Forse non è a tutti noto che la Croce Rossa Italiana sia costituita da diverse componenti, civili e militari. Quest’ultime si distinguono nel Corpo Militare Volontario ausiliario delle Forze Armate e nel Corpo delle Infermiere Volontarie, note più comunemente come crocerossine.

I militari della Cri vengono istituiti nel 1866, come evoluzione dei soci del comitato milanese “per i soccorsi ai feriti e malati in guerra” su disposizione del Ministero della Guerra. L’assoggettamento alla disciplina militare, l’adozione dell’uniforme e l’equiparazione ai gradi dell’Esercito sono ab origine gli elementi connotativi del Corpo dei volontari CRI che, 150 anni fa, esordiva nella III Guerra d’Indipendenza a Custoza e Lissa con le ”squadriglie di soccorso” poste alle dipendenze del 5° corpo d’Armata allo scopo di fornire assistenza ai feriti ed ai malati sui campi di battaglia.

Col tempo le attività del Corpo Militare Volontario si espletarono non solo in tempo di guerra, ma anche di pace. Al riguardo basti pensare alle emergenze nazionali che hanno coinvolto l’Italia lungo un secolo e mezzo di calamità e alle missioni umanitarie che hanno richiesto la presenza dei nostri militari anche all’estero.

Ancora oggi, il Corpo, passato per le prove più dure ( guerre risorgimentali, coloniali, I e II conflitto mondiale, Guerra di Corea, Guerra del Congo) è composto ufficiali medici, ufficiali dei servizi (commissari), chimici-farmacisti, sottufficiali, graduati e militi, infermieri, portaferiti, automobilisti, servizi (meccanici, inservienti, cuochi, addetti all’amministrazione, furieri), e consta di una presenza capillare su tutto il territorio nazionale grazie ai centri di mobilitazione regionale.
Dotato di mezzi e strutture per dispiegare la propria missione ( treni, navi ospedale, ambulanze, ospedali da campo ecc.) il Corpo M. CRI compie continue operazioni di addestramento e formative per tutti i militari delle Forze Armate e in certi casi anche per i civili.
In ultimo concreto e determinante è stato il suo apporto durante l’emergenza da Covid-19 intervenendo per l’occasione con nuclei sanitari e logistici mobili e nuclei di decontaminazione NBCR.