MessinaWebTv Le news di MessinaWebTV http://www.messinaweb.tv/ Tue, 09 Feb 2010 04:58:29 +0100 FeedCreator 1.7.2 Un’altra defezione nel PD http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12127

Un’altra defezione nel PD

PD Sicilia, sale la tensione politica tra le diverse anime del partito

Il deputato regionale Cataldo Fiorenza (detto Dino) lascia il Partito Democratico per aderire al Gruppo Misto dell’ARS.

Laureato in Medicina con un passato politico nella Democrazia Cristiana, Dino Fiorenza lascia il PD siciliano senza risparmiare critiche alla dirigenza nazionale, regionale e catanese. Non risparmia critiche nel suo “documento politico”, segno che dentro il Partito Democratico le tensioni sono esplose.

“Il PD agli occhi della gente non è mai nato- esordisce Fiorenza- né questo è il partito per cui si sono sciolti i Ds e la Margherita, non essendosi avverata l’integrazione tra le due formazioni politiche”. Anzi il PD, aggiunge Fiorenza, è un partito spostato a sinistra, situazione “che non può essere ulteriormente condivisa [dai margheritini], considerato soprattutto che tale posizione non era nelle premesse così come non era nelle premesse che il PD approdasse nel Socialismo europeo”. 

Poi una critica alla dirigenza siciliana del partito, che definisce debole, incapace di cogliere il momento cruciale e mal diretta da Bersani: “in Sicilia ha mancato di chiarezza e di coraggio. Non è stata in grado di capire la grande opportunità politica che si stava presentando in un momento di grave crisi del centrodestra. Il risultato politico di una mancata presa di posizione chiara è il disorientamento totale da parte della base del partito. Sarebbe dovuto intervenire Bersani sin dall’inizio della vicenda a dettare i punti che avrebbero dovuto rappresentare il decollo delle riforme e la ripresa economica della Sicilia”.

Infine Fiorenza esprime la sua delusione verso la gestione del partito nel capoluogo etneo: “in provincia il partito è gestito in modo manicheo, non si sollecitano energie nuove, spesso le idee degli altri non trovano cittadinanza… Nonostante la vecchia dirigenza del partito abbia occupato tutti i posti gestionali i risultati sono sotto gli occhi di tutti: alle provinciali il PD  ha raggiunto il 12 % e a Catania l’8,5 per cento… Eppure Roma continua a premiare i responsabili di queste sconfitte”.

In vista dell’imminente rinnovamento delle segreterie provinciali, Fiorenza ribadisce la sua richiesta di affidare “ad altri gli incarichi di segretario provinciale e cittadino, convinto  che non mancano le risorse tra i tanti dirigenti”.

Fiorenza esce dal PD, ma non sbatte la porta: “quello che si attraversa è un momento di grande confusione ed è necessario avviare una fase di riflessione. Per questo ho deciso di aderire al Gruppo Misto all'ARS, in attesa di approdare in un partito dove possono trovare accoglienza i valori in cui credo e portarli avanti con senso di responsabilità verso i miei elettori e la Sicilia”.

Flora Bonaccorso

 

 


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Flora Bonaccorso Mon, 08 Feb 2010 21:37:00 +0100
Osservatorio contro le discriminazioni http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12126 Si è svolta oggi la Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa progettuale dell’Osservatorio contro le discriminazioni. Presenti alla Conferenza stampa il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, l’Assessore alle Pari Opportunità Mariella Perrone, Il Presidente Regionale di ARCI GAY Sicilia Paolo Patanè, candidato e probabile futuro Presidente Nazionale, e Rosario Duca della Segreteria Provinciale di Messina di ARCI GAY. Il  Progetto portato avanti dal Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao e dall’ARCI GAY, è stato recepito e sostenuto dall’Amministrazione Provinciale con l’Assessore alle Pari Opportunità Mariella Perrone, e dal Presidente Ricevuto stesso. Il progetto prevede il Protocollo d’intesa tra la Provincia di Messina ed il Ministero delle Pari Opportunità tramite l’UNAR. con l’obiettivo di costituire presso la Provincia di Messina l’Osservatorio contro le discriminazioni con una struttura che realizzi politiche di sensibilizzazione, di sviluppo culturale, di tutela, di prevenzione, di promozione, di denuncia delle realtà discriminatorie di tutti i generi, e quindi razziali, etniche, religiose, di disabilità, sessuali ed omofobe , ma anche politiche positive a sostegno della cultura del diritto alla pari opportunità in tutti i settori. Il Consigliere Pippo Rao ha spiegato i termini dell’iniziativa che vuole essere politica ma soprattutto di promozione culturale e sociale per creare una struttura che attraverso buone prassi e politiche attive possa dare dignità a realtà, discriminate e che tante volte sono costrette a subire in silenzio non avendo alcuna forma di tutela. La sussidiarietà orizzontale come modello di sinergia tra istituzioni, politica e territorio per la crescita di uno sviluppo che non può prescindere dalla tutela delle fasce più deboli della popolazione L’Assessore Mariella Perrone ha evidenziato la disponibilità della Provincia ad essere protagonista in questa sfida di civiltà, assurgendo a punto di riferimento istituzionale con ruolo di coordinamento delle azioni che verranno messe in essere. Rilevata anche la necessità di non racchiudere in una riserva le politiche discriminatorie di settore , con l’intento di coinvolgere tutti i campi di discriminazione. Il Presidente Regionale di ARCI GAY Sicilia, probabile futuro Presidente Nazionale, Paolo Patanè, ha rilevayto l’importanza dell’iniziativa e del ruolo di sinergia che devono avere le istituzioni, la politica ed il terzo settore nella messa in essere di azioni che tutelino forme di discriminazioni per le quali la Provincia di Messina si dimostra di essere all’avanguardia del fronte delle battaglie civili con l’Osservatorio, tanto che porterà tale esperienza nelle altre realtà nazionali. Rosario Duca, della segreteria provinciale di ARCI GAY, ha snocciolato i numeri che fanno di ARCI GAY una realtà di frontiera rispetto la lotta alla discriminazione, non solo sessuale, ma di tutti i generi. 1500 iscritti in Provincia di Messina, 15 000 in Sicilia, danno la misura della voglia di essere protagonisti in questa battaglia, per la quale si chiede apporto fattivo e sostegno dalle istituzioni, ed a tale proposito un ringraziamento è stato posto al Prefetto di Messina, che si è fatto carico di sollecitare le istituzioni politiche ad evidenziare la problematica con un’ufficiale sollecito. A breve quindi la firma del protocollo con il ministero e poi la messa in essere della struttura che dovrà coordinare gli interventi e le iniziative in merito e che vedrà la partecipazione delle varie agenzie, istituzionali e non, e dell’associazionismo, per creare una forte rete di impegno sociale.



