“Il Pdl, in fondo, è strano di suo”
Il candidato di grande sud alla Presidenza della Regione Siciliana, Gianfranco Micciché, sceglie Adnkronos per rispondere al PdL in merito alla sua ‘sfumata’ candidatura per il centrodestra. Una dichiarazione in stile Vaffa’ di Beppe Grillo che riportiamo di seguito:
“Il Pdl aveva
tutta la legittimità di scegliersi il candidato e devo dire che è stato ridicolo l’assalto nei miei confronti dopo che loro stessi, venti giorni fa, mi chiamarono in causa. Se evitavano di chiamarmi facendomi perdere tempo era meglio. Detto questo, non c’è nessun problema. Il Pdl, in fondo, è strano di suo”. Se dovessero confermare la candidatura di Lagalla (che poi bisogna vedere se è vero poiché nel Pdl può succedere di tutto), tanti auguri. E’ certamente un buon candidato ma io credo che lo batterò. Io ero candidato già da prima e non avevo mai immaginato di candidarmi con il Pdl finché loro non hanno deciso di chiamarmi proponendomi la candidatura. Io dissi che andava benissimo ma poi si sono pentiti. Ma ribadisco, senza astio, che non c’è nessun problema. Io già immediatamente ho ‘levato mano’ con il Pdl non appena i giovani di quel partito mi contestarono. Nello Musumeci, il cui nome sarebbe accostato a quello di Roberto Lagalla per un ipotetico ‘ticket’ alla Presidenza della Regione Siciliana, è un caro amico ma prima ancora è un politico di grande spessore, di grande affidabilità che sa amministrare molto bene. In un ticket con Lagalla il guadagno sarebbe certamente per quest’ultimo e non per Musumeci”.




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