Questa mattina, come primo articolo, abbiamo pubblicato un servizio che dava conto della incresciosa situazione creatasi ieri sullo Stretto di Messina.

Abbiamo pubblicato il comunicato dell’OR.S.A. corredato da un nostro video girato ieri sera e sui social e su qualche testata si è scatenato l’inferno con prese di posizioni varie, mezze verità e smentite senza fondamento.

Ovviamente ci sono state anche reazioni puntuali ad un fatto veramente grave.

Di seguito varie reazioni:

Abbiamo particolarmente apprezzato la presa di posizione del “Comitato la Nostra Città”

Caro sindaco Cateno De Luca non è necessario, questa sera, andare agli imbarcaderi di viale Libertà per fare rispettare l’ordinanza sui collegamenti nello Stretto.
Meglio evitare inutili e probabili “teatrini” che già abbiamo avuto modo di non apprezzare.
Crediamo invece possa essere utile una convocazione formale e urgente del presidente dell’Autorità di sistema ing. Mario Mega.
Convocazione nella quale chiedere una messa in mora delle società che hanno in concessione la Rada S. Francesco per il palese e reiterato non rispetto dei vincoli della concessione stessa e per il mancato rispetto delle ordinanze regionali e comunali.
Forse così le istituzioni, spesso compiacenti, potrebbero restituire dignità e autorevolezza alle loro funzioni e al loro mandato.”

Per il Comitato la Nostra Città
Saro Visicaro

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Alle 17 circa il Sindaco Cateno De Luca:

“Chi sostiene che le foto che fanno riferimento alle centinaia di macchine transitate a mezzanotte sullo stretto di Messina sono false è’ un depistatore ed un imbroglione.
Noi già ci stiamo infettando a causa di certi inetti che sono al posto di comando ed in violazione delle leggi ci stanno avvelenando facendo entrare chiunque in sicilia senza alcuna tracciabilita’ per come previsto dalle ordinanze del presidente della regione Siciliana e dai decreti del governo nazionale.
STASERA ALLE ORE 20:00 attendo il presidente della regione siciliana al porto di Messina rada San Francesco perché così le sue ordinanza sono carta igienica.
Ho fatto rintracciare una comitiva di francesi che su una Renault 4 hanno attraversato indisturbati l’Italia è ieri verso mezzanotte hanno attraversato lo stretto di messina.
Li abbiamo fatti beccare ad Acitrezza mentre di ricongiungevano con in altra comitiva di francesi e li abbiamo fatti mettere in quarantena subito.

Ecco i dati che ho reperito con la giudiziaria della mia polizia municipale:

Autovettura Renault 4
Imbarcata sulla Caronte ore 00:20
Targa ER399JH
Distretto Francese 56
(localita VANNES – Francia)
Intestata a CONAN Morgan – nato a AURAY (Francia)
Il 01/02/1994 e residente a CARNAC (Francia) in Rue Du Po, 155
L’autovettura è stata revisionata l’ultima volta il 31/10/2019.
A bordo: 3 giovani, 2 maschi ed una donna, ed un cagnolino”

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Musumeci a Lamorgese: nessuna vigilanza nello Stretto

«Lei sta assumendosi una grave responsabilità nel vanificare gli sforzi ed i sacrifici di milioni di siciliani. Agli imbarcaderi della Calabria nessuno vigila sul rispetto dei vostri decreti. Non posso consentire tanta irresponsabilità da parte del governo nazionale verso la Sicilia».
Lo ha scritto, stamane, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in una nota inviata al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in riferimento al transito di numerosi automezzi nello Stretto di Messina.

