Un itinerario fatto di visioni e di letture fantascientifiche (ma neanche troppo!) della realtà geopolitica odierna. Sono le 17.45 e la Sala del Maggior Consiglio di Genova è pronta per ascoltare Alberto Diaspro (capo del Dipartimento di Nanofisica dell’IIT) e Federico Rampini (giornalista e accademico genovese naturalizzato statunitense) descrivere le linee evolutive della stagione della tecnica nell’incontro “La Trappola”.

Dalla tecnologia che ogni giorno utilizziamo e che ha cambiato il modo di stare al mondo, Rampini fa derivare una lettura geopolitica innovativa che vede contrapporsi, superando la stagione della globalizzazione, gli Stati Uniti e la Cina, in una seconda guerra fredda. Ad essere contesi non sono semplicemente spazi, ma il monopolio del mondo attraverso la tecnologia. Ecco che quest’ultima mostra il proprio volto grifagno, o meglio, si mostra per ciò che l’uomo le ha destinato di essere (F. Rampini, La seconda guerra fredda, Mondadori). Tanti gli usi che della tecnologia possono essere fatti e non mancano le implicazioni positive, specie a livello medico, come precisa Diaspro. Non c’è da dimenticare però che Internet, nei suoi primordi esordi, sia nato dalle ricerche militari e dunque, sia quasi impossibile individuarne in esso uno strumento neutrale, in quanto, per la sua stessa natura, è pervasivo e istituisce relazioni di potere. Spunti e riflessioni che passano anche attraverso il ricordo di un classico della filmografia, Blade Runner, distopia ispirata al romanzo di Phipip Dick, nel quale gli umanoidi creati dall’uomo si ribellano all’artefice che li ha destinati ad una esistenza limitata nel tempo. Quelle che sembravano invenzioni avveniristiche e impossibili- come il lettore di pupilla del film- in Cina sono realtà da anni (da dieci anni!). I confini tra realtà e fantascienza si sfumano e, in alcuni casi, la finzione scenica rischia di essere superata da una “fanta-realtà” che, in modo inquietante, si fa sempre più prossima e fa rima con controllo, mappature genetiche, profilazioni e big data. Questi ultimi – afferma Rampini- sono come il petrolio nell’intelligenza artificiale).
Uno scenario che non può non far riflettere e destare dubbi e interrogativi, a cui Palazzo Ducale dedica un ciclo di incontri che avranno luogo ogni martedì alle 17.45 . Il prossimo 21 gennaio sarà la volta di Fabio Benfenati che parlerà de “Il futuro Frankestein”.