Ieri pomeriggio nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, gremito quanto consentito dalle vigenti norme anti pandemia, è stato presentato il libro del giornalista Francesco LeporeIl delitto di Giarre”.

 

Ha introdotto Angela Bottari, già deputato nazionale del PCI e nota per le numerose lotte in difesa delle donne.
Son intervenuti il professor Gaetano Silvestri, Presidente emerito della Corte , l’avv. Carmen Currò, Presidente emerito del CEDAV, Paolo Patanè, già Presidente Arcigay e Pina Bonanno fondatrice del MIT.

 

 

Il libro racconta dell’assassino, forse ordinato da un genitore, di due ragazzi gay innamorati: un fatto vero accaduto a Giarre 40 anni fa, un dramma fortemente attuale.

 

Occasione ghiotta per una ampia e sincera analisi della società di oggi e di chi ci governa o, come i partiti, dovrebbe organizzare i cittadini e guidarli nella soluzione dei problemi.

 

E’ stato evidenziato come la società risulti più moderna, consapevole e progredita della classe dirigente del paese nel campo dei “diritti” dei singoli chiaramente garantiti dalla Carta Costituzionale, e la Corte è intervenuta numerose volte in merito.

Molte le conquiste (dal divorzio all’aborto) ma ancora impervia appare la strada per dare dignità vera ai singoli cittadini, perché possano decidere della propria vita quando essa diventa solo fonte di sofferenze infinite, perché possano decidere chi amare e con chi costituire una famiglia, perché la parità di genere non sia solo formale: cose e diritti elementari, riconosciuti dalla Costituzione, ma negati da politici ipocriti e lontani dai bisogni elementari di “rispetto dei diritti” per tutti.