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UNA VERA SUPER STAR QUESTO JESUS CHRIST

Un vero inizio con il botto per il cartellone di “Arte a Tindari”. Lunghi applausi hanno accolto la nuova versione italiana, in vero stile Broodway, del musical Jesus Christ Superstar, firmata Massimo Romeo Piparo. Un insolito cast ha arricchito l’edizione celebrativa di Jesus Christ Superstar: quella che fino all’inverno prossimo girerà l’Italia per ricordare il quarantesimo anniversario del celebre musical firmato Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.
È probabilmente l’opera rock più famosa di sempre, che mette in scena sotto forma di musical gli ultimi sette giorni della vita di Cristo e di un gruppo di hippie.
Tre le figure cardini: Gesù, interpretato dal messinese Paride Acacia, tra i pochi ad avere partecipato sin dalla prima edizione del musical, che appare come una figura che ha molto di umano e poco o nulla di trascendente, con i dubbi e la paura di morire tipica della specie umana.
Poi c’è Giuda Iscariota, alias Matteo Beccucci, conosciuto come vincitore del reality X Factor, figura cardine, coprotagonista del film, il più razionale ed umano, sempre coerente ma vittima suo malgrado così come il suo maestro. Infine c’è Maria Maddalena, ovvero Simona Bencini, ex vocalist dei dirotta su Cuba, la femminilità più dolce, investita dall’amore trascendente che lei stessa non sa comprendere.
Il coinvolgimento del pubblico è stato totale. Ogni brano dello spettacolo è stato accompagnato da lunghi e fragorosi applausi. Infine tutti in piedi per seguire Matteo Beccucci che ha letteralmente mandato in estasi il pubblico presente, sopratutto nella parte finale dello spettacolo, quando si è collegato dall’esterno del teatro antico percorrendo, seguito da una telecamera, il tragitto fino ad arrivare ai gradoni centrali. Il pubblico ha accompagnato la sua discesa battendo le mani e cantando il brano Superstar.
Bravi anche Mario Venuti, che ha interpretato il ruolo di Pilato e i ballerini, tutti bravissimi. Un plauso particlare va anche ai musicisti che hanno riproposto, rigorosamente dal vivo, lo spartito di Webber.
Particolarmente toccante è stato il momento delle frustate a Cristo. Il martirio di Gesù è stato sottolineato da 39 diapositive che rappresentavano i martiri dei nostri giorni, tra cui l’Olocausto, la bomba su Hiroshima, i drammi delle guerre e le terribili conseguenze che hanno sulle popolazioni. Sulla trentanovesima frustata sono comparse le immagini dei giudici Falcone e Borsellino. Un momento lungamente applaudito.
“Un musical tutt’altro che religioso. Jesus Christ Superstar è, infatti, una messinscena laica”. Così il direttore artistico spiega il suo Jesu Christ, il quarto da quando il regista messinese mise in scena il musical quindici anni fa.
E’ un Gesù che non fa miracoli. Soprattutto muore senza risorgere. E proprio la mancanza della resurrezione non ha consentito alla Chiesa Cattolica di accettarlo pienamente.
Tante le novità in questa edizione firmato Piparo, la sua quarta versione in quindici anni. Fedele alla veste originale, lo spettacolo è in inglese e senza soprattitoli luminosi che – come precisa Piparo- distraggono troppo dall’azione scenica. Tanto questa è una storia che tutti conoscono. E uno spettacolo che dev’essere soprattutto visto ed ascoltato. Non letto”. Sullo schermo però compaiono brani del vangelo strettamente collegati alle scene.
Il Jesus Christ sarà a Palermo il 3 e il 4 agosto e a Catania il 3 e il 6 febbraio del 2011. Toccherà 20 teatri. Tra questi: il Sistina di Roma, lo Smeraldo di Milano, il Team di Bari. E poi ancora i palcoscenici di Cosenza, Catanzaro, Genova, Torino e Bologna. Si andrà avanti sino a metà febbraio del 2011.
Novità anche per il teatro di Tindari che è stato allestito in maniera totalmente diversa. Più alto il palco per consentire una visione migliore. Nella cosiddetta zona dell’orchestra, grazie alla stretta collaborazione tra gli organizzatori e la Soprintendenza alle Belle arti, è stata ricavata una platea da 600 posti. Una scelta che consente di rendere il pubblico ancora più parte della scena.

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