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Emanuele Cilenti Mon, 08 Feb 2010 13:02:00 +0100
U ruppu ra cravatta http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12125 Per il settimanale  appuntamento  con  la  3°  Rassegna  teatrale  Zancle,  Premio “Adolfo  Celi”,  organizzata  dall’Associazione  culturale  teatrale  “Ledimigi”  sabato è andato  in  scena  “u  ruppu  ra  cravatta”,  commedia  comico  brillante  di  A. Danese  e  messa  in  scena  dalla  compagnia  filodrammatica  Frassati  di  Mistretta  (Me),  la  regia  è  affidata  a  Maria  Porracciolo. 
La  commedia  tratta  di  una  famiglia  tipicamente  messinese,  un  fratello,  Vincenzo  Pappalardo  e  sua  sorella  Tura,  rimasti  orfani  e  che  condividono  lo  stesso  tetto,  la  casa  dei  genitori,  la  scena  si  apre  con  la  protagonista  alle  prese  con  il  più  estremo  ed  inutile  gesto:  il  suicidio!  Il  fratello  e  la  vicina  saggia,  Tina,  arrivano  in  tempo  e  la  persuadono  dal  compiere  l’estremo  gesto.  I  soliti  problemi  d’incompatibilità   fra  fratello  e  sorella  già  in  età  matura,  entrambi  in  cerca  dell’amore  ma  ora  un  po’  più  sconfortati  dall’età.  Tura  Pappalardo  non  accetta  che  suo  fratello  Vincenzo  si  frequenta  con  Concettina,  fidanzata  di  vecchia  data,  intanto  Tura  rimane  incinta  di  3  gemelli,  2  maschietti  ed  1  femminuccia,  dal  vicino  tale:  Alfio  Vinciguerra.  L’uomo  che  l’ha  resa  gravida  muore  a  causa  di  un  infarto  vista  anche  la  sua  età  un  po’  avanzata,  non  vedendo  neanche  i  figli  nascere,  la  figlia  di  Alfio  che  alla  notizia  dall’Australia  viene  facendo  la  proposta  di  comprarsi  uno  dei  teneri  pargoletti  visto  che  lei  non  ne  ha  mai  potuto  avere.  Il  tutto  viene  un  po’  rallegrato  da  “Bicicletta”,  amico  del  protagonista  un  personaggio  eccentrico  con  una  vistosa  balbuzie,  è  un  uomo  un  po’  “sempliciotto”,  il  tutto  mentre  la  commedia  arriva  al  suo  lieto  fine,  la  nascita  dei  bambini  e  il  rapporto  sempre  più  forte  dei  fratelli.   Uno  spaccato  di  vita  vissuta  che  fotografa  sensibilmente  la  nostra  società  e  le  nostre  famiglie,  con  tutte  le  belle  e  brutte  notizie  che  la  vita  ci  consegna.



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Emanuele Cilenti Mon, 08 Feb 2010 11:32:00 +0100
Torre Faro, presidio fortificato http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12124 Il recente recupero di tre cannoni rimasti sepolti per anni nella sabbia di Capo Peloro ha riacceso la curiosità per la storia della mitica città dello Stretto. Parlando con la gente, le tre bocche da fuoco vengono definite “garibaldine”: giova precisare che tale denominazione tende ad indicare presumibilmente la “posa in opera” nel sito attuale e non la “costruzione” delle stesse.
La mente corre all’estate del 1860, quando le truppe di Giuseppe Garibaldi riuscirono ad avere la meglio sull’esercito borbonico e ad occupare la Sicilia. Il 25 luglio 1860 Messina apriva le porte alle avanguardie garibaldine del generale Medici, il 27 successivo le truppe borboniche venivano imbarcate per il continente e il 28 luglio il generale Clary sottoscriveva una convenzione in sei articoli, in virtù della quale rimanevano occupate dai borbonici soltanto la piazza di Siracusa, la cittadella di Augusta e i forti di Messina. Il 1 agosto, una seconda convenzione lasciava libere anche Siracusa e Augusta, così tutta la Sicilia, meno la cittadella di Messina, erano in mano di Garibaldi.
Per gli avvenimenti nella città dello Stretto lasciamo la parola a Gaetano Oliva che, negli “Annali della città di Messina” riporta: “[…] sin dalla stessa sera del 29 luglio, appena diretto a Messina, Garibaldi aveva ordinato che la flottiglia raccolta nel porto di Milazzo movesse riunita per Torre di Faro, trasportando seco i cannoni, le munizioni ed un distaccamento della pirocorvetta Tuckery, allora inutilizzata nel medesimo porto per seri guasti alle macchine. La mattina del 28, la flottiglia giungeva al luogo del destino, e tosto, sotto la direzione del genio militare, tanto i marinai della flottiglia che il distaccamento del Tuckery davansi a costruire due batterie all’estremità nord-ovest della spiaggia. Quelle due batterie vennero ultimate ed armate in pochissimi giorni; indi altre se ne costruirono secondo che se ne rivelava il bisogno. Molte truppe e materiale da guerra, provenienti da Genova e da Palermo venivano disbarcati in quella spiaggia medesima ove tutto alacremente venivasi preparando per la spedizione sopra le Calabrie […]”. Si comincia, dunque, la costruzione di opere di fortificazione (batterie costiere) proprio nella zona del Faro. L’esercito garibaldino la sera dell’8 agosto 1860 raggiunse una forza totale che, afferma Cesare Cesari nell’opera “La campagna di Garibaldi nell’Italia meridionale 1860”, si può calcolare fra i 22 e i 23 mila uomini ed era dislocato in gran parte fra Messina e il Faro: più precisamente la divisione Cosenz (16^) a Torre Faro, la divisione Turr (15^) a Pace del Mela e la divisione Medici (17^) a Messina.
A proposito delle opere nella zona del Faro vediamo adesso il racconto di due testimoni oculari, volontari nell’esercito garibaldino, ossia di Alexandre Dumas e di Giuseppe Cesare Abba. Il primo, autore del volume “I garibaldini”, scrive: “[…] Arrivati al Faro, fummo colpiti da un bellissimo spettacolo: vedemmo una batteria di tre pezzi di cannone, ed io potei contare centosessantotto imbarcazioni, ognuna delle quali poteva contenere venti uomini […]”. Il secondo, nel libro “Da Quarto al Volturno, noterelle d’uno dei Mille”, annota alla data del 28 luglio: “[…] Sino a Torre Faro è una deliziosa passeggiata […] In mare, le navi da crociera, che guardano qua dove si lavora di zappa e di badile, a piantare certi cannoni! Riconobbi tra quei ferravecchi la colubrina che portammo da Orbetello. La civettona sta la in batteria, allunga il collo verde fuori della gabbionata, un bel dì farà la rota come una tacchina. Ha una storia essa! Ma se i cannonieri che le fanno la guardia e la lisciano, sapessero le eresie che ci ha fatto dire da Marsala a Piana de’ Greci, la butterebbero in mare […]”.
Gustavo Reisoli, in “Dallo Stretto al Volturno”, sottolinea come “[…] La punta del Faro diventò un vasto bivacco, ove, nel ricordo delle vittorie recenti, una folla di giovani entusiasti attendeva il nuovo comandamento del capo. Attorno, intanto, opportunamente dislocate dall’Orsini, erano in batteria le 35 bocche da fuoco conquistate al nemico, per allontanare i legni da guerra borbonici, qualora si fossero troppo avvicinati alla costa […]”.
In conclusione, come evidenziato da Cesare Cesari, Garibaldi, deciso a passare sul continente napoletano, dispose il concentramento del suo esercito attorno a Messina. Stabilì come base operativa il piccolo porto del Faro e ordinò ivi la costruzione di batterie da costa. Sotto la direzione del comandante dell’artiglieria, generale Orsini, si iniziò l’attività presso Torre del Faro e le batterie furono armate complessivamente con “[…] 35 bocche da fuoco di vario calibro (12 pezzi da posizione da 24, 6 pezzi da campo, 6 pezzi da montagna e 11 mortai, già appartenenti all’esercito borbonico […]”.
Data voce alla storia, torniamo adesso ai cannoni recuperati. Questi, attualmente, si trovano presso le Officine dell’Arsenale Militare di Messina. Il Direttore dello Stabilimento militare, ingegnere Gian Francesco Cremonini, nonostante le numerose commesse, sta dedicando una squadra specializzata (maestranze e materiali) per le operazioni di restauro sotto la supervisione e direzione dei tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina.
Gli esperti del Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina “Forte Cavalli” stanno monitorizzando anch’essi le attività di restauro proseguendo nello studio dei particolari man mano venuti alla luce per l’identificazione dei reperti.
La sinergia fra gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni locali sta permettendo di rispolverare una delle tante pagine della meravigliosa storia della città dello Stretto.


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Enrico Casale Mon, 08 Feb 2010 11:16:00 +0100
L'Atletico Villafranca continua a stupire http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12123 Al terzo tentativo la squadra dello Stretto riesce ad avere la meglio sulla Wisser Club (5-4) e conserva il primato in classifica insieme allo Sporting Peloro. Dopo due partite sfortunate, i giallorossi hanno superato, infatti, la ben organizzata formazione palermitana. A segno per i messinesi: Massimo Di Dio (tripletta), Roberto Acacia ed Antonello Santamaria. Sabato è in programma la trasferta con gli Azzurri Radio Italia.  

