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Spataro: critiche a Bianco con visita a Lombardo

La corrente di Bianco chiede intervento di Bersani: sullo sfondo, questione alleanze in vista regionali “Nella scorsa direzione provinciale del Partito Democratico i toni e i metodi sono stati da processo. Avremmo voluto parlare della politica del PD provinciale, IL CUI SEGRETARIO HA SEMPRE SOSTENUTO IL GOVERNO LOMBARDO e non abbiamo neanche sentito spesso opporsi alla giunta di centrodestra di Raffaele Stancanelli – affermano  l’onorevole Giovanni Burtone (deputato PD), Saro D’Agata (capogruppo PD al Consiglio comunale) e Francesco Marano (capogruppo PD alla Terza Municipalità) -. Inoltre, le elezioni amministrative di questi anni nei comuni della provincia certificano risultati molto deludenti e il PD in alcuni centri non arriva neanche al 5%. La dirigenza del partito dovrebbe occuparsi di questo, invece che di altre questioni”.

“L’attacco di Luca Spataro al senatore Bianco sulle vicende della ex Margherita è pretestuoso e fuori da ogni comportamento consono a chi ricopre un incarico dirigenziale di partito. E’ così che si danneggia irrimediabilmente il partito. L’uscita del segretario è evidentemente strumentale ad altri fini. Non riconosciamo la legittimità politica di questo gruppo dirispataro e lombardo ggente del partito provinciale a Catania. CI ASPETTIAMO UN INTERVENTO DEL SEGRETARIO NAZIONALE”. E’ quanto afferma il consigliere comunale del PD Lanfranco Zappalà.

Afferma il coordinatore provinciale dei Liberal PD Paolo Mangione: “Spataro rifletta sui pessimi risultati elettorali del PD catanese, tra le ultime province italiane, e sull’ambiguo flirt con l’MPA e con Raffaele Lombardo, sancito dalla VISITA FATTA ALLA SEGRETERIA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE QUALCHE MESE FA. E’ questo il rinnovamento declamato dal segretario provinciale?

D’altronde a cosa ha portato il cambio di atteggiamento se neanche candidandosi sindaco nella sua città il segretario provinciale, nonostante il sostegno MPA, è riuscito a spuntarla? Il fallimento della sua azione politica è evidente e la strumentalizzazione della vicenda che coinvolge i dirigenti della ex Margherita è l’ultimo disperato tentativo di rimanere a galla”.

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