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“La riduzione della vulnerabilità del Sistema Paese è direttamente proporzionale alla progressiva e capace assunzione di responsabilità individuale. In questa prospettiva un’azione di promozione della cosiddetta ‘cultura del rischio’ è fondamentale e vede soprattutto nei giovani i destinatari naturali di queste iniziative di diffusione”, ci spiega un responsabile della Protezione Civile della Regione Lombardia illustrandoci le linee guida per il triennio 2014-2016.
In questa prospettiva, il gruppo di volontari ESAF di Catania da alcuni anni cura il Campo scuola nella struttura attrezzata del Comune di Sant’Agata Li Battiati. “Attraverso il gioco finalizzato a fare comprendere il rischio presente nelle attività quotidiane ed eccezionali, utilizzando l’attività motoria, il Campo scuola si propone di facilitare la percezione e la consapevolezza del rischio da parte dei giovani”.
Quest’anno il Campo scuola si è svolto l’ultima settimana di giugno ed ha coinvolto trenta bambini. Non sono mancate difficoltà organizzative legate soprattutto alle scarse risorse economiche messe a disposizione.
Ricordiamo che la Protezione Civile, nella sua forma ideale e nella sua forma pratica, “vede nel volontariato una competenza specifica che rende ciascuno partecipante attivo in caso di emergenza ma, altresì, presuppone una consapevolezza dei cittadini di fronte ai rischi che corrono, che si concretizza in una competenza diffusa su pratiche di sicurezza individuali”.

 

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