Al terzo tentativo utile stagionale l’Atletico Villafranca riesce ad avere la meglio sulla Wisser Club (5-4) e conserva il primato in classifica insieme allo Sporting Peloro. Dopo due partite sfortunate, la squadra giallorossa ha superato, infatti, la ben organizzata formazione palermitana, che ha offerto - stranezze del destino - la migliore prestazione delle tre sfide con i messinesi. Dopo un inizio nettamente a favore della compagine dello Stretto, si è assistito, infatti, ad un incontro equilibrato, con occasioni su entrambi i fronti.
I peloritani cominciano - come detto - a spron battuto e sbloccano subito il punteggio con una girata di Roberto Acacia. Passano pochi minuti ed un magistrale assist di Fabio Interdonato permette a Massimo Di Dio di raddoppiare. In mezzo, Galviano centra il palo per gli ospiti. La Wisser Club appare, però, in palese difficoltà, ma a rimetterla in partita ci pensa un fortunoso gol di Tarantino direttamente da calcio d’angolo. I ragazzi allenati da Nino Rinaldi cercano di nuovo di allungare, ma due ottimi interventi del giovane Giovanni Aliotta sui tiri di Acacia e Antonello Santamaria ed un “legno” colpito dallo stesso Santamaria negano loro il meritato tris. A questo punto, la compagine ospite comincia a rispondere colpo su colpo e solo due grandi parate di Alfonso Miosi evitano il pareggio. Allo scadere, un millimetrico diagonale di Di Dio permette, invece, all’Atletico Villafranca di andare negli spogliatoi con due reti di vantaggio (3-1). Dopo l’intervallo, Miosi è subito bravo nell’opporsi ai tentativi di Gentile e Di Carlo. L’estremo non può nulla, invece, sulla scivolata ravvicinata di Giuseppe Federico. I padroni di casa reagiscono, però, prontamente e sembrano aver chiuso definitivamente la contesa grazie alle realizzazioni del solito di Di Dio e di Santamaria, servito in modo perfetto da Acacia (5-2) Da segnalare, anche una traversa colpita da Michele Costantino. La troppa sicurezza, qualche errore di troppo sottoporta, e le strepitose parate di Aliotta rischiano di giocare un brutto scherzo a Comandè e compagni, che vedono ridursi il vantaggio  per le marcature di Di Carlo e Giuseppe Federico; quest’ultima su dubbia punizione. Il triplice fischio decreta, comunque, la quarta vittoria consecutiva dell’Atletico Villafranca, che sabato renderà visita agli Azzurri Radio Italia.

ATLETICO VILLAFRANCA – WISSER CLUB PALERMO 5-4 (3-1)


ATLETICO VILLAFRANCA: Miosi, Santamaria, Longone, Bruno, Interdonato, Spadaro, Di Dio (K), Acacia, Stracuzzi, Costantino, Comandè, Aloisi.  All. Nino Rinaldi.
WISSER CLUB: G. Aliotta, Glaviano, Tarantino, G. Federico, N. Aliotta, F. Federico, Gentile (K), Orlando, Di Carlo. All. Nicola Aliotta.


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* * Mon, 08 Feb 2010 11:04:00 +0100
Tiramisù per gli alluvionati http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12122 Si  è  tenuta sabato 6 presso il  Centro  Commerciale  Tremestieri  l’iniziativa  TiriamoCisù,  promossa  a  favore  delle  zone  alluvionate,  il  tutto  è  stato  curato dall'Associazione nazionale di insegnanti di scienze naturali Anisn, e dall'Edmund Rice Centre d'Australia, con il cofinanziamento dell'assessorato alla protezione civile della Provincia regionale, ed il patrocinio del Comune, del Dipartimento regionale dell'Azienda foreste demaniali e dell'Arpa, agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. 
Dieci  pasticceri  messinesi  hanno  realizzato  un  tiramisù  della lunghezza di  100  metri  ed  è  stato  offerto,  insieme  ai  cannoli,  a  tutti  i  presenti,  in cambio di  un  offerta    per  addolcire  una  giornata  di  svago  e  spensieratezza  a  tutti  gli  sfortunati  protagonisti  del  1°  Ottobre  2009. 
La  serata  ha  avuto  una  buona  presenza  di  gente  e  di  bambini  in  maschere  di  Carnevale,  si  sono  raccolti  fondi  a  dimostrazione  ancora  una  volta  di  quanto  la  bontà  dei  messinesi  sia  sempre  grande  e  dolce  come  quell’opera  d’arte  del  tiramisù  fatto  dai  pasticceri,  una  iniziativa  fatta  dal  grande  pasticcere  De Luca  ex  di  Giampilieri  da  anni   trasferitosi  in  Australia  titolare  di  diverse  pasticcerie,  una  serata  che  serve  ancora  una  volta  di  monito  alle  autorità  e  amministrazione  locale  che  ribadisce  sempre  più  chiaramente  quanto  la  città  sia  stufa  delle  promesse  di  marinai,  vuole  solo  fatti,  e  sarebbe  pure  ora! 
Una  sola  frase  in  conclusione:  noi non dimentichiamo!



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Emanuele Cilenti Mon, 08 Feb 2010 10:36:00 +0100
Scongiurata tragedia in centro http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12121 Il tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile scongiura gravi conseguenze per gli abitanti di una palazzina ove si era sprigionato un incendio.

 

Questa mattina, poco prima dell’alba, la tempestiva chiamata di un cittadino al numero di Pronto Intervento 112 Carabinieri, e l’immediato intervento di alcune “gazzelle” dell’Arma hanno permesso di  scongiurare una tragedia per alcuni abitanti di una palazzina che, nel giro di pochi minuti, hanno visto le proprie abitazioni avvolte da una densissima coltre di fumo e dalle fiamme sprigionatesi a seguito di un incendio divampato all’improvviso in un appartamento del piano terreno.
A fare scattare l’allarme è stata una telefonata pervenuta sull’utenza di Pronto Intervento 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri, che in pochi istanti ha attivato e coordinato abilmente l’intervento delle autoradio in servizio esterno per il piano coordinato di controllo del territorio.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, giunti nel giro di qualche minuto nella via della Zecca, hanno immediatamente percepito la gravità della situazione, atteso che un intero appartamento del piano terra era avvolto dalle fiamme e dal denso fumo che minacciavano anche gli appartamenti dei piani superiori.
In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, facendosi strada tra la densa coltre di fumi tossici sprigionatisi a seguito della combustione degli arredi dell’appartamento in quel momento disabitato del piano terra, i Carabinieri della “gazzella” sono saliti nei piani superiori e sono riusciti con non poche difficoltà a raggiungere e ad evacuare quattro persone, tra cui un’anziana donna 85enne, che sono state portate in salvo nella strada.
Appena giunti, i Vigili del Fuoco  hanno provveduto a domare le fiamme mentre il personale delle ambulanze del 118 ha prestato i primi soccorsi ai quattro malcapitati ed anche ai tre Carabinieri, che per lo svolgimento delle operazioni di soccorso hanno accusato leggeri sintomi di intossicazione per inalazione di fumi tossici.
Nel frattempo, per garantire la sicurezza dell’area sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Messina-Arcivescovado, che dovranno accertare le cause dell’incendio.


