Prosegue la mostra OLIVETTI@TOSCANA.IT. Territorio, Comunità, Architettura nella Toscana di Olivetti, organizzata dall’Università di Pisa e ospitata presso il Museo della Grafica.
Territorio, comunità e architettura sono declinati attraverso il rapporto del celebre imprenditore eporediese Adriano Olivetti con la regione Toscana.

Un’idea di fabbrica, quella di Olivetti, come luogo a misura d’uomo e di donna, congeniale all’elevazione materiale, culturale e sociale. Risponde perfettamente a questo criterio la Olivetti Synthesis di Massa, un’isola felice nascosta nel verde, così come la filiale realizzata a Firenze, fotografata da Eva Mulas.

Ci spostiamo a Pisa, dove negli anni Cinquanta nasce il primo computer in Italia, la Calcolatrice Elettronica Pisana, frutto della collaborazione tra l’Olivetti e l’Università di Pisa. È ancora qui che viene aperto il Laboratorio di Ricerche Elettroniche che svilupperà il primo calcolatore elettronico completamente a transistor, l’Elea 9003.

Non solo Pisa e la Toscana, tracce della storia della Olivetti si trovano praticamente in tutto il mondo: fabbriche, palazzi per uffici, centri per la formazione, negozi, progettati da maestri dell’architettura moderna (Gae Aulenti, Franco Albini, Kenzo Tange). Si tratta architetture concepite nell’ottica di fornire spazi di lavoro funzionali e accoglienti, inseriti con rispetto nei contesti ambientali a culturali. Tuttavia al giorno d’oggi esse hanno visto sfumare la propria notorietà. Riusciamo ad apprezzarne il valore attraverso le foto di Mario Mullas, incaricato dalla stessa Olivetti di eseguire le campagne pubblicitarie tra l’Europa e gli Usa.

Il nome della Olivetti ritorna anche a proposito della realizzazione di 18 critofilm: Olivetti infatti sostiene le iniziative culturali dell’ingegnere Ludovico Ragghianti che conia lo stesso termine critofilm. Si tratta infatti di prodotti filmici in cui l’interpretazione delle opere d’arte è proposta attraverso il movimento della macchina da presa, le luci, il montaggio, così da fornire vero e proprio testo critico realizzato secondo le logiche del linguaggio cinematografico.

Prorogata, la mostra sarà disponibile a Pisa fino al prossimo 7 ottobre.