Sbloccati 12 mln euro per catastazione e risanamento aree più a rischio
cuspuliciIl prossimo governo regionale dovrà decidere in quale aree scaricare l’amianto che sarà ‘ingabbaiato’ nei territori di Gela, Melilli, Solarino, Priolo e Milazzo. Per la bonifica di queste aree il Ministero dell’Ambiente ha sbloccato 12 milioni di euro di fondi europei, fermi dal 2001 benché destinati dall’UE al risanamento dall’amianto nella nostra Regione. La somma finalmente disponibile finanzierà l’attività di catastazione e bonifica dei territori sopra elencati, ad opera dell’Ufficio Speciale Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale in collaborazione con l’Anci (che curerà la parte informatica del progetto) e con gli uffici incaricati dal Ministero dell’Agricoltura per eseguire la mappatura aerea.
“Detto risanamento costituirà il progetto pilota per il recupero di tutto il territorio regionale- spiega il professore Antonino Cuspilici (nella foto), direttore dell’Ufficio Speciale Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale-, intanto che l’OMS (Oraganizzazione Mondiale Sanità) sta lavorando gratuitamente al risanamento delle aree di Biancavilla e Termini Imerese”. “Benché ci siamo resi conti dei danni causati dall’amianto circa trent’anni fa- conclude il professore Cuspilici- per almeno cento anni ancora continueremo a respirare la polvere di amianto, con tutte le conseguenze negative che derivano alla nostra salute”.