Come Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus non potevamo mancare questo evento sottolinea il Presidente l’ing. Francesco Cancellieri.
Il nsostro logo è una Poiana (Buteo Buteo) stilizzata – grazie all’impegno di Manuel Andrea Zafarana della Lipu di Niscemi che ci ha coinvolti – saremo con Rosario Sardella domenica 12 gennaio 2020 sui Monti Peloritani a Dinnammare per le osservazioni.


L’Aquila Minore è molto più piccola dell’Aquila Reale – la massima apertura alare non supera di solito i 130 cm per una lunghezza di poco superiore al mezzo metro – l’Aquila Minore in Italia è sostanzialmente un rapace migratore, che dalle aree di nidificazione poste nell’Europa centrale, ma soprattutto in Spagna, si sposta lungo la penisola per raggiungere l’Africa settentrionale e subsahariana.
Da un lato, non mancano episodi di svernamento nel nostro Paese, così come in altre aree mediterranee (Spagna, Francia, Grecia, Nord Africa e Israele). Dall’altro, il contingente che sceglie la via italiana per raggiungere i siti di svernamento è piuttosto limitato (la maggior parte degli esemplari transita direttamente attraverso Gibilterra o il Bosforo).
In Italia, l’area di svernamento accertata e – di recente – scelta dall’Aquila Minore con una certa regolarità è la Sicilia, dove l’inverno è breve e piuttosto mite. Come altri rapaci, l’Aquila Minore si dimostra poco tollerante rispetto all’attraversamento di ampi tratti di mare aperto, ed è forse questo che spiega la scelta di altre vie per la migrazione.
Gran parte del piumaggio di questo rapace si presenta castano, con sfumature nerastre nelle parti superiori e parti più chiare che connotano ventre e piume del volo. Più che per il clima, l’Aquila Minore evita l’Italia per nidificare – questa una delle possibili spiegazioni – a causa della pressoché totale mancanza di ambienti forestali in cui possa vivere indisturbata.