In questo periodo tanto difficile a motivo dell’emergenza da Covid-19, e tenuto conto della fragilità dei soggetti più deboli di fronte a cotanta calamità, l’associazione Amici del Montenegro, per iniziativa del suo presidente, la sig.ra Maria Coculo Satta, e tramite il coordinamento provinciale di Messina, in collaborazione con gli Ordini Dinastici di Casa Savoia, ha ieri (18 maggio) provveduto alla consegna di numerosi generi alimentari e sanitari da destinare agli ottanta ospiti affidati alle amorevoli cure delle religiose dell’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Il benemerito sodalizio, nato nel 1989 per volontà di un gruppo di soci dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (facente parte al Consiglio Nazionale Permanente fra le Associazioni d’Arma – ASSOARMA ) – è una ONLUS che persegue su tutto il territorio nazionale, e non solo, finalità di interesse sociale per onorare la memoria della regina d’Italia Elena di Savoia.
Con la donazione odierna, avvenuta per questioni di sicurezza, e secondo le disposizione vigenti, nel cortile della Casa delle Sorelle alla presenza della madre superiora suor Farances Marie (psdp), si rinnova il vincolo di affetto tra l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri e la magnanima sovrana che, all’indomani del terremoto del 1908, risollevava le sorti delle popolazione messinese e finanziava la ricostruzione dell’edificio religioso che, sin dalla sua presenza in città, nel 1882, si caratterizzava per essere un’ oasi di accoglienza e di carità per i meno fortunati.

Una devozione, quella per l’augusta sovrana, che tuttora si manifesta al livello locale attraverso una serie di iniziative di natura benefica e commemorativa. Al riguardo non sfugge che proprio nel 1960, in segno di riconoscenza alla regina che Sua Santità Pio XII definì “Signora della Carità benefica”, Messina volle aggiungere al grande viale a lei intitolato anche un monumento marmoreo, collocato in Largo Seggiola ed ancora unico in Italia, opera del celebre scultore Antonio Berti.