Quando si parla di gioco d’azzardo, è inevitabilmente non prendere come riferimento il popolo italiano, che ha dimostrato nei confronti di tale settore un’attenzione e una passione che non si può esitare a definire secolare. Il gioco d’azzardo, in fondo, in compagnia delle varie discipline sportive, ha offerto la possibilità anche alle persone adulte di poter trovare soddisfazione del proprio desiderio di carattere ludico.

Con il passare del tempo, questo settore ha fatto registrare un’evoluzione importante, che si è intensificata nel corso degli ultimi anni, quando si sono cominciate a diffondere tantissime piattaforme online, che offrono l’opportunità di confrontarsi e, ovviamente, divertirsi con un gran numero di slot e vlt gratis. Insomma, ci si può divertire davvero in modo semplice e rapido, scegliendo uno dei portali che operano in modo legale sul mercato italiano, offrendo un’esperienza di gioco che ha pochi eguali, ma che soprattutto ormai non soffre più di quel gap rispetto alle sale da gioco dal vivo che, fino a qualche anno fa, era ancora presente in maniera particolarmente evidente.

La storia del lotto in Italia

La passione degli italiani per il gioco nasce davvero da molto lontano. Nello specifico, dall’antichità, anche se non serve andare così indietro nel tempo per scoprire come è nato il Lotto. Quella che è l’attuale formula del gioco del lotto, pare proprio che sia derivata da una pratica che era particolarmente diffusa in quel di Genova nel corso del XVI secolo. Un sistema che consentiva di puntare delle scommesse sui vari nomi di cittadini che erano in corsa per l’accesso a delle cariche pubbliche.

Un gioco che traeva ispirazione da una sorta di sistema elettorale, in cui era prevista l’estrazione, in modo assolutamente casuale, di cinque nomi di cittadini illustri, su una lista che ne comprendeva almeno 120. Ebbene, grazie a quell’estrazione casuale, ecco che cinque cittadini avrebbero ricoperto una carica di assoluto prestigio all’interno del Maggior Consiglio della Repubblica.

Una pratica che venne velocemente ribattezzata come “Gioco del Seminario”. Tra giocatori e appassionati, due volte all’anno c’era la possibilità di tentare la fortuna tramite un’estrazione di cinque nomi, fino a quando il numero dei candidati venne ridotto a 90. In men che non si dica, i nomi in questione lasciarono spazio ai numeri e da quel momento le combinazioni come ambo, terno ed altre, divennero sempre più comuni nella tradizione culturale italiana.

La storia della Lotteria Italia

Originariamente, intorno agli anni Trenta, era conosciuta anche come Lotteria di Capodanno. Sotto un profilo tipicamente storico, era correlato a delle trasmissioni che venivano mandate in onda sui canali Rai: indimenticabile, indubbiamente, il legame con la trasmissione Canzonissima del 1957/58.

Con il passare del tempo, la Lotteria Italia è stata progressivamente modificata. Nello specifico, i principali cambiamenti hanno riguardato il prezzo dei vari biglietti, così come il valore dei montepremi a cui si poteva ambire. Nel corso degli ultimi anni, quello di prima categoria è salito fino a ben 5 milioni di euro, mentre il prezzo di un tagliando è pari a 5 euro: impressionante la differenza con il 1957, dove un biglietto costava 500 lire e il primo premio portava in dote 100 milioni delle vecchie lire.

Quando si parla di lotteria, più in generale, però, le prime testimonianze riportano alla Dinastia Han, in Cina, tra il 205 e il 187 a.C. In Italia, invece, la prima lotteria della storia pare che si svolse in piazza Sant’Ambrogio a Milano, il 9 gennaio del 1449: in questo caso, l’obiettivo era quello di dare una mano a rimpinguare le casse della Aurea Repubblica Ambrosiana, che in quel momento era in guerra con la Repubblica di Venezia.