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* * Sun, 07 Feb 2010 19:32:00 +0100
Incertezza per ST e Termini Imerese http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12120 Incertezza per ST e Termini Imerese
Quali prospettive?
ST micorelectronics e FIAT Termini Imerese: due grandi realtà industriali siciliane e un destino incerto in comune.
L’ufficialità dell’accordo ST-Sharp-Enel per la produzione di pannelli fotovoltaici, che andrà a regime non prima del 2014 secondo le dichiarazioni aziendali, lascia caute le sigle sindacali. “Resta incerto il percorso dei dipendenti di ST e Numonyx”, spiega una nota congiunta di FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL e UGLM UGL. “ST microelectronics- leggiamo inoltre nella nota- ci ha comunicato che tenterà di far coincidere la dismissione del proprio settore a sei pollici con l’avvio della produzione del fotovoltaico. Tutto da chiarire il destino dei lavoratori della Numonyx e dei lavoratori a tempo determinato reclutati in forza dei cosiddetti summer job”.
Ancora più incerto il destino dello stabilimento FIAT di Termini Imerese. Il ministro dello Sviluppo Economico tornerà a sentire i rappresentanti dell’azienda, dei sindacati e della Regione Siciliana il prossimo 5 Marzo.
Durante la riunione tecnica, tenuta a Roma lo scorso 5 Febbraio, la Fiat ha confermato “la propria disponibilità a collaborare attivamente ad identificare soluzioni industriali per quanto riguarda gli aspetti occupazionali e produttivi dell’area”. Ha inoltre rassicurato che nello stabilimento Fiat di Termini Imerese la produzione di auto proseguirà sino alla fine del 2011.
Per il mantenimento dei livelli produttivi, quindi occupazionali, la Regione Sicilia contribuirà con risorse finanziarie pari a 350 milioni di euro.
Intanto il governo nazionale, spiega il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, “ha individuato in Invitalia S.p.A. la struttura che svolgerà la funzione di advisor per l’analisi e i necessari approfondimenti tecnici relativi alle diverse ipotesi di investimento nell’area che sono già stata anticipate e a quelle che eventualmente giungeranno”.
Flora Bonaccorso

 

 


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Flora Bonaccorso Sun, 07 Feb 2010 19:14:00 +0100
Trapani accende scontro Interni-MSF http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12119
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Flora Bonaccorso Sat, 06 Feb 2010 18:49:00 +0100
Quattro mesi dopo l'alluvione http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12118
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Giusy Genovese Sat, 06 Feb 2010 17:42:00 +0100
Operazioni dei Carabinieri http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12117 Nucleo Radiomobile Messina

Sorpreso dai Carabinieri senza patente alla guida di una moto di grossa cilindrata: segnalato all’A.G. un giovane centauro messinese.
Nel corso dei quotidiani servizi preventivi, svolti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio, nella tarda serata del 4 febbraio 2010, è stato fermato un giovane centauro che alla guida di un motociclo di grossa cilindrata sfrecciava lungo una strada del capoluogo peloritano. Sottoposto a controllo, il giovane, dopo gli accertamenti del caso, è risultato essere sprovvisto di patente di guida, poiché mai conseguita.
Nella circostanza pertanto, il motociclo veniva sottoposto a fermo amministrativo mentre il giovane veniva segnalato alla locale A.G. per guida senza patente.

 

 

Compagnia di Messina Sud
I Carabinieri arrestano un detenuto ed un pusher, rispettivamente responsabili di evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.


Proseguono in queste ore con maggiore incisività le attività di prevenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, che vogliono assicurare ai cittadini che risiedono nel territorio di competenza sempre maggiori standard di sicurezza.
A tal proposito, i Carabinieri, in abiti borghesi, del Nucleo Operativo della Compagnia Urbana, hanno supportato, nella quotidiana attività di controllo del territorio, le pattuglie delle Stazioni dipendenti dal Comando Intermedio dell’Arma, effettuando specifiche e mirate attività di osservazione specie nei quartieri in cui è maggiore la richiesta di legalità.
Nello specifico, i Carabinieri hanno dapprima arrestato per evasione, poiché sorpreso mentre si trovava fuori dalla propria abitazione, TROVATELLO Giovanni, nato a Palermo cl. 1984, già noto alle Forze dell’Ordine che, in attesa di giudizio, si trovava in regime di arresti domiciliari a seguito dell’Ordinanza emessa sul suo conto dal Tribunale del Riesame di Messina in quanto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 DPR 309/90).
Il predetto TROVATELLO Giovanni, dopo le formalità di rito, è stato quindi trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.
Successivamente, gli stessi militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno invece arrestato nel corso di altra attività di osservazione, BONI Roberto, nato a Messina cl. 1986, operaio, anch’egli noto alle Forze dell’Ordine, in quanto sorpreso mentre stava effettuando una cessione di sostanza stupefacente.
In particolare, i militari dell’Arma, dopo avere trovato una sistemazione adeguata, così da non essere scoperti, nei pressi dell’abitazione del pusher hanno notato un insolito “via vai” di persone che non è passato inosservato all’occhio attento degli investigatori.
Pertanto, incuriositi, i Carabinieri si sono avvicinati all’abitazione che avevano osservato sino a quel momento, sorprendendo nella circostanza il citato BONI Roberto mentre cedeva ben quindici grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.
Lo stupefacente veniva immediatamente sottoposto a sequestro, e verrà inviato per le analisi di rito ai laboratori del RIS Carabinieri di Messina, mentre per BONI Roberto scattavano le manette con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 73 DPR 309/90).
Su disposizione del Magistrato di turno, BONI Roberto è stato quindi trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.

 

 

 

Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto
Novara di Sicilia. Denunciati dai Carabinieri una donna del luogo per pascolo abusivo ed un 45enne che aveva realizzato una discarica di rifiuti speciali in un terreno privato.


Prosegue l’attività di contrasto per i reati di natura ambientale da parte dei Carabinieri delle Stazioni il cui territorio di competenza ricade nelle aree montane della catena montuosa dei Nebrodi.
Nella circostanza, hanno operato i Carabinieri della Stazione di Novara di Sicilia che, nella giornata di ieri, hanno scoperto un sito che era utilizzato quale discarica non autorizzata di rifiuti speciali.
In particolare, i Carabinieri hanno accertato che in località Santa Barbara di quel centro, proprio nei pressi di una strada provinciale, un 45enne del luogo aveva realizzato in un terreno di proprietà privata, che si estende circa 500 mq, a discapito dell’ignaro proprietario, una discarica di rifiuti speciali costituiti prevalentemente dai residui della lavorazione agrumaria il c.d. “pastazzo”.
Il sito, che secondo una stima effettuata ha un valore di euro 30.000,00 circa, dopo i necessari accertamenti, è stato sottoposto a sequestro preventivo, mentre per il 45enne è scattata una denuncia a piede libero per violazioni della normativa ambientale.
Successivamente, i Carabinieri in un’altra circostanza hanno invece denunciato in stato di libertà all’A.G. competente, una donna 31enne del luogo, poiché responsabile di introduzione di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo.

 

 

 

Compagnia di Sant’Agata Militello
Capo d’Orlando. Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri nel contesto dell’indagine sui “Buoni Pasto” falsi: scatta una denuncia nei confronti di due soggetti palermitani, per truffa continuata in concorso, ricettazione in concorso e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.


Ieri, a conclusione di una specifica attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno denunciato due individui rispettivamente di 37 e 38 anni, in quanto responsabili di truffa continuata in concorso, ricettazione in concorso e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.
In particolare, nel corso delle indagini, i Carabinieri di Capo d’Orlando hanno accertato che i due malfattori, nel mese di gennaio 2010, avevano effettuato degli acquisti di merce presso due noti supermercati ubicati nei Comuni di Capo d’Orlando (ME) e Rocca di Capri Leone (ME), utilizzando ben cinquantanove “ticket restourant – buoni pasto”.
Come già accertato nel corso dell’indagine che dieci giorni or sono era stata portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Patti, anche nel caso in argomento, i ticket utilizzati, risultati tutti falsi, avevano un importo maggiorato pari a 10,29 euro a fronte dei 5,29 euro dei “Buoni Pasto” originali, intestati alla ex ASL n. 6 di Palermo.
I ticket sono stati posti sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici che l’A.G. competente vorrà disporre.

