Tu scendi dalle stelle, noto anche come Canzoncina a Gesù Bambino o più semplicemente A Gesù Bambino, è un canto natalizio composto nel dicembre 1754 a Nola dal vescovo e santo Alfonso Maria de’ Liguori, derivato come versione in italiano dall’originale in lingua napoletana Quanno Nascette Ninno.

Il motivo, scritto in 6/8, è uno tra i più famosi canti natalizi italiani.

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,

e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui tremar;
o Dio beato!
Ahi quanto ti costò l’avermi amato!
ahi quanto ti costò l’avermi amato!

A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e foco(*), o mio Signore,
mancano panni e foco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m’innamora,
giacché ti fece amor povero ancora,
giacché ti fece amor povero ancora.

Tu lasci il bel gioir del divin seno,(**)
per venire a penar su questo fieno,
per venire a penar su questo fieno.
Dolce amore del mio core,
dove amor ti trasportò?
O Gesù mio,
perché tanto patir? Per amor mio!
perché tanto patir? Per amor mio!

Ma se fu tuo voler il tuo patire,
perché vuoi pianger poi, perché vagire?
perché vuoi pianger poi, perché vagire?
Sposo mio, amato Dio,
mio Gesù, t’intendo sì!
Ah, mio Signore,
tu piangi non per duol, ma per amore,
tu piangi non per duol, ma per amore.

Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato,
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto del mio petto,
se già un tempo fu così,
or te sol bramo:
caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo,
caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.

Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core
non dorme, no ma veglia a tutte l’ore,
non dorme, no ma veglia a tutte l’ore.
Deh, mio bello e puro Agnello,
a che pensi? dimmi tu.
O amore immenso,
“Un dì morir per te” – rispondi – “io penso”,
“Un dì morir per te” – rispondi – “io penso”.

Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio
ed altro, fuor di te, amar poss’io?
ed altro, fuor di te, amar poss’io?(***)
O Maria, speranza mia,
s’io poc’amo il tuo Gesù,
non ti sdegnare
amalo tu per me, s’io nol so amare!

amalo tu per me, s’io nol so amare!

 

(*) Variante: Non sono panni e foco.

(**) Variante: Tu, che godi il gioir nel divin seno, come vieni penar su questo fieno; altrove: Tu lasci il bel gioir del divin seno, per venir penar su questo fieno.

(***) Variante: Ed altr’oggetto amar come poss’ io?[

 

— — —

Nota del maestro di piano forte e canto Fraternale Gian Vittorio:
“Emanuele Ferrara in arte Manuel Ferreira è un tenore autodidatta messinese, che grazie al suo registro vocale molto duttile, riesce ad interpretare brani di musica leggera, classica, napoletana e lirica. La sua voce è aperta, metallica nelle note intermedie, e sfocata nei registri alti.
Dà il meglio di se nella canzone napoletana classica e nelle arie liriche recitative.”