Parere negativo del Genio Civile rispetto all’interazione tra il viadotto Ritiro e gli svincoli Giostra ed Annunziata.
Secondo gli studi vi è una scarsa qualità di calcestruzzo che ha già espulso i copri ferri. Questo potrebbe presto provocare il distacco di grossi pezzi di cemento. Da qui la necessità di un intervento urgente anche per la salvaguardia di quanti abitano proprio sotto il viadotto.
Per quanto riguarda la normativa antisismica gli studi dell’Università di Messina hanno evidenziato come non siano presenti nelle strutture del viadotto Ritiro appoggi e ritegni antisismici e ben 9 pile su 40 non soddisfano i requisiti di sicurezza.
Il viadotto, dunque, potrebbe essere utilizzato, secondo il Genio Civile, solo se si prevede una sola corsia di larghezza pari a tre metri e mezzo posta al centro della carreggiata.
In merito alla vicenda il sindaco di Messina on. Giuseppe Buzzanca ha dichiarato che: ” Finalmente, dopo mesi di polemiche preventive, tutto è chiaro. La soluzione tecnologica (giunto longitudinale di collegamento) non determina alcuna “interazione dinamica” con il viadotto “Ritiro”. L’opera è stata costruita a regola d’arte e nel rispetto delle norme vigenti al momento dell’appalto. Questo è un dato incontestabile e, spero, Grazie al complesso ed utilissimo lavoro commissionato dal Comune di Messina al Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università (studio che avrebbe dovuto fare il CAS), invece, è emerso che il viadotto “Ritiro”, come tutte le opere autostradali costruite negli anni 60 e, quindi, “… progettate con una concezione strutturale oggi non più adeguata alle conoscenze scientifiche attuali”, non è in grado, con riferimento ad uno scenario sismico “… di soddisfare le verifiche convenzionali” e, ciò, a “…prescindere dalla realizzazione del collegamento con le rampe di accesso dello svincolo di Giostra”. In buona sostanza, grazie alla relazione redatta dal Dipartimento universitario di ingegneria civile, è emerso in modo evidente che il Viadotto “Ritiro”, indipendentemente dagli svincoli, necessita di interventi urgenti ed indispensabili che, nelle more, salvo la preventiva installazione di “appoggi e ritegni antisismici”, potrebbe e dovrebbe essere utilizzato in modo parziale. Le verifiche con l’utilizzo di una corsia convenzionale di larghezza pari a 3.50 m., posta al centro della carreggiata e soggetta al massimo carico convenzionale, hanno, infatti, dato esito positivo. In conclusione, seppure temporaneamente e nelle more dell’esecuzione dei necessari lavori che il CAS, comunque, dovrà realizzare, sarà possibile per i Messinesi, conclusi i lavori di installazione del “giunto longitudinale”, fruire della tanto agognata opera strategica che, finalmente, dovrebbe risolvere o comunque attenuare sensibilmente il problema del traffico veicolare. Il CAS, pertanto, utilizzi il prezioso lavoro svolto dall’Università e si adoperi con la massima celerità ad eseguire tutti i necessari lavori che garantiscano la sicurezza del manufatto. L’opera dopo 30 anni – conclude Buzzanca- è stata completata. Ora è arrivato il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, il resto non conta.”




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