 

 

 

 

Compagnia di Mistretta
Mistretta. I Carabinieri arrestano un 50enne originario di Tusa (ME), responsabile di violenza sessuale.
Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Mistretta si sono presentati presso l’abitazione di un operaio, un 50enne originario di Tusa (ME), per la notifica di un provvedimento custodiale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mistretta.


Secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale, l’uomo, che dovrà scontare una pena di due anni e otto mesi di reclusione, è stato ritenuto responsabile di violenza sessuale commessa nei confronti di una persona in condizioni di inferiorità psichica.
Dopo le formalità di rito, il 50enne è stato quindi trasferito alla Casa Circondariale di Mistretta.


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* * Sat, 06 Feb 2010 14:16:00 +0100
Individuata un’altra discarica abusiva http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12116
Importante operazione a tutela dell’ambiente dei Carabinieri della Stazione di Patti che, in collaborazione con gli agenti della Polizia Municipale hanno sequestrato una discarica abusiva realizzata nell’alveo del fiume Timeto.

 

 

L’operazione, sviluppatasi nell’ambito di un più vasto piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati in materia ambientale, disposti dal Comando Provinciale di Messina, ha avuto l’epilogo ieri pomeriggio.
I Carabinieri ed i vigili urbani di Patti, si sono recati nell’alveo del torrente all’altezza del ponte Timeto, in località Case nuove Russo ed hanno rinvenuto la discarica, sviluppatasi in più punti lungo gli argini.
Tutta l’area per un totale di circa 1000 mq è stata sottoposta a sequestro in quanto vi erano stati abbandonati decine e decine di pneumatici fuori uso.
Sono in corso accertamenti per risalire al responsabile, verosimilmente da individuare in una ditta che opera nello specifico settore.
Le indagini sono in corso per addivenire al responsabile nei cui confronti si ipotizzano i reati di Getto pericoloso di cose, abbandono di rifiuti speciali e deturpamento delle bellezze naturali.
Negli ultimi mesi è già la quarta discarica abusiva che i Carabinieri sequestrano; 5 le persone già denunciate in occasioni precedenti.
Una collaborazione tra Carabinieri e Polizia Municipale del Comune di Patti consentirà di monitorare più attentamente l’intera zona al fine di prevenire e reprimere nuovi abusi.


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* * Sat, 06 Feb 2010 14:10:00 +0100
Presentato il "Giorno del Ricordo" http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12115
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Giusy Genovese Sat, 06 Feb 2010 12:47:00 +0100
ATM: Sempre solo pannicelli caldi http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12114 ATM: LA CGIL CRITICA SULL’INCONTRO DI IERI SOLLECITA UN INTERVENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Oceano e Foti, Cgil:  “Dal sindaco nessuna strategia concreta. Sempre solo pannicelli caldi”.
Giudizio negativo della Cgil di Messina sull’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a palazzo Zanca sull’ATM. “Nessuna soluzione, nessuna strategia concreta per rimettere in carreggiata l’ATM. Sempre solo pannicelli caldi”. Così Lillo Oceano e Pino Foti, rispettivamente segretario generale della Cgil  e della categoria di riferimento, quella dei trasporti, la Filt, commentano le soluzioni prospettate dal sindaco, dall’assessore Capone e dal commissario La Corte.
In particolare la Cgil contesta l’assenza di un piano concreto di risanamento e di prospettiva per l’azienda di trasporto locale che oggi dispone di un parco mezzi obsoleto e limitato- massimo 60 bus a fronte di un’esigenza cittadina minima di 100 mezzi-, e che entro il 2011 dovrà essere privatizzata, come previsto per legge, e quindi resa  “appetibile”. “Per un’azienda che ha oltre 20 milioni di deficit e un parco mezzi limitato e obsoleto che dovrà essere privatizzata come imporne la legge nel prossimo 2011, il sindaco Buzzanca affida tutta la partita alla riuscita dell’operazione sul pagamento da parte della Regione delle somme relative ai chilometri effettuati dal tram per gli anni a partire dal 2003 e finora mai corrisposti- commenta Foti-. 12 milioni di euro, secondo il sindaco che rischiano  seriamente di essere molto meno e che comunque andranno decurtati dei 7 milioni anticipati dalla regione lo scorso anno nella crisi degli stipendi. Con i pochi milioni restanti e senza capitalizzare l’azienda che ad oggi non ha né la titolarità delle linee che effettua né la proprietà di immobili e necessità su tutto di mezzi nuovi - aggiunge il dirigente della Filt, - il futuro dell’ATM è purtroppo segnato”.
Per la Cgil l’analisi e la soluzione prospettate sembrano guardare esclusivamente al problema degli stipendi e non al futuro complessivo dell’azienda, elementi senza i quali la disponibilità del sindaco a un nuovo incontro tra tre settimane appare inutile.
“Buzzanca parla dell’ATM guardando al dito e non alla luna, come se l’unico problema dell’azienda fosse il pagamento degli stipendi e non i posti di lavoro e il servizio per la città- osserva Oceano, segretario generale della Cgil-. Prioritario, certo, pagare i lavoratori ma compito dell’amministrazione deve essere anche garantire il futuro dell’azienda”.
La Cgil di Messina sollecita quindi , come già ripetutamente chiesto in passato, il Consiglio comunale ad esprimersi sulla vicenda. “La partita dell’ATM rischia di diventare l’ennesima beffa ai danni dei cittadini perché se non si risana l’azienda la soluzione più facile sarà quella di vendere le parti nobili ai privati rendendole magari appetibili senza vincoli sul personale, e scaricare ancora una volta sui contribuenti la parte malata, la bad company”, conclude Oceano



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* * Sat, 06 Feb 2010 11:17:00 +0100
NOTIZIE della Settimana - 6 febbraio 2010 http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12113
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* * Sat, 06 Feb 2010 09:43:00 +0100
SANT’AGATA: PIANO RIPULITURA CERA http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12112

SANT’AGATA: PIANO RIPULITURA CERA

Dall'alba del 6 Febbraio gli operatori del Comune saranno impegnato a rimuovere la cera rimasta sulle strade a seguito del passaggio della processione. Per questo sono stati sospese ferie, licenze e permessi di tutto il personale comunale del settore Nettezza Urbana. 

La massiccia operazione sarà coordinata dall’assessore all’Ambiente Domenico Mignemi, dal Direttore della struttura Ecologia e Ambiente Annamaria Li Destri e dal direttore del servizio N.U. Marco Morabito e vedrà impegnati ben 200 unità lavorative tra operatori ecologici , meccanici e autisti oltre a numerosi mezzi meccanici: 6 autocompattatori di cui 2 a postazione fissa; 8 scarrabili, 6 mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti e 2 allo spargimento della segatura; 5 spazzatrici meccaniche, 1 bobcat ,1 autobotte, 10 gasoloni. 

Le squadre anticera , ognuna composta da tre unità di personale, lavoreranno “no stop” con l’ausilio della fiamma ossidrica e delle spazzatrici per rimuovere rifiuti e cera . La rimozione di quest’ultima e la pulizia delle strade è effettuata in due fasi: la prima, cosiddetta di preparazione, consiste nello spargimento di ben 25 tonnellate di segatura sul percorso prima dell’inizio della processione. Nella seconda fase entrano in azione le spazzatrici per inumidire la segatura ed evitare la polvere e successivamente le squadre anticera composte da tre operatori, uno munito di fiamma ossidrica, uno con raschietto metallico ed uno con la vanga per battere e staccare la cera solidificata. 

“Si tratta di un lavoro straordinario da effettuarsi con molta cura e nel più breve tempo possibile – dichiara l’assessore Mignemi- ma essenziale, un’attività che ogni anno i nostri dipendenti effettuano con grande spirito di servizio. Lo spargimento anticipato della segatura sul percorso interno della processione è essenziale per agevolare il successivo intervento di pulitura. Abbiamo cercato di ottimizzare le nostre risorse e predisporre al meglio il servizio per evitare disagi alla cittadinanza e agevolare il lavoro dei nostri addetti”. 

