Più recupero e meno consumo di materia, ma occorre innovare i modelli di produzione, incoraggiare le aziende a misurare l’impatto socio-ambientale dei propri prodotti e sensibilizzare al consumo consapevole.

Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia un sensibile miglioramento per quanto riguarda il Goal 12 in Italia, dovuto soprattutto a progressi nell’indice di circolarità della materia e nella percentuale di riciclo dei rifiuti, oltre che alla costante diminuzione del consumo materiale interno per unità di Pil. In altre parole, in Italia si recupera più materia e se ne utilizza meno in rapporto al Pil.

A livello regionale si evidenzia un diffuso miglioramento, in particolare in centro Italia. È il Lazio la regione che mostra l’avanzamento più incisivo, mentre Trento presenta il miglior valore del composito grazie alla buona performance in termini di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (75% nel 2017) e numero di imprese registrate Emas.

Con la Legge di Bilancio 2019 è stato previsto un credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati, sono state introdotte misure per il rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari ed è stata normata la vendita diretta dei prodotti agricoli. È poi entrato in vigore il decreto del ministero dell’Ambiente per l’attuazione del “Made green in Italy”, lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti. Inoltre, per quanto riguarda la finanza sostenibile, sono stati recepiti: la direttiva Ue Iorp II 2016/2341 sulle attività e sulla vigilanza delle forme pensionistiche complementari, che prescrive l’integrazione dei criteri Esg nell’attività di gestione dei rischi a livello di governo societario e l’obbligo di disclosure; la direttiva Ue Shareholder Rights 2017/828, che incoraggia l’impegno a lungo termine degli azionisti e richiede trasparenza e divulgazione sulle modalità con cui le società investite sono monitorate rispetto ai temi Esg; il Regolamento Ivass 2018/38 sulla governance delle imprese assicuratrici, che prescrive ai CdA di tenere conto delle tematiche ambientali e sociali nelle proprie valutazioni strategiche.

Dal punto di vista della produzione responsabile, l’ASviS ritiene fondamentale accelerare la transizione verso un’economia circolare attraverso l’innovazione dei modelli di produzione delle imprese, anche introducendo incentivi fiscali per agevolare la transizione.
Bisogna inoltre incoraggiare le aziende a misurare e a comunicare l’impatto socio-ambientale dei propri prodotti e rafforzare la normativa di promozione e sostegno nella fase di avvio delle startup innovative e sostenibili. Va poi data forza e attuazione al Green public procurement attraverso l’aggiornamento dei Criteri ambientali minimi (Cam).
Sul tema del consumo responsabile, occorre approvare e promuovere la legge nazionale sul Commercio equo e solidale, attivare interventi e incentivi per ridurre gli sprechi nella filiera agro-alimentare e condurre campagne di comunicazione rivolte ai cittadini per educare al consumo consapevole.

Nella video-intervista la coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 12, Eleonora Rizzuto,