Il 17 marzo 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto – legge “Cura Italia” che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Molti i temi affrontati, tra i quali lo stanziamento di fondi a favore del Sistema Sanitario Nazionale e conferiscono alla Protezione Civile il diritto di requisire immobili al fine di essere utilizzati per la cura e l’isolamento dei malati, oltre al reclutamento di medici e infermieri.
Altri temi affrontati nel decreto “Cura Italia” sono il sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito; il supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese; la sospensione degli obblighi di versamento tributati e dei contributi, di altri adempimenti fiscali e incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio. Ne riportiamo alcuni stralci:

– I genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui INPS (autonomi), hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta un’indennità per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità.
La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni.
Il limite dei 12 anni non si applica ai figli affetti da disabilità.
Inoltre, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Tutto ciò a condizione che nel nucleo familiare non vi sia un genitore non lavoratore.

– Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva è equiparato a malattia. Stessa disposizione si applica per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS (gestione separata).

– I lavoratori autonomi iscritti all’INPS nonché i lavorati stagionali e del settore che non hanno lavorato, hanno diritto ad un indennizzo per il solo mese di marzo di euro 600.

– Il pagamento dei contributi di questo periodo slitta al 10 giugno 2020, anche per il pagamento dei contributi di domestici e badanti.

– Per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto legge possono essere sospese le rate dei mutui prima casa.

– La sospensione è comunque onerosa per il cittadino in quanto, nel periodo di sospensione sono comunque dovuti il 50% degli interessi maturati in favore della banca. La norma dovrà essere attuata con Regolamento del Ministero dell’Economia.

– Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020, con proroga dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria al entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

– Fino al 30 giugno gli operatori postali procedono alla consegna mediante accertamento preventivo della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma, con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.

– L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha disposto con un suo provvedimento la sospensione dei distacchi per morosità delle forniture di energia elettrica, gas e acqua di famiglie e piccole imprese, durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19.

– Le procedure di sospensione vengono quindi rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020, con obbligo di ripristinare i servizi sospesi prima del provvedimento Arera e comunque successivo al 10 marzo.

– Dopo il 3 aprile il fornitore interessato a ridurre la fornitura del cliente moroso, sarà tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Confconsumatori Sinagra all’indirizzo mail dedicato: confconsumo.sinagra@libero.it, ovvero ai recapiti telefonici indicati sul sito www.confconsumatori.it.