Il servizio di raccolta dei rifiuti e lo spazzamento, nonostante il gravoso impegno nei giorni della fest, sarà effettuato normalmente. Il piano prevede anche la pulizia straordinaria della zona di viale Raffaello Sanzio dove si svolgerà la tradizionale fiera di S. Agata. Nella zona sono stati posizionati 3 mezzi di grande portata a postazione fissa per la raccolta dei rifiuti; inoltre è stato previsto un servizio continuo di spazzamento all’interno dell’area dove sono posizionati gli stand.



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Flora Bonaccorso Fri, 05 Feb 2010 20:14:00 +0100
Catania: da ex PD schiaffo a PD http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12111
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Flora Bonaccorso Fri, 05 Feb 2010 19:49:00 +0100
Seconda trasferta per lo Sporting Peloro Messina http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12110 Nella ventiduesima giornata (settima di ritorno) del campionato di serie C1 lo Sporting Peloro Messina sarà impegnato domani a Palermo contro la Libertas Borgo Molara.
Per i giallorossi, in testa alla classifica da tre settimane insieme all'Atletico Villafranca, si preannuncia una gara non facile contro la compagine di mister Bucchieri, in lotta per evitare i play-out e a caccia di punti decisivi per la salvezza diretta, soprattutto nell'impianto di casa. La Libertas è inoltre una formazione ostica e ben messa in campo, che ha creato più di un grattacapo alle squadre di alta classifica.
Nello Sporting Peloro Messina previsto il rientro di Smedile, assente sabato a Melilli, da valutare le condizioni di Felis, mentre marcherà ancora una volta visita Martelli.
Nel Borgo Molara, invece, sicuri assenti gli squalificati Anzalone e Spinnato.
Calcio d’inizio alle ore 15.30 presso i Calcetti Florio di Palermo (erba sintetica), arbitri dell’incontro Sortino di Trapani e Brunetto di Enna.


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* * Fri, 05 Feb 2010 17:12:00 +0100
Cons. IV quartiere: giù le mani da Pompei http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12109 Sembra esserci già sulla carta, un progetto che, se realizzato, eliminerà la funzione sociale e sportiva di Pompei e dei suoi campi da gioco: essendo quello dei “campetti” un terreno edificabile, i frati cappuccini vogliono vendere per dare spazio a nuove costruzioni. Esiste un compromesso di vendita tra l’ordine dei frati ed una società che opera nel campo delle costruzioni, che comunque, essendo appunto solo un compromesso, potrebbe essere rescisso per volontà politica a seguito della pressione della cittadinanza messinese. Da tenere presente anche che negli ultimi anni il fondo Galletta (circondario di Pompei, via del Pozzo, via delle Mura, ecc.) ha conosciuto uno sviluppo urbano enorme senza la contemporanea realizzazione di opere di urbanizzazione primaria (soprattutto strade), creando gravi rischi per l’incolumità dei residenti che non hanno adeguate vie di fuga in casi straordinari di calamità. Con l’Ordine del Giorno n° 3 del 25 gennaio 2010 avente per oggetto “Proposte e iniziative per la salvaguardia del centro sportivo e sociale di Pompei”, il Consiglio della IV Circoscrizione ha impegnato l’amministrazione comunale a risolvere un problema che interessa l’intera città e non soltanto una zona specifica di Messina quale è il circondario del Santuario di Pompei. Tale luogo è uno spazio sportivo ed identitario pieno di socialità: è uno spazio di relazione e quindi pubblico, che va oltre il mero carattere privato della proprietà dei frati Cappuccini. Così dice l’art. 42 della nostra Costituzione: “la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne LA FUNZIONE SOCIALE e di renderla accessibile a tutti”. E’ come se la città avesse scelto il “cannibalismo urbano” tramite il quale si tenta di eliminare i pochi spazi liberi rimasti: basta pensare, ad esempio, anche alla zona del Tirone insieme a tante altre. Così il Consiglio, con la delibera n°2 del 21/01/2010, ha ribadito l’indispensabilità, per l’intera IV circoscrizione, dell’esistenza di un importante centro educativo, sportivo e sociale quale è quello di Pompei, e ha chiesto la realizzazione di tre nuovi collegamenti viari tra le vie Peschiera e delle Mura, tra la via delle Mura ed il viale R. Margherita e tra le vie del Pozzo e Peschiera. Queste sono state le idee proposte dal presidente della IV Circoscrizione Francesco Quero. Hanno partecipato all’incontro l’assessore alle politiche del territorio Giuseppe Corvaja, l’assessore alla protezione civile Fortunato Romano, l’assessore al decentramento Francesco Mondello ed il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Previti, nonché una numerosa rappresentanza di cittadini messinesi. “E’ ora che la politica faccia le sue scelte”.



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Maria Gangemi Fri, 05 Feb 2010 15:06:00 +0100
L'attività di controllo della Capitaneria di porto http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12108 La capitaneria di porto in sinergia con il 3° Nucleo Subacquei Guardia Costiera di Messina; la Provincia regionale di Messina; l’ Azienda Sanitaria Provinciale; Messina Ambiente ATO3 e la Polizia Municipale, hanno effettuato una complessa operazione di bonifica del lago piccolo di Torre Faro nel periodo che va dal 10 dicembre 2009 al 27 gennaio 2010.
L’area bonificata è stata di 155.000 mq su circa 269.000 mq complessivi, sono stati impiegati 22 uomini, una unità navale e 4 mezzi terrestri, sono stati sequestrati 6950 Kg di cozze e 300 Kg di ostriche, allevate abusivamente dichiarate non idonee al consumo, chissà quante quantità sono state consumate dai cittadini sia prima di questa bonifica che ora.
Inoltre sono stati recuperati 38019 Kg di materiale vario (bombole di gas, materiale ferroso ed altro), i sequestri sono stati convalidati dai pubblici ministeri di turno, le denunce effettuate non hanno dei nomi e cognomi.
Questo è stato spiegato oggi alla conferenza stampa tenutasi in capitaneria di porto ed erano presenti oltre al comandante Nunzio Martello, Il comandante del supporto navale di Messina, Nazzareno Laganà, il presidente della provincia Nanni Ricevuto, l'assessore provinciale all'Ambiente, Gaetano Duca, l'assessore comunale alla Mobilità Urbana, Melino Capone, il presidente di Messinambiente Antonino Dalmazio ed i vari tecnici che hanno preso parte a vario titolo all'operazione di bonifica.
Il presidente di Messinambiente nel suo brevissimo intervento oltre a dare la sua piena collaborazione per il futuro ha tenuto a sottolineare in particolar modo che i loro mezzi sono stati a titolo gratuito e continueranno ad esserlo per tali iniziative, forse visto ciò che rappresenta per Messina mi sarei aspettata e con l’occasione potesse dire qualcosa su ciò che sta facendo per il resto dell’igiene di Messina.
Bei progetti spiegati dal presidente della provincia Nanni Ricevuto che ha parlato di rendere fruibili ai turisti i Laghi di Ganzirri, con delle passeggiate sul lago a bordo di barche, rigorosamente a remi, degustazioni dei prodotti tipici a bordo lago e perché no di passare dai laghi al mare attraversando i canali; Sarebbe una favola se dalle parole si passasse ai fatti, senza attese epocali, se mai si farà, a volte si ha la sensazione di assistere ad esposizioni di imprese titaniche, fuori dal mondo, dimenticandosi dei problemi reali.
Se ti fai una passeggiata sul lago grande ti imbatti in ratti dalle dimensioni tali che non riesci a capire se di ratti si tratta o di altra specie, non parliamo poi della strada che costeggia tutto il lago, bisognerebbe scrivere “attenzione se vuoi comprare degli ammortizzatori nuovi percorrimi”; e altro.
Ma a sentire l’assessore comunale Melino Capone, il comune parteciperà a dei bandi di gara europei per il turismo, per la realizzazione di un parcheggio, in modo da poter lasciare lì le macchine e poi girare con dei pullman elettrici, ecologici.
Quando gli si fa notare delle buche delle strade e di altro che forse sarebbe bene impiegare delle risorse lì, ti senti rispondere: purtroppo non ci sono soldi, questi bandi sono per il turismo, giustamente, né approfittiamo per presentare un progetto, con la speranza che venga accolto e ci ritroveremo da una parte con delle cose bellissime e dall’altra con le strade rotte.
Al dì là della polemica ma a volte ti trovi di fronte a delle esternazioni che sembrano da perenne campagna elettorale, il punto della situazione lo riporta di comandante Martello, affermando che ben presto ciò che è stato fatto per il lago piccolo verrà fatto anche per l’altro lago.
La capitaneria di porto né ha approfittato per mettere in evidenza il lavoro svolto da loro nel 2009: effettuate 505 missioni, percorsi 8222 miglia, effettuati 1167 controlli, 63 verbali amministrativi, 18 sequestri amministrativi, effettuati 49 soccorsi in mare per 53 persone soccorse.
Per quanto riguarda l’attività di polizia giudiziaria nel 2009 vi sono stati 42 notizie di reato, 27 sequestri penali, 23 sequestri amministrativi e ben 165 illeciti amministrativi.



