Dal 21 novembre al 2 dicembre prossimi, i giudici di pace incrociano le braccia
giudici di pace 480L’Unione Nazionale Giudici di Pace proclama lo sciopero nazionale dei giudici di pace dal 21 novembre al 2 dicembre 2011.
Le ragioni dello sciopero, spiegano il Presidente nazionale Gabriele Longo e il segretario generale Alberto Rossi, sono riassumibili in tre punti:
“la situazione di precarietà e di grave illegalità del trattamento della categoria, che richiede la rinnovabilità dei mandati fino a 75 anni e le tutele previdenziali, retributive e ordinamentali previste dalla Costituzione;
le gravissime disfunzioni degli Uffici del Giudice di Pace determinate sia dalla assoluta insufficienza del personale amministrativo in servizio- carente del 50% rispetto alle necessità, che nella sede di Roma, a titolo puramente esemplificativo, ha provocato, tra l’altro, ritardi di 2 anni nella pubblicazione delle sentenze- sia dall’irrazionale distribuzione dei giudici sul territorio, con enormi differenze dei carichi di lavoro da ufficio a ufficio (fino a 500 volte) non sanate dalla recente revisione delle dotazioni organiche;
contro il tentativo di riaprire incostituzionali procedure concorsuali di nomina di nuovi giudici in un numero doppio rispetto a quello dei giudici in servizio e con un consistente e ingiustificato aumento dei costi che graveranno sull’Erario dello Stato”.