estorsione, usura, associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento di animali ed all’illecita organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali, violazione alla normativa sulle armi e sulle munizioni.
L’attività è stata svolta in esecuzione di un provvedimento di misura cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina, dott. Antonino Francesco GENOVESE, su richiesta del Procuratore Capo della locale Direzione Distrettuale Antimafia, dott. Guido LO FORTE, e del Sost. Proc. Angelo CAVALLO.
Dei 37 soggetti arrestati da questo Comando, 4 erano già detenuti presso le Case Circondariali di Messina,
Palermo, Sciacca (AG) ed Enna, mentre 3 degli
odierni arrestati sono stati associati agli arresti domiciliari.
L’operazione è stata condotta con un dispositivo di oltre 200 Carabinieri del Reparto Operativo e delle 9 Compagnie del Comando Provinciale di Messina, integrato da altri 40 militari dei Comandi Provinciali di Napoli, Palermo, Catania, Agrigento, Trapani ed Enna, e con l’ausilio di unità del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) ed un velivolo del Nucleo Elicotteri di Catania Fontanarossa.
L’attività svolta dai Carabinieri del dipendente Nucleo Investigativo ha av
uto inizio intorno alla fine dell’anno 2006, successivamente all’esecuzione dell’operazione “CASE BASSE” che aveva permesso di disarticolare il clan mafioso di Santa Lucia sopra Contesse e della Zona Centro.
L’indagine, finalizzata a contrastare il clan avverso, riconducibile ai fratelli SPARTA’ Giacomo e SPARTA’ Antonino, faceva subito emergere l’esistenza di una rete criminale dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish, marijuana e cocaina, permettendo altresì di indirizzare l’attenzione su alcuni soggetti già ritenuti appartenenti a gruppi mafiosi gravitanti nei quartieri cittadini:
- del clan SPARTA’ nel quartiere di Giostra;
- del clan FERRANTE – LO DUCA -VENTURA nel quartiere di Camaro.
Il sistema
delinquenziale individuato dai Carabinieri si fondava sull’esistenza di diversi gruppi criminali, tra loro collegati tramite relazioni di mutuo soccorso, in stretta comunione di interessi con un’ulteriore associazione composta da soggetti residenti in Campania ed in altre provincie della Sicilia.
Il promotore ed organizzatore dell’associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze
stupefacenti veniva individuato nel messinese PULEO Davide, il quale si riforniva della sostanza stupefacente, generalmente marijuana, hashish e cocaina, per poi cederla ai pusher o
direttamente ai consumatori.
Tra coloro che collaboravano il PULEO nell’attività di spaccio vi erano PERROTTA Rocco, ARENA Salvatore e RUSSO Davide, anche se questi due ultimi a volte riuscivano a reperire i canali di rifornimento della droga su Catania attraverso DISTEFANO Giovanni Agatino.
Tra coloro che si rifornivano di droga da PULEO Davide vi erano anche:
- SAVASTA Salvatore, che per l’attività di spaccio si avvaleva anche di SAVASTA Gaetano, LIBRO Francesco, PRIVITERA Massimo e VISALLI Rocco;
- BALSAMO Emmanuele, che poi spacciava le sostanze stupefacenti attraverso MANUGUERRA Daniele.
Nel corso delle indagini, espletate dall’anno 2006 sino all’anno 2008 anche attraverso articolate attività tecnich
e, i militari dell’Arma
avevano già proceduto all’arresto in flagranza di 10 persone ed al sequestro di circa 1,7 Kg. di sostanze stupefacenti, tra cui circa 40 grammi di cocaina, circa 500 grammi di hashish ed oltre 1 Kg. di marijuana.
In particolare, il 7.2.2007, a Roccalumera (ME), BALSAMO Emanuele veniva tratto in arresto in quanto a bordo dell’autovettura da lui condotta veniva rinvenuto oltre un chilogrammo di marijuana, mentre il 23.2.2007 ARENA Salvatore e RUSSO Davide venivano tratti in arresto a Messina in quanto a seguito della perquisizione della loro vettura venivano rinvenuti e sequestrati 15 grammi di cocaina e 50 grammi di marijuana.
Uno dei canali di rifornimento della sostanza stupefacente veniva individuato dai Carabinieri di Messina in un’associazione operante fra le città di Napoli ed alcune province siciliane, promossa ed organizzata dal messinese COLETTA Giuseppe e da DI MARZO An
gela, residente a Melito di Napoli, la quale, rifornitasi da ASCIONE Luigi, anche lui residente a Melito di Napoli, raggiungeva la Sicilia per “piazzare” la sostanza stupefacente, consegnandola per la successiva vendita a
i palermitani LUCANIA Andrea e MAZZARA Antonella, al trapanese SANTANGELO Vincenzo ed ai messinesi VADALA’ Tommaso e LA PAGLIA Antonino.
Nell’ambito delle articolate indagini, i contatti tra i soggetti intercettati facevano emergere ulteriori attività illecite commesse nel capoluogo peloritano ma anche in altre province.
Di particolare interesse la c.d. “truffa dello svizzero”, una forma di raggiro attraverso il quale MICALIZZI Lorenzo, RIZZO Vito e MORICI Walter, quest’ultimo subentrato ad un
soggetto nel frattempo deceduto, in tre circostanze sono riusciti ad sottrarre illecitamente del denaro, approfittando dell’ingenuità di persone anziane,
non solo in Sicilia ma anche in altre province della penisola, mentre per altrettante 3 circostanze non riuscivano nell’intento a seguito dell’intervento dei Carabinieri.
