Il 21 Marzo 2020, oltre a segnare l’arrivo della primavera, è anche la GIORNATA NAZIONALE DEL POLLINE – G.N.P. L’appuntamento annuale, che si è svolto dal 21 al 23 Marzo 2020, arrivato oramai alla sua XIV edizione, è organizzato dall’Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) con lo scopo di “promuovere la Aerobiologia come disciplina fondamentale nello studio delle problematiche ambientali connesse alla interpretazione della malattia allergica e, contribuire in modo efficace a diffondere la cultura dell’approccio multidisciplinare alle problematiche della salute dell’uomo e dell’ambiente”.

La data del 21 marzo è stata scelta perché primo giorno di primavera, che coincide anche con la festività di S. Benedetto. La prima G.N.P. fu inaugurata a Roma il 21 marzo 2007, con la benedizione di Papa Benedetto XVI. L’immagine simbolo scelta per la ricorrenza è la “Primavera” del Botticelli, un capolavoro del Rinascimento, che, con i suoi 500 esemplari di piante raffigurate, si presta a rappresentare il risveglio della natura dopo il riposo invernale, ma anche il complesso dinamico rapporto tra Uomo-Ambiente.
La data del 21 marzo è stata scelta perché primo giorno di primavera, che coincide anche con la festività di S. Benedetto. La prima G.N.P. fu inaugurata a Roma il 21 marzo 2007, con la benedizione di Papa Benedetto XVI. L’immagine simbolo scelta per la ricorrenza è la “Primavera” del Botticelli, un capolavoro del Rinascimento, che, con i suoi 500 esemplari di piante raffigurate, si presta a rappresentare il risveglio della natura dopo il riposo invernale, ma anche il complesso dinamico rapporto tra Uomo-Ambiente.
Per le persone allergiche l’arrivo della primavera coincide con l’inizio di fastidiosi disturbi. La G.N.P. viene celebrata ogni anno con iniziative di diversa tipologia promosse e patrocinate da A.I.A. e organizzate nei Centri di Monitoraggio Aerobiologico diffusi sul territorio nazionale e negli ambulatori dei medici.
Quest’anno però, la Giornata Nazionale del Polline assume una sfaccettatura diversa a causa dell’emergenza sanitaria grave, dovuta alla pandemia da Coronavirus (COVID-19); tale situazione ha portato l’8 marzo 2020 alla pubblicazione urgente del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri esteso su tutto il territorio nazionale ed all’applicazione di misure restrittive della cosiddetta “zona rossa” su tutto il Paese.
Il coronavirus COVID-19 colpisce innanzitutto i polmoni e generalmente provoca febbre (fever), tosse secca (dry cough) e difficoltà respiratorie (shortness of breath). Il respiro affannoso è un sintomo comune anche nei casi di patologie allergiche, che si manifestano principalmente in primavera e colpiscono il 25% della popolazione italiana; a tal proposito, si allega una schematica descrizione delle caratteristiche della patologia allergica respiratoria da porre in diagnosi differenziale con la sintomatologia da infezione acuta virale*.
La qualità dell’aria può influire sulle patologie allergiche in quanto le particelle del particolato potrebbero agire da veicolo per gli allergeni pollinici agendo da carrier. Questo rappresenta un cofattore che influisce sull’aumento della patologia allergica nella popolazione generale; ultime stime relative alla popolazione italiana, parlano di una prevalenza del 25% e il fenomeno tende ad aumentare ancora. Studi epidemiologici sulla fascia di popolazione infantile dimostrano che la dermatite atopica è passata dal 3% degli anni 60 al 10-15% attuale. In crescita anche la rinite allergica, con una media del 10% e, in particolare, l’asma con valori che superano il 10% in alcuni centri urbani.
Una tematica importante e di estremo interesse dell’Aerobiologia è l’arredo urbano che incide sulla qualità della vita delle persone. La presenza del verde urbano, se da una parte migliora la qualità della vita, in quanto area ricreativa che svolge un’importante funzione sociale, dall’altra rappresenta una sorgente di pollini, potenzialmente pericolosi nel determinare reazioni allergiche nei soggetti predisposti.
È fondamentale quindi per poter ridurre il più possibile il rischio di allergie, conoscere quali sono gli allergeni presenti negli ambienti in cui viviamo, la flora allergenica sul territorio e le complesse relazioni tra sorgenti e dispersione dei pollini allergenici.
In questo contesto gli studi aerobiologici, che si sono sviluppati e diffusi soprattutto negli ultimi 20 anni, rivestono un ruolo chiave per la possibilità che offrono di seguire il fenomeno della liberazione e della diffusione nell’ambiente di pollini e spore allergenici, consentendo lo studio qualitativo, quantitativo e predittivo della loro distribuzione sul territorio.

Il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini
e delle spore fungine e la diffusione dei dati relativi trova applicazione in campo medico a livello diagnostico, clinico e terapeutico, in quanto fornisce informazioni circa l’inizio e la durata della stagione pollinica.
È possibile acquisire informazioni in tal senso consultando il bollettino pollinico e i calendari pollinici, entrambi strumenti in grado di fornire dati relativi alla concentrazione dei pollini in atmosfera. In particolare, il bollettino pollinico viene pubblicato settimanalmente, realizzato sulla base delle osservazioni della presenza pollinica nella settimana precedente, con i dati delle città in cui è presente una Stazione di Monitoraggio.
L’attività di monitoraggio pollinico, nonostante le difficoltà logistiche, procede con un discreto numero di centri. Le informazioni sulla concentrazione di polline allergenico sono riportate nei siti dei principali network, sul sito A.I.A. www.ilpolline.it e sul sito nazionale delle agenzie del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente www.pollnet.it. Per chi è allergico, conoscere la concentrazione pollinica e la sua tendenza può essere di valido aiuto, anche e soprattutto in questo periodo.
Le due più grandi sventure nella vita sono una cattiva salute e una cattiva coscienza.” (LevTolstoj).
La sintomatologia Allergica Respiratoria (Asma o Rinite) da sensibilizzazione ad Aeroallergeni è specificatamente caratterizzata da andamento stagionale correlante con la presenza dei pollini nell’aria** ed in assenza di rialzo febbrile, se non di lieve entità.(fonte snpambiente.it)

*si ringrazia per la gentile concessione Linee Guida ARIA a cui è stato fatto riferimento.
**per la verifica della correlazione dell’andamento dei sintomi utile verificare sul sito il monitoraggio pollinico specifico per singola Regione/Città sul sito A.I.A. www.ilpolline.it e sul sito nazionale delle Agenzie Regionali: www.pollnet.it.

Nel video il  trailer doc APE NERA SICULA di Davide Mocci. Il documentario mostra un importante progetto di salvezza dell’ape nera sicula, fino a qualche decennio fa considerata estinta. Gli sforzi compiuti da alcuni apicoltori hanno permesso di recuperare questo prezioso insetto originario dell’Africa e favorire nuovamente la sua riproduzione e l’insediamento, ma in un modo del tutto particolare, infatti il racconto filmato ci permette di conoscere lo straordinario viaggio che queste api compiono dalle isole Eolie, dove vengono isolate in purezza, fino alle coste siciliane e sui Monti Nebrodi, un’area particolarmente interessante sotto il profilo naturalistico.