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Gli ex Ferrotel occupano i binari alla stazione centrale di Messina e riprendono la protesta  raccontando la loro disperazione.

Mentre al Comune si discute dell’Atm e al Vittorio Emanuele un presidio ricorda ancora una volta la triste situazione del teatro messinese, alla stazione ci sono altri 20 lavoratori che da due anni sono senza stipendio.

Con alle spalle oltre 25 anni di lavoro, i dipendenti di Ferrotel non sono stati ricollocati dopo la chiusura della struttura. Per un breve periodo sono stati riciclati in un ente di formazione, ma adesso sono a spasso con le tasche vuote e la fatica di anni di lavoro alle spalle. Si tratta di persone adulte che difficilmente possono sperare di trovare lavoro in un campo diverso e che ormai stanchi di urlare hanno deciso di protestare in silenzio sui binari della stazione cercando di bloccare i treni. Anche gli ammortizzatori sociali sono finiti e finché non ci saranno risposte concrete la protesta verrà portata avanti con il sostegno dei sindacalisti dell’Orsa.
Si tratta ancora una volta del racconto della crisi dilagante che ha messo in ginocchio la nostra città. Ogni giorno le proteste sono più di due in contemporanea e la povertà inizia ad essere vissuta come condizione di non ritorno. Il 2013 non si è aperto nel migliore dei modi, ma la speranza di questi lavoratori non è ancora distrutta e ognuno con le proprie forze cerca di ritrovare il suo piccolo posto nel mondo.