Migliorano i dati su raccolta differenziata e qualità dell’aria nelle città, ma permangono problemi strutturali e divari Nord-Sud: l’adozione di un’Agenda Urbana nazionale per lo sviluppo sostenibile è sempre più urgente.

Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia come in Italia, nonostante l’andamento positivo degli ultimi tre anni, la situazione relativa al Goal 11 è ancora peggiore rispetto a quella del 2010. In particolare, tra il 2010 e il 2017, emerge un netto divario tra Nord e Sud del Paese: tutte le regioni settentrionali mostrano un andamento positivo nel periodo, mentre Campania, Calabria e Sicilia vedono peggiorare drasticamente la propria situazione, attestandosi sui valori più bassi di tutta Italia.

La Legge di Bilancio 2019 contiene una serie di misure per incentivare la mobilità elettrica e ciclabile e la dotazione verde delle città sicuramente lodevoli, ma complessivamente insufficienti ad affrontare con decisione la situazione. Inoltre, va sottolineata la sottoscrizione di un Protocollo di intesa tra il Governo e la Conferenza delle Regioni che istituisce un “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”.
Sono da segnalare infine anche le misure fiscali del “Decreto crescita” volte a incoraggiare la riqualificazione urbana, come la detassazione dell’acquisto di immobili da demolire o ristrutturare, l’estensione del “sisma bonus” e la possibilità per le imprese di cedere il credito d’imposta acquisito sotto forma di sconto sui lavori.

L’ASviS ritiene necessarie: l’adozione in via definitiva del Piano nazionale per la mobilità sostenibile e l’inserimento nel Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) di una data limite per la vendita di auto a combustione interna come fatto da Francia, Regno Unito e Svezia; l’adozione di un Piano di azione nazionale sull’economia circolare per prevenire la produzione dei rifiuti; l’approvazione della legge per il contenimento del consumo di suolo e la definizione di un Piano d’azione concordato tra Stato, regioni e comuni per individuare obiettivi di riduzione del consumo di suolo e controllarne l’attuazione; l’adozione di un Piano di intervento sulle periferie e sul bisogno abitativo delle fasce sociali più svantaggiate di medio periodo.

Nellla video-intervista il coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11, Lorenzo Pompi