La assurda morte di Olga Cancellieri sta suscitando non solo rabbia e commozione fra i cittadini messinesi: è il momento, per onorare Olga e non rendere vana la sua assurda morte, di smetterla di piangerci addosso ed affrontare il problema della “malasanità” e l’intreccio politico-mafioso che lega la sanità pubblica ad interessi privati.

 

E’ di queste ore la notizia che per quanto è successo ad Olga Cancellieri è nato un comitato spontaneo ( su WhatsApp: Codice Bordeaux), formato da professionisti, politici e liberi cittadini, che intende occuparsi delle carenze e delle inefficienze del servizio di pronto intervento sanitario, per tenere sempre alta l’attenzione su questa problematica, anche quando i riflettori sulla vicenda saranno spenti; affinchè quello che è successo non abbia più a capitare.

 

Riteniamo che tutte le iniziative di vigilanza e proposte siano utili ma devono essere portate avanti “senza steccati”, superando dal basso le legittime divisioni politiche.

 

Riteniamo che il Sindaco Cateno De Luca debba farsi interprete di questa volontà popolare , come è suo compito istituzionale, ed in modo inclusivo attivi quanto è in suo potere per affrontare e risolvere una situazione non più sopportabile.

 

Per meglio spiegare la situazione riportiamo un post di Antonella Russo:

 

“Le ambulanze del servizio 118 potenzialmente disponibili in città sono 7 !

 

Poi ci sono quelle ferme per sanificazione covid, quelle ferme perchè senza personale, quelle impegnate in altri interventi, e così può capitare che si chiami la centrale operativa per un incidente grave e si attenda 38 minuti sull’asfalto tra la vita e la morte…

 

Poi accade paradossalmente che: il personale degli autisti soccorritori sia gestito dalla società Seus Spa, i medici sulle ambulanze siamo gestiti dall’Asp, l’organizzazione degli interventi sia gestita dalla centrale operativa di stanza al Papardo.

 

Poi accade che esiste una convenzione tra il servizio pubblico e le ambulanze private proprio nei casi in cui ci sia carenza di mezzi, ma funziona solo fino alle ore 20.00……

 

 

Mi chiedo:

* chi coordina gli interventi urgenti stabilendo quale personale debba intervenire sulle ambulanze ?

 

*visto che tutte le ambulanze sono dotate allo stesso modo dei dispositivi primari di soccorso, e che tutto il personale, anche l’autista soccorritore, è formato per prestare i primi soccorsi, perché ad Olga non è stato applicato nemmeno il collare per immobilizzare la colonna?

 

*perché su circa 10/12 medici che dovrebbero essere disponibili ogni giorno per il servizio sulle ambulanze ieri sera, nel primo dei due interventi, non c’era nemmeno un dottore?

 

*perché la convenzione con le ambulanze private (visto che il servizio pubblico è “menzu a na strada”) non è estesa anche agli orari notturni? Di notte non possono capitare incidenti multipli che richiedano l’invio contemporaneo di due/tre ambulanze???

 

mi chiedo: perché se ne strafregano di noi?”