Le api e gli altri insetti impollinatori svolgono un ruolo cruciale a favore della biodiversità e dell’agricoltura. Sono fondamentali per il nostro sistema alimentare, impollinando le colture che diventano poi cibo sulle nostre tavole.

Cade il 20 maggio 2020 la terza edizione dell’evento nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi insetti, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema, la cui sopravvivenza è minacciata da cambiamento climatico, inquinamento e pesticidi.

L’idea di istituire una giornata mondiale dedicata alle api comincia a prendere forma nel 2014 su iniziativa dell’associazione slovena degli apicoltori. Dopo il sostegno anche del governo del Paese, a settembre del 2015 viene coinvolta la più grande organizzazione internazionale di apicoltori: Apimondia. Da allora si moltiplicano gli eventi e gli incontri in tutto il mondo sul tema, organizzati del ministero dell’Agricoltura sloveno, fino ad arrivare al 17 novembre del 2017, quando il Comitato economico e finanziario delle Nazioni Unite adotta una risoluzione che proclamava la Giornata mondiale delle api.
Votata il 20 dicembre di quello stesso anno, viene sostenuta all’unanimità dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, che indica nel 20 maggio il giorno designato per le celebrazioni della Giornata. La scelta di questa data, peraltro, non è casuale, in quanto coincide con il giorno di nascita di Anton Janša, che nel XVIII secolo ha aperto la strada alle moderne tecniche di apicoltura nella sua nativa Slovenia. Sono i numeri, in primo luogo, a certificare l’importanza delle api. Circa il 75% delle coltivazioni alimentari, infatti, dipende dall’impollinazione animale, per la quale proprio questi insetti svolgono un ruolo di primo piano. Eppure, stando alle stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), le api sarebbero soggette a livelli di estinzione tra le cento e le mille volte più elevati del normale.

Le cause sono molteplici e vanno ricercate negli effetti negativi del cambiamento climatico, nell’inquinamento e, soprattutto, nell’uso intensivo di fitofarmaci per l’agricoltura. Il lavoro delle api ha, inoltre, un significativo valore economico. Secondo uno studio internazionale condotto nel 2016 dalla piattaforma Intergovernmental Science-Policy su Biodiversity and Ecosystem Services, la produzione annuale globale di cibo che dipende direttamente dall’impollinazione avrebbe un valore compreso tra i 235 e i 577 miliardi di dollari.(fonte sky.it)

Nel video  con il Presidente della Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, ing. Francesco Cancellieri ne discutono la dott.ssa Sabrina Assenzio, Dirigente Confcommercio Messina per le filiere agroalimentari e consulente esperto assessorato agricoltura regione Siciliana, il dott. Rocco Crimi Presidente della Fondazione Sebastiano Crimi, il Prof. Vincenzo Piccione dell’ IRSSAT e l’Apicultore Giacomo Emanuele.