Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, presentando circa 1 mese fa un ordine del giorno per approfondire e valutare meglio con gli uffici tecnici la paventata ipotesi di realizzare un grande palazzo di 10 piani nel rione Carrubbara, aveva definito tale scelta un autentico “omicidio” urbanistico, ritenendola assolutamente inopportuna (per non dire “scellerata”) per il contesto viario da “terzo mondo” che grava in tutta la zona a monte dell’Ospedale Piemonte!
Da quando, infatti, attraverso un articolo apparso sulla “Gazzetta del Sud” l’8 gennaio scorso, venne resa pubblica la notizia relativa a questo ennesimo caso di espansione edilizia in città passato già al vaglio del Genio Civile per il rilascio dell’eventuale nulla osta antisismico, la preoccupazione fra i residenti si è fatta subito viva, in quanto – come continua a ribadire lo stesso Gioveni – emerge l’assoluta incompatibilità e la palese eterogeneità tra gli eventuali nuovi insediamenti abitativi e la viabilità esistente nella zona, che risultando inserita in un contesto urbanistico fortemente critico, non può essere ulteriormente appesantita con l’innesto di nuovi nuclei e abitazioni.
La zona in questione, infatti, (via salita villa Contino, via Brenta ecc.), oltre ad annoverare la presenza degli ambulatori dell’ospedale Piemonte che inevitabilmente producono un quotidiano via-vai di utenti e quindi di auto, rappresenta anche di fatto la parte finale di un “imbuto” stradale nel quale si riversano giornalmente tutte le centinaia di famiglie residenti nel villaggio di Messina Due e dintorni e con la perenne incognita del muro dell’ex lebbrosario che, come è noto, pregiudica ulteriormente la già precaria viabilità determinando il più classico dei “budelli” stradali.
L’ulteriore considerazione che fa pendere il fronte del “NO” è rappresentata dall’eventuale innesto del nuovo flusso veicolare sul viale Europa proveniente dal rione Carrubbara, che non potrà che influire negativamente sulla già caotica viabilità nella centralissima arteria (specie in un punto nevralgico come l’ingresso del Pronto Soccorso del Piemonte), con conseguenti rischi per la pubblica sicurezza.
Gioveni, quindi, visto il “silenzio” che ancora regna sulla vicenda e, soprattutto, alla luce della mancata concertazione con la Circoscrizione, INVITA gli uffici preposti a fare definitivamente CHIAREZZA e a valutare attentamente il progetto in virtù di quanto sopra esposto.













Invece di risanare i quartieri e le periferie, invece di risanare i villaggi di migliorare la viabilità, di ristrutturare gli edifici fatiscienti e malsani di creare verde pubblico, giardini, parchi e cc.ecc. a Messina questi ladroni e imbelli pensano sempre a costruire, costruire, costruire. Cemento sempre cemento! Non c’è mai qualcosa di nuovo in questa città, sempre speculazioni, abusivismo, interessi privati e arrivismo! I servizi pubblici sono paralizzati da anni perchè praticamente assenti, di trasporti nemmeno a parlarne, il porto e l’arsenale, un tempo fiore all’occhiello della città sono praticamenti morti, l’unica prospettiva è cercare di cementificare quello che si può cementificare. Anche un piccolo spazio invece di essere consegnato alla città, viene sfruttato per costruirci sopra. Città veramente squallida la nostra, senza spina dorsale, senza mai un sussulto di orgoglio, uno scatto di dignità! La gente è quella che è a Messina, ognuno pensa ai propri piccoli particolari interessi e non comprende che la città avrebbe bisogno dei suoi cittadini per cambiare veramente volto. Tutto è ormai compromesso a Messina! Non ci sono più margini di miglioramento perchè la gente è peggio della classe politica che si è scelta!