Era il 16 ottobre 1945 quando in Canada, a Québec, nasceva l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, più comunemente nota con l’acronimo FAO (Food and agriculture organization).

L’Ente si presentava come l’evoluzione dell’originario Istituto Internazionale di Agricoltura (IIA) costituito nel 1905 dal sovrano d’Italia, Vittorio Emanuele III, su iniziativa di David Lubin, un importante finanziare statunitense di origine polacca. Si trattava della prima organizzazione di cooperazione mondiale in materia economica, e aveva la sua sede a Roma.

Nel 1943, a guerra ancora in corso, ben 44 Paesi si riunirono nella cittadina di Hot Springs, in Virginia, per dare vita al primo nucleo di quella che sarebbe poi divenuta la FAO, vedendo la sua prima sessione nel 1945.
Oggi la FAO si occupa di promuovere misure di sviluppo agricolo e di sicurezza alimentare, ma anche materiale di studio riguardo ai problemi dell’alimentazione e dell’agricoltura. Fornisce inoltre assistenza tecnica ai governi degli Stati aderenti.

I Paesi che costituiscono l’Organizzazione sono 191 Stati, inclusa l’Unione Europea, e la sede centrale è dal 1951 quella della capitale italiana, dopo che dapprincipio era stata scelta Washington. Ulteriori uffici sono comunque presenti anche in altre parti del mondo e, soprattutto, nei paesi più poveri.

La missione fondamentale della FAO è combattere la fame e di stimolare gli Stati membri all’adozione di norme volte alla sicurezza alimentare e all’accesso delle risorse di natura alimentare, proponendo altresì l’abbattimento delle barriere al commercio internazionale.

Molto attesi risultano essere i suoi report sulla produzione agricola mondiale e sulle condizioni generali della nutrizione, rispetto a cui la stessa Organizzazione propone ricerche scientifiche, tecnologiche, sociali ed economiche.

Il miglioramento dei sistemi produttivi, educativi e amministrativi nel settore agroalimentare, e tutto quanto concerne le direttive per l’attuazione di adeguate forme di credito agricolo, a livello nazionale e internazionale, sono gli ulteriori aspetti di cui si occupa la FAO.

Al riguardo non sfugge il suo motto: Fiat panis