Il MICALIZZI Lorenzo, forte del suo carisma delinquenziale, era anche il promotore di un’associazione per delinquere finalizzata ad organizzare le corse clandestine di cavalli, ai quali venivano somministrati medicinali che ne alteravano le caratteristiche, pregiudicandone la salute. In particolare, MICALIZZI Lorenzo e ARENA Domenico acquistavano e gestivano alcuni cavalli destinati alle corse clandestine, ricavandone notevoli profitti, con la partecipazione del veterinario DI BLASI Antonino, che consigliava e prescriveva i farma
ci per migliorare le prestazioni degli animali in vista ed in funzione delle corse clandestine.
Nel mese di febbraio 2008, dall’attività dei Carabinieri del Nucleo Investigativo emergeva che il PERGOLIZZI Vincenzo, nel vantare le proprie gesta criminali, faceva riferimento ad una rapina perpetrata con RIZZITANO Giuseppe ai danni di un rifornimento sito sul viale Europa, individuata in quella commessa il 9 dicembre 1999 ai danni di due fratelli che gestivano appunto un distributore di carburanti nel viale Europa.
Altro filone investigativo di particolare interesse è quello riguardante l’usura, una piaga che mette in ginocchio famiglie intere a causa della spregiudicatezza e della crudeltà di personaggi senza scrupoli.
In particolare, emergendo dalle attività investigative che il PERGOLIZZI Vincenzo ed il DE NATALE Vittorio erano molto attivi anche nell’attività usuraria, si riusciva a risalire ad alcuni episodi specifici, come ad esempio quelli riguardanti alcuni imprenditori, che a fronte di prestiti di 10.000,00-20.000,00 euro dovevano restituire la somma con interessi mensili del 20%.
Sulla base dell’articolata richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha condiviso l’esito delle indagini condotte dai Carabinieri, come sopra accennato, il GIP ha ravvisato gli estremi del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso:
- a carico di indagati MICALIZZI Lorenzo ed ARENA Domenico, per a
ver ricoperto un ruolo di rilievo nell’ambito del clan mafioso messinese di Giostra; - a carico di RIZZITANO Giuseppe, FARALLA Orazio Jhonny e DE NATALE Vittorio, ritenuti inseriti nel clan mafioso messinese di Camaro.
Nell’ambito del
la citata operazione, personale della locale Questura ha tratto in arresto 7 soggetti, uno dei quali associat
o agli arresti domiciliari, indagati a vario titolo di concorso in usura, tentata estorsione nonché traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Nell’anno 2008, infatti, nel corso di una parallela attività investigativa, il Commissariato P.S. di Messina Sud riusciva a raccogliere informazioni di interesse riguardan
ti il reato di usura in questo capoluogo.
Inoltre, nel mese di aprile del 2008, dopo che la madre di un artigiano aveva denunciato alla Squadra Mobile che il proprio figlio era nella morsa degli usurai, la Polizia di Stato acquisiva una serie di elementi che permettevano di risalire ad alcuni soggetti, BURRASCANO Massimo, BURRASCANO Giuseppe, MANTINEO Bartolo, VENUTI Nunzio e VENTO Antonia, i quali avevano dato in prestito denaro ad alcuni imprenditori in difficoltà ad interessi usurari.
Le persone arrestate dal Comando Provinciale Carabinieri sono:
1. Davide PULEO, inteso “picciriddu”, classe 1987
2. Rocco PERROTTA, classe 1985;
3. Salvatore ARENA, classe 1984;
4. Davide RUSSO, classe 1988;
5. Giovanni Agatino DISTEFANO;
6. Gaetano SA
VASTA, classe 1980;
7. Salvatore SAVASTA, inteso “Caramella”, classe 1974;
8. Francesco LIBRO, classe 1973;
9. Massimo PRIVITERA, classe 1974,;
10. Rocco VISALLI, classe 1975;
11. Emmanuele BALSAMO, classe 1981;
12. Daniele MANUGUERRA, classe 1986;
13. Domeni
co COGLITORE, classe 1980;
14. Alessandro CUCINOTTA, classe 1987;
15. Angela DI MARZO, classe 1963;
16. Antonella MAZZARA, classe 1964;
17. Andrea LUCANIA, classe 1964;
18. Luigi ASCIONE, classe 1969;
19. Giuseppe COLETTA, classe 1957;
20. Mauri
zio IRRERA, classe 1978;
21. Vincenzo SANTANGELO, classe 1971;
22. Tommaso VADALA’, classe 1976;
23. Antonino LA PAGLIA, classe 1962;
24. Lorenzo MICALIZZI, inteso “U Francisi”, classe 1952;
25. Vito RIZZO, classe 1970;
26. Domenico ARENA, inteso “Micio”, classe 1967;
27. Letterio COLANTONI, classe 1981;
28. Francesco BALLARO’, classe 1978;
29. Emanuele DANARO, classe 1983.
30. Sebastiano STRANO, inteso “Iannì”, classe 1951;
31. Giuseppe RIZZITANO, classe 1976;
32. Orazio Jhonny FARALLA, classe 1989;
33. Francesco PERGOLIZZI, classe 1983
34. Vit
torio DE NATALE, classe 1963;
35. Carlo PIMPO cl. 1981
Ai domiciliari vanno:
36. Pietro Paolo CASTELLI, classe 1985;
37. Antonino DI BLASI, classe 1971;
38. Giuseppe FUSCO, classe 1982.
Le persone arrestate dalla Polizia di Stato sono:
39. Massimo BURRASCANO, classe 1973;
40. Iliana D’ANTONI, classe 1968;
41. Giuseppe BURRASCANO;
42. Bartolo MANTINEO, classe 1972;
43. Cristian Alessandro BURRASCANO, classe 1978;
44. Nunzio VENUTI, classe 1964;
Ai domiciliari va
45. Antonia VENTO, classe 1972.









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