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Giusy Genovese Fri, 05 Feb 2010 14:58:00 +0100
Italtel, PD: “Governo blocchi Telecom” http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12107 Italtel, PD: “Governo blocchi Telecom”
“Ancora una scelta industriale che colpisce un sito produttivo siciliano”, dichiara il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo, che oggi ha partecipato a Palermo al sit-in di protesta dei lavoratori Italtel. “Il Governo Nazionale – aggiunge Lupo- ha il dovere di intervenire nei confronti di Italtel perché riveda il piano industriale, mantenendo i livelli occupazionali dello stabilimento di Carini. Ha il dovere, altresì, di chiedere a Telecom, che è azionista e committente di Italtel, di impedire il forte ridimensionamento produttivo ed occupazionale a spesa dei lavoratori siciliani. L’Italtel di Carini- conclude Lupo- non può essere abbandonato dal Governo nazionale, che può autorevolmente determinare le scelte strategiche della Telecom nella qualità di azionista, anche attivando la Golden Share”. 
“Abbiamo chiesto ad Italtel di spostare in Sicilia il tavolo della vertenza. Attualmente l’azienda prevede di tagliare 80 dei 240 dipendenti dell’impianto palermitano, ma contiamo di poter creare le condizioni per ridurre al minimo gli esuberi”, aggiunge Pino Apprendi, vicepresidente della Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, che questo pomeriggio a Roma ha partecipato all’incontro sulla vertenza Italtel.
La Commissione Attività produttive si riunirà Giovedì 11 Febbraio alla presenza dei rappresentanti aziendali e dell’assessore regionale all’Industria.
Alla riunione di oggi a Roma hanno preso parte fra gli altri, oltre ad Apprendi, il presidente della Commissione Attività produttive dell’Ars Salvino Caputo, il sottosegretario alla Comunicazione Paolo Romani, l’amministratore delegato di Italtel, Umberto de Julio e i rappresentanti sindacali.

 


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Flora Bonaccorso Thu, 04 Feb 2010 23:16:00 +0100
“Il Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12106 Stamani al Museo Regionale di Messina è stato presentato il “Ritratto d’uomo” di Antonello della Galleria Borghese. Alla presentazione hanno partecipato l’Assessore alla Cultura Giovanni Ardizzone, il direttore del Museo Regionale di Messina Gioacchino Barbera e   Adelaide Spadafora capo di gabinetto all’assessorato ai Beni Culturali, che sostituiva l’Assessore ai Beni Culturali e Ambientali e dell’identità Siciliana Gaetano Armao.
A distanza di pochi mesi il Museo di Messina ospita un altro dipinto di Antonello.
Un quadro in tavola, un ritratto di un giovane con una cornice d’orata. Dipinto che proveniva dalla collezione del cardinale Ippolito Aldobrandini. La data di esecuzione dovrebbe essere intorno al 1475-1476 nel periodo in cui Antonello si trovava a Venezia.
Per lungo tempo il dipinto della Borghese è stato ritenuto il ritratto di Michele Vianello citato da Marcantonio Michiel nel 1532 in casa di Antonio Pasqualino a Venezia. Recentemente si è identificato il personaggio con un esponente della famiglia Spatafora, una delle più influenti nella Messina del Quattrocento.
Il direttore del Museo ringrazia per la realizzazione l’appoggio del Soprintendente per il Polo Museale di Roma, Rossella Vodret, ed al sostegno organizzativo di MondoMostre, un’operazione complessa che intende risarcire con un prestito davvero eccezionale la prolungata assenza della pala caravaggesca dalle sale del Museo di Messina, avviando una collaborazione ed un rapporto di scambi tra le rispettive istituzioni che prevede in futuro altre importanti occasioni di lavoro comune.
L’evento è stato realizzato grazie al contributo degli sponsor come la Fondazione Bonino-Pulejo, Banca “Antonello da Messina”, Fortuna Arte e Caffè Barbera, è stato organizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Messina.
Il dipinto avuto in prestito dal Museo di Roma potrà essere osservato dai visitatori nel Museo Regionale di Messina fino al 4 maggio 2010.



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Arianna Perrone Thu, 04 Feb 2010 18:00:00 +0100
Ad Enna la prima Centrale a biomassa http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12105 Ad Enna la prima Centrale a biomassa
Posa prima pietra, Lunedì 8 Febbraio 2010
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa della Sper S.p.A.:
“l’8 Febbraio 2010, nella Valle del Dittaino in territorio di Enna , alla presenza del presidente della Sper, società- progetto costituita allo scopo di realizzare la Centrale, Roberto Poggi e al governatore regionale, Raffaele Lombardo, si procederà alla posa della prima Centrale siciliana a biomassa.
La centrale sarà realizzata e collegata alla Rete Elettrica Nazionale in 25 mesi: 22 mesi per il completamento della progettazione esecutiva, l’acquisto delle apparecchiature e la costruzione, 3 mesi per la messa a punto dell’impianto ed i collaudi. Al termine di queste attività la centrale sarà pronta per la produzione industriale di energia elettrica immessa nella rete nazionale.
La progettazione e la realizzazione della Centrale è stata affidata alla IG, Infrastrutture e Gestioni S.p.A., società di ingegneria con sede legale a Roma, azionista di maggioranza della Sper S.p.A..
La IG vanta una consolidata esperienza tecnica ed organizzativa nei settori della realizzazione e gestione di impianti industriali ed infrastrutture in Italia e all’estero, in campo civile e militare, in particolare nell’ambito di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e tradizionali. La biomassa che verrà utilizzata dalla Centrale è, infatti, costituita intermente da cippato di eucalipto provenienti dai boschi di proprietà dell’AFOR, Azienda Regionale Foreste Demaniali delle province di Enna e Caltanissetta.
Tutte le operazioni di taglio, cippatura e trasporto della biomassa saranno eseguite dalla Biomasse Sicilia S.p.A. (BMS), che la vedono coinvolta nell’iniziativa come fornitore unico della biomassa alla Centrale.
L’iniziativa si inserisce a pieno titolo nel quadro di sviluppo europeo ed italiano per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel quale è impegnata la Regione Sicilia.
La centralità dell’impianto rispetto ai siti di taglio rende possibile la filiera corta.
La Centrale della Sper S.p.A. è, infatti, la prima e attualmente l’unica centrale a biomassa presente in Sicilia, con filiera corta, unico impianto con capacità di produzione pari a circa 20 MWe.
Il principale vantaggio ambientale derivante dallo sfruttamento delle biomasse a fini energetici consiste nella sostituzione di un combustibile fossile con un altro, che mostra un bilancio nullo tra l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera durante la combustione e quella assorbita  dalla pianta durante il suo ciclo di vita.
La Centrale è progettata per una produzione continua di energia elettrica tramite l’espansione di vapore surriscaldato in turbina. La combustione avviene all'’interno di una fornace in cui il combustibile, nella fattispecie il cippato di eucalipto, brucia in un letto di sabbia sospesa tramite un flusso di aria. I fumi caldi della combustione, che arriva fino a 1000 °C, sono convogliati in una caldaia di recupero dove è prodotto il vapore surriscaldato. I fumi vengono inviati poi ad un sistema di pulizia che elimina eventuali inquinanti prima dell’immissione in atmosfera.
La superficie del sito è di circa 4 ettari e 150 mila tonnellate l’anno la quantità di biomassa utilizzata; circa 40 mila sono invece le tonnellate equivalenti di petrolio risparmiate all'’anno”.


