Alleanze Educative” è il tema del quarto incontro del percorso di formazione all’impegno socio-politico “Animare da cristiani la città“, promosso dall’Ufficio Diocesano per i Problemi sociali e il Lavoro.
Il relatore Elio Parisi, dirigente scolastico dell’Istituto Ainis, ha evidenziato le enormi difficoltà di operatori, Istituzioni e famiglie impegnati sul fronte dell’Educazione in una società complessa, attraversata dalla crisi sempre più acuta di valori e del senso di appartenenza. Difficoltà non superabili se non attraverso appunto la costruzione di “Alleanze Educative”, imperniate sulla Scuola, come previsto peraltro dalla legge.
La Scuola è la Comunità Educativa che deve mirare, sulla base di valori condivisi, a curare lo sviluppo integrale dei Giovani coinvolgendo tutti i responsabili, a partire dalla Famiglia.
L’obiettivo può essere raggiunto solo a condizione che si evitino le polarità : la Famiglia non deve pretendere di intervenire ossessivamente sulla Scuola o, al contrario, disinteressarsene totalmente. Meglio predisporsi a collaborare sulla base di un Patto fondato sulla fiducia reciproca tra Scuola – Giovane – Famiglia e costruito a partire dall’esperienza, dal vissuto del Giovane, che deve essere partecipe e protagonista.
Per dare concretezza al ragionamento, si è quindi fatto riferimento, quale caso di studio, all’occupazione delle scuole nel periodo natalizio col pretesto dell’autogestione. Convenendo che l’incapacità di intervenire per gestire il fenomeno, che si manifesta ormai da parecchi anni, è riconducibile alla crisi del principio di autorità : le istituzioni e la famiglia, non facendo più riferimento a valori condivisi come in passato quando si sostenevano reciprocamente, rimangono passivi e immobili proprio perché non sanno, non vogliono e non possono assumere la responsabilità di intervenire con autorevolezza.
Per superare le tante difficoltà del momento, non si è esclusa una revisione della legislazione (e dei famosi decreti delegati degli anni settanta che ormai non funzionano più) che dia maggiore legittimazione alle parrocchie e all’associazionismo accanto alla famiglia.