Come ha affermato anche il Ministro dell’Ambiente (nei giorni di febbraio 2020 precedenti all’era del COVID-19): “La biodiversità marina è una ricchezza inestimabile che il Mar Mediterraneo può vantare – aggiunge il Ministro – Ma che i cambiamenti climatici e l’inquinamento, in particolare quello da plastica, e il traffico marino mettono seriamente a repentaglio. È quindi necessario continuare a lavorare per ridurre gli impatti causati dalla presenza di materiali inquinanti nei nostri mari, e dedicare un’attenzione particolare affinché le rotte di navigazione non incrocino quelle dei cetacei”.

Il Ministro ha inoltre ricordato la recente adozione della Carta di Napoli, che ha avviato l’iter per rendere il Mediterraneo area Seca, quindi a ridotte emissioni, un impegno assunto dai Paesi del bacino del Mediterraneo lo scorso dicembre 2019 nell’ambito della Cop21 Convenzione di Barcellona, appunto a Napoli. Nel Mar Ligure,inoltre, è presente una delle più alte concentrazioni di balene e delfini del Mediterraneo: ben 8 specie di cetacei tra i quali anche l’imponente balenottera comune. Forte di questa consapevolezza, si sottolinea l’importanza di aree protette come Santuario dei Cetacei, che attualmente si estende per circa 90.000 km² tra Francia e la Sardegna comprendendo anche la Corsica e l’Arcipelago Toscano. Il Ministro ha quindi sottolineato l’importanza di campagne come quelle avviate nel 2018 e 2019 da Guardia Costiera e FAI (Fondo Ambiente Italiano) per mitigare il disturbo ai cetacei arrecato dalle imbarcazioni.

A Messina già da anni la Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus sostiene la proposta che possano aderire alla Carta Pelagos anche i Comuni rivieraschi non confinanti con il Santuario dei Cetacei.

Obiettivi della Carta Pelagos sono:
– Cercare l’adesione di tutti i comuni costieri del Santuario;
– Rendere più tangibile il Santuario agli occhi del pubblico;
– Creare nuove dinamiche di progettazione e di partenariato con riguardo ai mammiferi marini;
– Coinvolgere a fondo i partner territoriali per promuovere le idee del Santuario e per realizzare azioni concrete a favore dei mammiferi
marini;
– Promuovere il Santuario come vero e proprio motore di sviluppo e di animazione per i comuni;
– Coinvolgere i comuni nella missione d’informazione e di sensibilizzazione del Santuario.

Ai Comuni che sottoscrivono la Carta è consentito esporre la bandiera del Santuario in qualsiasi punto del territorio comunale.

Nel video di Regard di Vivant la presentazione del SANTUARIO PELAGOS. Il film, finanziato dalla Parte Francese del Santuario, si divida in quattro capitoli: un Santuario dei mammiferi marini, i cetacei del Santuario, le minacce per i cetacei del Santuario e la ricerca.

Ed in questa metà estate ancora necessita battersi perché Santuario dei Cetacei sia sempre più protetto e salvaguardato!