Si è svolto a Catania nel contesto di ECOMED2020 (oggi 18 luglio 2020, dalle ore 9.30 alle ore ⁠13.30 presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere” ) il Convegno che prende spunto dal libro del prof. Rosario PaviaTra Suolo e Clima – la Terra come Infrastruttura Ambientale”.

Importantissimo avviare una serie di riflessioni fra ingegneri, architetti e ricercatori che si interrogano sulle azioni da intraprendere per mitigare gli impatti e adottare adeguati comportamenti di adattamento ai cambiamenti climatici. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili ovunque, rendendo sempre più evidente l’urgenza di mettere in atto misure per contrastare l’inquinamento atmosferico, la perdita della biodiversità, l’esaurimento delle risorse naturali e altri fenomeni che segnalano inequivocabilmente i limiti dei modelli di sviluppo finora adottati.

La lotta al cambiamento climatico occupa quotidianamente le prime pagine dei giornali ed è uno degli obiettivi prioritari di sviluppo sostenibile Agenda ONU 2030 che la Comunità Europea sta cercando di affrontare con azioni e programmi basati su strategie molteplici di adattamento al cambiamento climatico che per essere efficaci devono però essere condivise e capaci di orientare tutti i soggetti ai diversi livelli territoriali verso uno sviluppo più consapevole e sostenibile. Tra i temi più pressanti e discussi c’è la relazione tra il cambiamento del clima e le possibili ripercussioni sulla disponibilità di risorsa idrica, con una particolare attenzione ai rischi di desertificazione, in particolare nelle regioni del Sud del Mediterraneo.

Il convegno ha visto il mondo della ricerca, la pubblica amministrazione e i rappresentanti del mondo produttivo uniti per condividere conoscenze e approcci e riflettere su quali programmi rivolti alle imprese e alle città possano rivelarsi più utili ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti in atto. L’obiettivo del convegno è dare un’informazione neutrale, basata su evidenze scientifiche, circa il rapporto tra variazioni climatiche e attività antropiche. Se ne è discusso insieme eminenti esperti Italiani in materia, illustrando le strategie politiche per uno sviluppo sostenibile a livello italiano ed a livello europeo con il Green New Deal.

L’analisi del contesto politico-energetico aiuterà a tradurre questi programmi in opportunità di business per le aziende italiane e per i professionisti. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili ovunque, rendendo sempre più evidente l’urgenza di mettere in atto misure per contrastare l’inquinamento atmosferico, la perdita della biodiversità, l’esaurimento delle risorse naturali e altri fenomeni che segnalano inequivocabilmente i limiti dei modelli di sviluppo finora adottati. La lotta al cambiamento climatico occupa quotidianamente le prime pagine dei giornali ed è uno degli obiettivi prioritari di sviluppo sostenibile Agenda ONU 2030 che la Comunità Europea sta cercando di affrontare con azioni e programmi basati su strategie molteplici di adattamento al cambiamento climatico che per essere efficaci devono però essere condivise e capaci di orientare tutti i soggetti ai diversi livelli territoriali verso uno sviluppo più consapevole e sostenibile.

Tra i temi più pressanti e discussi c’è la relazione tra il cambiamento del clima e le possibili ripercussioni sulla disponibilità di risorsa idrica, con una particolare attenzione ai rischi di desertificazione, in particolare nelle regioni del Sud del Mediterraneo. Il convegno ha visto il mondo della ricerca, la pubblica amministrazione e i rappresentanti del mondo produttivo uniti per condividere conoscenze e approcci e riflettere su quali programmi rivolti alle imprese e alle città possano rivelarsi più utili ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti in atto. L’obiettivo del convegno è stato quello di dare un’informazione neutrale, basata su evidenze scientifiche, circa il rapporto tra variazioni climatiche e attività antropiche. Se ne è parlato insieme eminenti esperti Italiani in materia, che hanno illustrato le strategie politiche per uno sviluppo sostenibile a livello italiano e a livello europeo con il Green New Deal. L’analisi del contesto politico-energetico potrà essere di aiuto per tradurre questi programmi in opportunità di business per le aziende italiane e per i professionisti.