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“Quando, a 14 anni, ho letto per la prima volta ‘In terre Lontane’ di Walter Bonatti, sono rimasto affascinato in particolar modo dalla sua spedizione in solitaria nel Grande Nord, in Canada e in Alaska. Parte principale di quel viaggio, consisteva in una folle traversata di oltre duemila chilometri, in canoa, sui fiumi Yukon e Porcupine, senza mezzi di appoggio e da totale autodidatta. Sentivo già che un giorno avrei visto il wilderness da lui descritto, per vivere quelle emozioni in prima persona e raccontare poi le differenze tra la mia esperienza e la sua, ma al momento dell’organizzazione (circa due anni fa), ho pensato anche a una consistente parte ‘on the road’, per l’avvicinamento al fiume e il ritorno a Toronto. È stato un peccato non riuscire a fare i chilometri in canoa che ha fatto lui, ma con le condizioni climatiche di quest’anno sarebbe stato un suicidio continuare e la mia priorità era tornare per raccontare una storia”. Così il filmaker palermitano Igor D’India (nella foto in alto) racconta la sua impresa, che sarà raccontata in una serie tv prodotta da una casa televisiva di Milano, ed è totalmente ispirata alla figura di Walter Bonatti (nelle foto che seguono).
Walter-BonattiWalter Bonatti fu alpinista, esploratore, giornalista… e ginnasta, per la società monzese “Forti e liberi”. Bonatti nacque a Bergamo il 22 giugno del 1930, morì il 13 settembre 2011. Ottantuno anni vissuti intensamente, condensati in diciannove libri scritti tra il 1961 e il 2009.
Il rifugio alpino “Walter Bonatti” lo ricorda così:
“Nell’agosto del 1948, sul Campaniletto, in Grignetta, Walter Bonatti si cala per la prima volta nei panni dello scalatore: È l’inizio di una storia formidabile. Negli anni seguenti Bonatti è l’alpinista che scova e percorre vie impossibili nell’aria sottile del massiccio del Monte Bianco e infine è il campione solitario ed irraggiungibile che a 35 anni, fra l’incredulità generale, si spoglia dei panni del grande alpinista e, sulla scia dei mitici scrittori d’avventura del passato, si trasforma in uno straordinario reporter di mondi remoti. Anni di scalate hanno costituito il primo passo per affrontare una vita fatta di esplorazione e di ricerca. Non è stato solo un grandissimo alpinista, uno dei più grandi di tutti i tempi: l’eccezionalità di Bonatti va cercata anche oltre la montagna, nella capacità di continuare il viaggio della sua vita al di là delle certezze, delle lusinghe del successo, delle tentazioni di un mondo a corto di favole”.
BONATTII libri di Walter Bonatti
1961 – Le mie montagne. Rizzoli Editore
1972 – I giorni grandi. Arnoldo Mondadori Editore
1980 – Ho vissuto tra gli animali selvaggi. Zanichelli
1983 – Le mie montagne. Rizzoli Editore
1984 – Avventura. Rizzoli Editore, Milano
1984 – Magia del Monte Bianco. Massimo Baldini Editore
1985 – Processo al K2. Massimo Baldini Editore
1986 – La mia Patagonia. Massimo Baldini Editore
1989 – L’ultima Amazzonia. Massimo Baldini Editore
1989 – Un modo di essere. Dall’Oglio Editore
1995 – K2 storia di un caso
1995 – Montagne di una vita. Baldini Castoldi Dalai editore
1997 – In terre lontane. Baldini Castoldi Dalai editore
1998 – Fermare le emozioni. L’universo fotografico di Walter Bonatti. Edizioni Museo Nazionale della Montagna
1999 – Solitudini australi. Edizioni Museo Nazionale della Montagna
2001 – Una vita così. Baldini Castoldi Dalai editore
2006 – K2 La verità – storia di un caso. Baldini Castoldi Dalai editore
2008 – I miei Ricordi. Baldini Castoldi Dalai editore
2009 – Un mondo perduto. Baldini Castoldi Dalai editore

Un momento della traversata di Igor D’India

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