Un viaggio suggestivo, emozionante e poetico vi aspetta se vorrete inoltrarvi nell’entroterra siciliano alla scoperta dei monti Sicani e del fiume Sosio, del monte Cammarata con la meravigliosa zona dell’Eremo di Santa Rosalia Quisquina circondato dal fiabesco bosco omonimo dal quale raggiungere il magico e poetico Teatro Andromeda di Lorenzo Reina.

Da qualsiasi parte dell’isola arriviate sarà sicuramente un cammino abbastanza lungo e non semplicissimo. Ma le cose più belle e legate ad una Sicilia di un tempo, dove il tempo sembra essersi fermato, sono nascoste in punti e luoghi ancora difficili da raggiungere. La bellezza è conservata proprio in questo tempo e spazio che ha il sapore di nostalgico e malinconico.
In questo periodo dell’anno il paesaggio sui monti Sicani e alture è molto secco ma il colore giallo della paglia e delle coltivazioni di cereali mescolato con il marrone della terra al sole rende tutto affascinante. Venendo da un posto di mare e turistico come Taormina il cambio è radicale e si è colpiti da quello che era e che tutt’oggi è il cuore della Sicilia. Greggi di pecore, capre e bovini si possono incontrare arrivando nella zona di Santo Stefano Quisquina. Caratteristici e molto carini i borghi di Burgio, San Giovanni Gemini e Bivona. Da qui è possibile incominciare un percorso di trekking verso l’Eremo di Santa Rosalia, una passeggiata tranquilla, di bassa difficoltà all’interno del bosco di Quisquina ricco di querce e roverella, sui Sicani verso la loro vetta più alta: monte Cammarata dove si trova l ‘Eremo.

L’eremo risale al 1600 e fu fino ai primi del 900 abitato da una congregazione di frati indipendente devoti a Santa Rosalia, ancora oggi un luogo di mistero e di fascino, ricco di testimonianze dell’epoca. Qui è possibile entrare nella piccola grotta, dove la Santuzza si racconta, abbia vissuto 12 anni della sua vita al suo interno. Il paesaggio e la vista sulla campagna quisquinese è meravigliosa, da qui il cammino lungo il bosco è fiabesco, un sentiero che termina  e vi porta nella suggestiva, poetica e magica “fattoria didattica” con l’ormai famoso e conosciuto Teatro Andromeda del pastore-artista Lorenzo Reina.

Un teatro all’aperto con 108 posti a sedere, costruito su una collina a 1000mt di altezza che appare sospeso tra cielo e terra, lascerà chiunque a bocca aperta.

 

L’opera sorge dove un tempo Lorenzo Reina portava a pascolare il suo gregge e luogo in cui probabilmente nacque l’idea di coniugare la magnificenza della natura con la grandezza dell’arte. Il nome Andromeda deriva  dalla costellazione che ritroviamo riprodotta dai sedili in pietra ubicati secondo la posizione delle stelle. La realizzazione del teatro è iniziata intorno agli anni’80 ed ancora oggi è un’opera in evoluzione.

Grazie al gruppo Biacco Trekking di Peppe Biazzo la visita al Teatro Andromeda è stata arricchita da un momento di meditazione guidata, che si è svolta sullo scenario del teatro. Il tramonto, rilassati in queste pietre magiche, rende il tutto un’esperienza  unica ed indimenticabile. Il percorso dentro la fattoria è immerso nell’arte, nella natura, nella Sicilia del passato, nelle attività agricole e pastorizia. Lorenzo Reina è riuscito a mettere insieme la sua tradizione e attività legata al mondo agricolo con quello che è stato sempre il suo sogno: la scultura, l’arte e la cultura.

Per gli amanti del river Trekking invece è possibile nelle vicinanze risalire il fiume Sosio. Una piacevole passeggiata tra sorgenti, cascate, piscine naturali (nache) e tanta natura. Durante il tragitto è stato possibile osservare lo splendore della biodiversità che caratterizza gli ambienti umidi di sponda con piante come la vedovina delle scogliere, ma anche pioppi, salici e oleandri. La fauna invece può regalarci l’incontro con il granchio di fiume, la carpa, gli anfibi e i numerosissimi insetti che popolano le acque come le coloratissime libellule.

I monti Sicani, dall’Eremo di Santa Rosalia Quisquina al Teatro Andromeda di Lorenzo Reina, una Sicilia da scoprire e da vivere.