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CISAL

“Non è il momento delle polemiche!
Ma sperare di superare l’emergenza sanitaria in un clima di confusione e totale assenza di direttive e soprattutto di autorevolezza e capacità di individuare strategie immediate e di far rispettare le disposizioni impartite è una pura utopia.
Affidarsi solo all’ormai consolidato decisionismo del Sindaco De Luca potrebbe stavolta non essere sufficiente.
Occorre che la sinergia fra tutte le istituzioni segua un’unica direzione.
Per giorni, dall’inizio dell’epidemia, si è sentito parlare della necessità di individuare dei siti idonei alla gestione delle quarantene (vedi Ex Ospedale Margherita e/o spazi disponibili nelle caserme) perdendo tempo prezioso lasciando possibili contagiati liberi di stare in famiglia o peggio per strada: oggi l’idea di De Luca di utilizzare a tal fine le scuole sembra l’unica sul tavolo e auspichiamo venga tempestivamente realizzata.
Si sta ripetendo in questi giorni un esodo dalle regioni del nord che con un po’ di buon senso e di coordinamento nel far rispettare le leggi si sarebbe potuto e dovuto fronteggiare.
La filiera sanitaria sembra reggere solo sul fronte dell’abnegazione e dello spirito di sacrificio degli operatori che tutta la collettività ha l’obbligo di ringraziare e soprattutto rispettare ed aiutare stando a casa così come ci viene ordinato.
Non dobbiamo cercare oggi le responsabilità: è il momento di correre ai ripari e salvare il salvabile ma il nostro pensiero va già al dopo (perché un dopo ci sarà per fortuna !!!).
Invitiamo tutte le istituzioni e le forze sociali a ritrovare la necessaria unità ed efficacia per un “dopoguerra” che, se fronteggiato con approssimazione e incertezze, lascerà sul campo molti più danni del COVID 19.
L’emergenza sanitaria, nella nostra provincia, si è inserita infatti in un contesto economico di piena recessione e solo una forte azione di rilancio potrà salvarci dalla disperazione della disoccupazione e della desertificazione commerciale.
Ad ognuno il proprio ruolo ma si faccia in fretta ciò che va fatto per salvarci dal VIRUS e da un generale dissesto.”

Il Segretario Generale
S. Paladino

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Cgil, Cisl e Uil denunciano il mancato rispetto delle condizioni di sicurezza in molti luoghi di lavoro.

Si aumentino controlli e protezioni sui mezzi di traghettamento Blu Jet dove si concentrano i pendolari dello stretto” Cgil e Uil scrivono al Prefetto.

Filt Cgil e Uiltrasporti in una nota inviata al Prefetto di Messina fanno rilevare che sulle 4 corse marittime ad oggi in servizio per Villa San Giovanni e Reggio Calabria effettuate dai mezzi veloci di trasporto marittimo della Società Blu jet si riscontra da giorni un traffico di passeggeri appiedati che si attesta in media sulle 60 unità per naviglio.
E’ probabile – dichiarano in segretari di Filt e Uilt Carmelo Garufi e Michele Barresi – che nonostante l’ultimo Decreto del Ministero della Salute e dell’Interno del 22 marzo che impone ulteriori restringimenti per gli spostamenti oltre il comune di domicilio il volume dei passeggeri , quasi esclusivamente pendolari per lavoro e forze dell’ordine , che transiteranno tra le sponde dello stretto nei prossimi giorni utilizzando i mezzi veloci marittimi non subirà contrazioni.
Apprezziamo – continuano i sindacati – gli sforzi e le misure organizzative già intraprese dalle Aziende a tutela del rischio contagio dei lavoratori marittimi e dell’indotto e a terra per l’utenza dalle forze dell’ordine e sanitarie , in presenza di un indiscutibile servizio essenziale si chiede al Prefetto di Messina di agevolare la fornitura ed il potenziamento delle misure di protezione oltre quanto disposto dal protocollo nazionale del 14 marzo tra Governo e parti sociali in materia di sicurezza nell’emergenza Covid19.
Si reputa necessario intensificare le attività di sanificazione e bonifica dei mezzi navali , già programmate ogni 24 ore, e la distribuzione agli equipaggi del personale marittimo e dell’indotto, che resta nonostante le precauzioni l’unico più a contatto con l’utenza, di mascherine con filtro FFP2 o FFP3 che tuttavia risultano di difficile reperimento sul mercato e , vista la tipologia di servizio pubblico essenziale, chiediamo al Prefetto di Messina un opportuno intervento per garantirne il reperimento alle Società che gestiscono il servizio.

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Coronavirus:l’aggiornamento in Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (lunedì 23 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

In totale sono 721 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 681 perché 27 sono già guariti e 13 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 42; Caltanissetta, 28; Catania, 262; Enna, 38; Messina, 115; Palermo, 98; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani, 42.

Per quanto riguarda i deceduti, a correzione del precedente report, si precisa che i 13 casi sono riferiti alle seguenti province: 5 a Catania, 4 a Enna, 1 ciascuno ad Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Siracusa.