Si è svolta ieril pomeriggio, presso il palacongressi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino”, la conferenza stampa di commiato del dott. Giuseppe Laganga, direttore generale, che dal 1° luglio ricoprirà un’importante carica presso l’IRCCS Maugeri di Pavia.

Nel prendere congedo dall’incarico, il dott. Laganga ha tracciato un bilancio degli ultimi due anni di lavoro come Direttore Generale dell’azienda ospedaliera, di cui è stato prima ancora commissario. «Grazie alla fiducia del magnifico rettore prof. Salvatore Cuzzocrea, dell’assessore Razza e del Presidente della regione, che ringrazio — ha detto il dott. Laganga — sono stato prima nominato commissario straordinario di questa azienda e poi direttore generale. Non posso fare a meno di ricordare quanta dedizione e lavoro è stato fatto da parte mia e da parte dei miei collaboratori in questi anni all’interno di questa azienda per risanare il bilancio». L’azienda, infatti, nel 2008 viveva una situazione di default finanziario, con 40 milioni di euro di debito e bilanci mai approvati, ricorda Laganga. «Oggi — continua — il Policlinico ha raggiunto elevatissimi standard qualitativi sia dal punto di vista economico finanziario, sia dal punto di vista assistenziale. La parte principale della mia vita professionale è legata a doppio filo al Policlinico di Messina e se ora avrò l’opportunità di ricoprire il ruolo di direttore degli istituti clinici scientifici Maugeri di Pavia, compito che dal 1° luglio mi porterà lontano dalla mia terra, dalla mia Sicilia, dalla mia città, lo devo a ciò che questa prestigiosa azienda mi ha dato e a chi negli anni recenti e passati ha voluto scommettere su di me».
Nel tracciare un bilancio dell’ultimo biennio, Laganga ha evidenziato i punti di forza dell’azienda ospedaliera universitaria, che nel 2019 è stata confermata DEA di 2° livello con 549 posti letto e dotata di tutte le discipline di maggiore complessità, fatta salva per la cardiochirurgia. Tra i progetti più importanti c’è quello della realizzazione del Covid Hospital al padiglione C. «Un progetto ambizioso che è stato riconosciuto valido anche dall’assessorato e che, appena completato, porterà all’interno dell’azienda un complesso in grado di gestire tutte le patologie infettivologiche, dotato di sale operatorie autonome, capace di ospitare 32 posti letto di terapia intensiva dedicati, radiologia dedicata e che consentirà di essere pronti, Dio non voglia, a qualsiasi emergenza che potrebbe arrivare negli anni a seguire».

«Ho voluto fortemente Giuseppe Laganga per il suo curriculum, per le sue capacità — ha detto il magnifico rettore prof. Salvatore Cuzzocrea — Quando gli ho proposto il ruolo di direttore generale gli ho chiesto solo una cosa, essendo stato in questo ospedale anche come paziente: “fallo diventare un grande ospedale”».
È intervenuto anche l’assessore Ruggero Razza in videoconferenza: «La scelta di Pavia di rivolgersi ad un giovane direttore generale siciliano è il segno di una bella Sicilia che si fa valere». Ha aggiunto: «Non ti lasceremo stare troppo tempo fuori dalla tua regione».
Tra i risultati conseguiti nell’anno 2019 c’è la conclusione dei lavori di adeguamento dell’area di degenza delle cure Hospice, l’avvio del progetto POLIME&TE e il miglioramento del progetto “Policlinico Bello”, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza del paziente e perseguire un nuovo concetto di umanizzazione delle cure e dell’accoglienza del paziente in reparto e in azienda, l’attivazione di iniziative di supporto agli utenti, la gestione robotizzata del Farmaco, per una gestione informatizzata dei prodotti farmaceutici. Ancora, nel 2019 è stata allestita, presso il Pronto Soccorso, una stanza “Codice Rosa”, riservata alla cura e al sostegno delle donne e di tutte le persone vittime di violenza o abusi; un nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile, dotato attualmente di 13 posti letto per ricoveri ordinari e un posto letto per modalità di ricovero che non prevede pernottamento. Il 1° ottobre 2019 è stato inoltre inaugurato il nuovo reparto di Rianimazione intitolato a Nicholas Green, in occasione dl 25° anniversario della morte del piccolo Nicholas avvenuta nel 1994, alla cui cerimonia inaugurale sono intervenuti i genitori Maggie e Reginald Green; ristrutturazione del reparto di Ematologia, istituito nel 2012; nel Novembre scorso il Policlinico ha siglato un importante accordo con l’Istituto G. Gaslini di Genova grazie al quale potrà garantire una serie di pretazioni nel campo della chirurgia pediatrica che ridurranno la necessità di mobilità dei piccoli pazienti affetti da patologie chirurgiche complesse, Il progetto “Ospedali Dipinti” promosso dall’Associazione ABC — Amici dei Bimbi in Corsia, efficientamento energetico (per un valore di oltre 9 milioni e mezzo di euro) che, si stima, sarà concluso nel 2020.
Tra i progetti conseguiti nel primo semestre del 2020, c’è il “Progetto Cardiologia”, col fine di migliorare e ottimizzare l’offerta assistenziale del dipartimento di Diagnostica funzionale cardiologica per pazienti interni ed esterni; l’attivazione di una nuova sala operatoria endoscopica e chirurgica presso il padiglione F; la realizzazione del COVID Hospital presso il Padiglione H, col fine di gestire l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da coronavirus. Dotato di 70 posti letto, nel corso della fase 1 il COVID Hospital ha ospitato 140 pazienti ricoverati e oltre 500 accessi. Inoltre, presso il padiglione E la nuova rianimazione è stata interamente riconvertita in rianimazione COVID (22 posti letto). Ancora, il 16 marzo 2020 è stata autorizzata il Laboratorio COVID-19 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” di Messina, l’attività di ricerca e identificazione del virus; successivamente, è stato indicato come centro regionale di riferimento per la ricerca del nuovo coronavirus, collocato all’interno di una unità di biocontenimento di livello di sicurezza 3 localizzato nel seminterrato del padiglione G.
Nel corso del primo semestre del 2020 è stata inoltre attivata una nuova terapia intensiva post operatoria presso il Padiglione F che conta 5 posti letto mentre quella del padiglione H è stata ristrutturata; ancora, nel piano terra del Padiglione H è stata realizzata una nuova area ambulatoriale, sono state attivate nuove sale angiografiche presso il padiglione H ed è stata attivata una nuova Stroke Unit; nel corso del semestre ha preso il via il progetto “La stanza di Marco” proposto dall’Associazione Carpe Diem — Insieme per l’Autismo e l’azienda ospedaliera che prevede la definizione di un percorso formativo volto alla creazione della figura professionale del compagno adulto e l’attivazione di un concentro di abilitazione per le attività agricole nel comune di Taormina per soggetti affetti da patologie dello spettro autistico.