Secondo la tradizione l’Ordine degli Ospitalieri venne fondato a Gerusalemme intorno al 1048, quando alcuni mercanti originari di Amalfi ottennero dal califfo d’Egitto il permesso di edificare una chiesa, un convento e un ospedale per l’accoglienza dei pellegrini poveri intitolato a san Giovanni Battista. Da qui, pertanto, anche il nome di Giovanniti. Al principio fu il fondatore fra’ Gerardo Sasso, probabilmente originario del borgo di Scala, il primo Gran Maestro; e a lui si deve il passaggio dell’Ordine dallo stato laicale a quello religioso.

 

Trascorsi poco più di 50 anni giunse il riconoscimento della Santa Sede con la Bolla di Pasquale II datata 15 febbraio 1113.

 

Il documento – noto con le prime parole del testo Pie Postulatio Voluntatis – poneva sotto la protezione della Chiesa l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme stabilendone l’autonomia, ma anche la facoltà interna di eleggere i successori nel Gran Magistero.

La Bolla papale risulta oggi custodita negli archivi nazionali della Repubblica di Malta, sede dell’Ordine Giovannita dal 1530 – dopo la perdita di Cipro e Rodi – quando l’Isola fu affidata in vassallaggio alla milizia equestre dall’imperatore Carlo V, in cambio del pagamento simbolico di un falcone da caccia, a lui e alla madre, come monarchi di Sicilia. Al riguardo l’accordo fu sempre rispettato fino al 1798, anno in cui francesi cacciarono l’Ordine dall’Isola.

Soffermandoci ulteriormente sulla Bolla, dalla sua lettura si ricava l’indicazione del ruolo del fondatore dell’Ordine, delle sue qualità spirituali e di quelle dei suoi collaboratori, tanto più che in breve tempo riuscirono ad aprire ulteriori ospedali e ospizi oltre i confini del Regno Latino, quindi anche in Francia e in Italia.

E ancora il documento approva e conferma i possedimenti dei Cavalieri collocati perlopiù nei porti con rotta verso la Terra Santa: Messina, Taranto, Otranto, Bari, Pisa e Asti.

 

 

La presenza dell’ordine a Messina risale infatti all’anno 1070 allorquando fu eretta una grancia per immagazzinare le merci e un ospedale fu aggregato alla chiesa di san Giovanni Battista, fondata secondo la tradizione da san Placido nel VI secolo.