La nuova serie disponibile dal 15 marzo Sky Atlantic e Now Tv “The Investigation” tratta un vero e proprio caso di cronaca accaduto sulle coste danesi.

“The Investigation” è una miniserie veramente innovativa pur lavorando di sottrazione, riportando le indagini in maniera molto più essenziale rispetto ad altre serie dello stesso genere, forse risulta anche più pura e senza fronzoli nel montaggio, delle sequenze dispersive, e con un senso di inquietudine perenne, ma comunque rarefatto.

Abituati però come siamo a serie di tutt’altro tipo in questo genere, potremmo avere qualche problema ad assistere a un ritmo molto lento (al contrario di quello che succede giocando su Merkur Win) e una progressione dei fatti estremamente rallentata.

Vale la pena però resistere all’istinto di volere di mollarla per poi abbandonarsi completamente a una storia che convince e colpisce proprio perché va al cuore delle cose.

Ci sono crimini che non hanno nessun senso, ma  è proprio il compito delle indagini è di trovarglielo in ogni caso.

 

Non la solita produzione crime

Questa non è la solita produzione crime che appassiona milioni di persone, non è di quelle che segue indagini forsennate, ricca di colpi di scena e il colpevole viene incastrato sicuramente. Anzi, per quasi tutti i sei episodi la maggior parte della vicenda si svolge in sordina: all’inizio non si trova il sottomarino, poi non si trova il corpo della vittima, e soprattutto né la vittima né colui che sembra essere l’assassino si vedono mai. Dopo il grande successo riscosso in Danimarca era giusto che la storia arrivasse anche in Italia.

La storia comincia la sera dell’8 agosto 2017, quando la giornalista investigativa svedese Kim Wall sale a bordo di un sottomarino per intervistare il suo costruttore Peter Madsen; entro la mattina del giorno dopo la donna è scomparsa, il sottomarino è affondato in maniera misteriosa e Madsen viene recuperato al largo delle coste danesi e arrestato per omicidio colposo. Ne nasce uno dei casi più intricati che la cronaca scandinava abbia mai visto negli ultimi anni, noto il giallo del sottomarino.

Un coinvolgimento dal sapore nordico

A fare la differenza tra “The Investigation” e le altre serie del suo genere sono i suoi personaggi. Non ci sono i soliti cliché dei poliziotti ambigui che accorpano al caso da risolvere i propri problemi personali. Al contrario, la vita privata del capo ispettore Jens Møller risente del suo coinvolgimento nel caso: ma la frustrazione di non riuscire a venire a capo demolirà completamente lui e tutta la sua famiglia, creando un vortice drammatico a tutta la storia. Ad ampliare questa sensazione di dramma ci sono i genitori della vittima, Ingrid e Joachim Wall, che si disperano con dignità di fronte all’oceano che ha preso la figlia, il quale diventa metafora della loro nuova esistenza senza di lei.