“L’astrofisica ci insegna che per fare l’Universo servono tre cose: la materia, l’energia e lo spazio”. È con questa frase iniziale che l’Assessore alle Politiche Scolastiche, Salvatore Magazzù, ha aperto la giornata di lavori tenutasi questa mattina nell’Auditorium del Palacultura “Antonello da Messina”, dal titolo “Il mondo umanistico incontra il mondo scientifico: siamo veramente soli nell’Universo?”, dando pienamente il senso di ciò che i ragazzi delle scuole ospitate e i relatori intervenuti hanno affrontato durante la giornata. I temi dell’Universo, della sua conoscenza, della possibilità di altre forma di vita presenti in pianeti estranei alla Terra e tanti altri argomenti di astrofisica e astrologia sono stati trattati dai relatori intervenuti: il prof. Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e docente di astronomia e astrofisica allo IUSS di Pavia, il prof. Giuseppe Gembillo, direttore del dipartimento filosofia dell’Università di Messina, don Giuseppe Cassaro, prof. di antropologia teologica e vice preside dell’Istituto teologico S. Tommaso di Messina. La manifestazione è stata condotta dalla dott.ssa Lilly La Fauci e coordinata dal prof. Giovanni Castorina, che ha prontamente ringraziato non solo i partecipanti ma anche i ragazzi delle scuole intervenute. Grande successo anche per l’orchestra “Città di Messina” composta da molti ragazzi della nostra città e diretti dal maestro Corsaro, splendidi nella performance di “Volare” che ha scatenato l’ovazione di tutto il Palacultura. Tantissime sono state le scuole partecipanti: i licei Archimede, Seguenza, Maurolico e La Farina, gli istituti superiori Iaci, Ainis e Quasimodo, le scuole medie Gaetano Martino, Pascoli, Leopardi, Mazzini, Galatti, Gallo, Paino, Annibale e Boer Verona Trento, e infine gli Istituti Comprensivi di Villa Lina e La Pira. L’universo attrae l’uomo da sempre, sia esso giovane o meno giovane, uomo di scienza o uomo di fede, e per questo è giusto parlarne e confrontarsi su ogni pensiero e tema inerente ad esso, soprattutto dando spazio ai ragazzi e confrontandosi con essi.




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