Dallo scorso 30 gennaio, l’unico ascensore funzionante presso la sezione lavoro del Tribunale di Messina ha esalato l’ultimo respiro generando grandi disagi per gli utenti e gli impiegati.

Per tale motivo le udienze della sezione lavoro si svolgono tutte tra il 4′ e 5′ piano, mentre le udienze del giudice di pace si svolgono prevalentemente al 1′ piano. “La situazione è incresciosa” afferma l’Avvocato Massimiliano Cucinotta, delegato alla formazione dell’associazione Forense Apl “svolgere le udienze in queste condizioni è disumano.
Inoltre, se ci sono prove testimoniali con persone anziane, noi avvocati siamo costretti, nostro malgrado, a chiedere un rinvio al giudice, nella speranza che la situazione si normalizzi per l’udienza successiva.
Tra l’altro, uno dei due ascensori non è funzionante da almeno un anno e nessuno si è preoccupato di intervenire per tempo“.

Le associazioni forensi minacciano la sospensione dell’attività giudiziale. I giuslavoristi dell’Agi hanno già preparato un documento per la sospensione di ogni attività, ed altre associazioni sono propense a sottoscriverlo. Le luci della ribalta cittadina sono rivolte al problema del secondo palagiustizia, mettendo in secondo piano le criticità esistenti con le quali gli avvocati messinesi si scontrano quotidianamente.