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Flora Bonaccorso Thu, 04 Feb 2010 16:33:00 +0100
la Cgil, l'Ente porto e rodriquez http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12104 Per la Cgil due facce della stessa medaglia: Prevaricazione della regione, inconsistenza della politica locale.
Oceano, Cgil: “Occupati solo a salvare il proprio orticello e a spartirsi gli ultimi gioielli di famiglia”  
 

 “Se la politica locale è occupata solo a salvare il proprio orticello e quelle regionale e nazionale a spartirsi i pochi gioielli di famiglia rimasti,  come possiamo pensare di avere l’autorità necessaria a vincolare un Colaninno a non abbandonare il nostro territorio?”. Il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, interviene nella vicenda “ente porto” e sottolinea la necessità per Messina di riappropriarsi del proprio ruolo.

“Simbolica la vicenda della riesumazione del’Ente porto, platealmente legata al controllo da parte della Regione di una delle aree strategiche per il futuro della nostra città - osserva il dirigente sindacale-. Da un lato la nostra classe politica che non riesce a imporsi in alcuna sede anche perché impegnata a contrattarsi piccoli privilegi e benefit, dall’altra una politica regionale sempre più arrogante che ormai si sente libera di considerarci terra da spogliare senza doveri o obblighi. Esattamente come il potente imprenditore nazionale che si muove senza tenere in alcun conto i destini e il futuro della nostra città”.

E sulla linea politica seguita dal governo regionale, Oceano ricorda alcuni dei finanziamenti regionali che avrebbero potuti sostenere la nostra provincia ma non sono mai arrivati:quelli per la messa in sicurezza, oggi quelli per il disastro di Giampilieri o quelli, promessi nel 2006 e mai arrivati, per la bonifica della Zona falcata. “Mentre il nostro territorio arretra con dati economici più che allarmanti, la Regione invece di investire risorse individua l’ennesimo sistema per gestire secondo propri obiettivi una delle principali potenzialità di sviluppo. Anche a scapito del futuro della nostra città”,  osserva Oceano che rileva: “ E come in altre vertenze strategiche per il  futuro del nostre territorio, Fs Rodriquez, il sindaco non trova altro che farsi rassicurare dal ministro di turno. Una rassicurazione poco affidabile se nonostante gli impegni e le promesse oggi la Rodriquez annuncia la richiesta di un altro anno di Cassa integrazione, stavolta addirittura in deroga, che non lascia molte speranze per il futuro della storica azienda messinese”.


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* * Thu, 04 Feb 2010 15:13:00 +0100
PONTE: D'Alia e CITTADINANZA ATTIVA http://www.messinaweb.tv/sitemap/search.php?a=12103 Riceviamo e pubblichiamo:

Non essendomi stato consentito poter rispondere attraverso le pagine della "Gazzetta del Sud" alle osservazioni critiche della Sign.ra Olga Altadonna, responsabile del settore Ambiente dell'Assemblea Territoriale di Messina dell'associazione CittandianzaAttiva, chiedo spazio per replicare alla Vostra testata giornalistica, inviando la stessa lettera già fatta pervenire giorni addietro al quotidiano locale sopracitato.
Cordialmente,
Gianpiero D'Alia



Gentile Signora,

ho letto con particolare interesse le sue opinioni in ordine all'utilità del Ponte sullo Stretto. Voglio innanzitutto dirLe che sono favorevole alla realizzazione di questa grande opera perché consentirebbe di realizzare l'Alta velocità ferroviaria anche nel Mezzogiorno d'Italia.

Detto questo, però, chi ha responsabilità pubbliche deve sempre parlare il linguaggio della verità. Anche quando è scomoda e non dà facile consenso elettorale. Per queste ragioni, la sua lettera mi convince ancor di più che il ponte, così come il Governo dice di volerlo fare, non può essere considerato la priorità né per il nostro paese né per le nostre comunità. E' vero che la realizzazione dell'opera dipende dalla disponibilità di capitale privato e, proprio per queste ragioni, le consiglio di leggere la recente decisone della Corte dei Conti che individua nel mancato aggiornamento del quadro tecnico ed economico del progetto, una delle cause che rendono quasi impossibile la individuazione di soggetti privati disponibili al finanziamento di un opera di tali dimensioni. Mi sembra poi grave sostenere che la realizzazione della bretella di collegamento Annunziata-Granatari il cui costo di 700 milioni di euro (1400 miliardi delle vecchie di lire) sia determinante per lo sviluppo della nostra città  e mi sembra inoltre gravissimo che si parli di un'opera già finanziata ed appaltata.

Di questa fantomatica bretella se ne è parlato tanto nella passata legislatura come  possibile transazione tra la "Stretto di Messina" e la "IMPREGILO"  e cioè come prestazione sostitutiva della penale che si sarebbe dovuta pagare al contraente generale per il mancato avvio dei lavori.

Credo che, se questi 700 milioni esistessero davvero dovrebbero essere destinati a finanziare i progetti di messa in sicurezza del territorio e di prevenzione del dissesto idrogeologico in larga parte già  predisposti dall'Ufficio del Genio Civile di Messina.

Lei sa bene che il Presidente della Regione ha stimato in circa 600 milioni di euro le risorse necessarie a tale scopo. Non sarebbero queste risorse immesse nella "asfittica economia messinese"?. Non sarebbe meglio destinarle, queste risorse, al sostegno delle imprese cittadine che si trovano in condizioni critiche anziché consentire che vengano fagocitate dal solito grande imprenditore del Nord noto nel Mezzogiorno per le sue incompiute?
Queste risorse economiche non consentirebbero, peraltro, a  tanti liberi professionisti messinesi di prestare la loro opera retribuita al servizio del territorio?
Io penso di si e credo che nella città delle incompiute (svincoli, stadio, ecc., ecc.) pensare ad un opera di queste dimensioni è un atto sadico contro la città ed  il suo debole tessuto economico ed imprenditoriale.

Le sue argomentazioni, gentile signora, non mi convincono poi perché non sono funzionali alla realizzazione del Ponte sullo stretto ma alla vecchia idea secondo la quale solo il ponte può portare risorse economiche in città. Purtroppo le cose non stanno così, con la scusa del ponte il governo in due anni ha sottratto consistenti risorse al Mezzogiorno, alla Sicilia, a Messina e le ha destinate al Nord Italia.

Noi piangiamo i morti dell'alluvione, non abbiamo i soldi per far tornare alla normalità le comunità di Messina e di Scaletta colpite dal disastro ambientale del 1 ottobre scorso, assistiamo inerti alle mareggiate che distruggono il centro abitato di Mili e Tremestieri e alla frane di Pezzolo, di Gesso, di Ortoliuzzo, di Cumia. Credo sia finito il tempo delle illusioni e dei sogni che non diventano realtà.

Cerchiamo di non indulgere alla propaganda e agli atti di egoismo per cui quello che è successo a Giampilieri non ci riguarda e comunque non ha colpito direttamente noi.
O cambiamo noi o saremo vittime della nostra ignavia e di chi ci vuole utilizzare per fare affari sulla pelle della città.   

Gianpiero D'Alia
Presidente dei Senatori Udc


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* * Thu, 04 Feb 2010 15:04:00 +0100