L’Antica Trasversale Sicula (ATS) nasce dalla passione per la storia antica.
Un cammino di oltre 620 chilometri tracciato sulla scorta delle teorie dell’archeologo comisano Biagio Pace che individuò una strada del periodo greco ma forse anche più antica, che collegava Kamarina (oggi in provincia di Ragusa) alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale ed occidentale, la “trasversale sicula”.

Via attraverso cui passavano sale, grano, olio, vino, miele e zolfo che attraversa templi e santuari greci, riserve naturali, fiumi e laghi, borghi, alberi secolari, siti riconosciuti dall’UNESCO per la loro unicità. L’obiettivo del progetto è di valorizzare e rendere fruibile turisticamente questo percorso per riscoprire i territori attraverso il turismo esperienziale. L’Antica Trasversale Sicula è Slow Tourism, un modo di viaggiare e di vivere il turismo con lentezza. È il rispetto per il territorio e per le sue persone, per le sue bellezze e per le sue tipicità.
“Abbiamo attraversato 57 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica città fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse”. Ecco quanto affermano i “Trasversali”! Mozia, Kamarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, Lago di Pergusa, Enna, Hyppana, Segesta, Mokarta, tutte unite in un unico percorso tra gli antichi abitanti dell’isola: siculi, sicani ed elimi.
La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea è un “Patto d’Onore” affinché vengano valorizzate le specificità territoriali e paesaggistiche oltre che un invito all’unione di intenti tra le diverse Amministrazioni Locali: www.cartamacchiamediterranea.it.
Nel video interventi di Renato Carella, Presidente del Ramarro Sicilia – Giuseppe Labisi, Antica Trasversale Sicula – Vincenzo Piccione, CTS di IRSSAT – Roberto Patanè, UNPLI Sicilia – Turi Scuto, Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – Francesco Cancellieri, Presidente Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus.