Dopo l’annuncio di ieri per la “rapina” a poste italiane con un post pubblicato alle ore 13:00 si è verificato il miracolo: alle ore 15:15 di ieri poste italiane per evitare la preannunciata “rapina” del Sindaco di Messina, Cateno De Luca. ha svincolato gli oltre dieci milioni di euro che aveva illecitamente vincolato.

Il danno derivante dal blocco è stato economico, a causa dell’impossibilità di far fronte ai creditori e fornitori, ambientale e sociale a causa dell’impossibilità di avviare con rapidità i cantieri relativi alle infrastrutture di cui ai bandi Masterplan e che risultano tutti appaltati ed aggiudicati ma per i quali non risultava possibile liquidare le anticipazioni qualora fossero stati consegnati i relativi cantieri; cantieri che oggi possono finalmente partire.
Lo sconsiderato comportamento di Poste Italiane ha posto in pericolo anche il pagamento degli stipendi dei dipendenti AMAM.

Tutti ci chiediamo : se al posto del Comune di Messina ci fosse stata una piccola o media impresa ?

Poste Italiane si sarebbe assunta la responsabilità di possibile fallimento di un’impresa o l’avrebbe consegnata nelle mani di famelici strozzini?

Crediamo che ci sia materia di lavoro anche per la Commissione Parlamentare antimafia !

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Mentre come Banca Poste Italiane si comporta in modo evidentemente censurabile non lo è da meno, nei confronti dei cittadini, come gestore del Servizio Postale.

La corrispondenza viene consegnata “quando si può…”, per non parlare delle raccomandate i cui destinatari non vengono mai trovati …

Gli Uffici periferici chiusi o in via di chiusura sono sempre più numerosi con un danno enorme per la popolazione più anziana che vive nei villaggi e la cosa dovrebbe essere attenzionata dai Parlamentari locali.

Per non parlare del modo in cui sono trattati i cittadici/clienti del servizio!

Ecco a titolo di esempio la lettera inviata oggi da Marcello PUGLISI al Dr. Pierangelo Scappini, responsabile R.U. e Organizzazione di Poste Italiane:

“Oggetto: Fornitura elimina code
Ufficio Postale Sant’Agata – Messina

Da diversi mesi il sottoscritto segnala la necessità di dotare il moderno ufficio postale di S.Agata – Messina (frazionario 37115) di un normale elimina code.

A tutt’oggi non vi sono riscontri di nessun genere e in maniera rassegnata la clientela quotidianamente si trova costretta ad “arrangiarsi” con i più disparati sistemi di fortuna per disciplinare l’ordine di precedenza.

Nell’era delle “App” entrare in un pubblico ufficio e ogni pochi minuti sentire l’arcaica frase ….“chi è l’ultimo”…., appare piuttosto mortificante per la dignità di una utenza Europea che, ironia della sorte, si reca in tale ufficio per pagare le tasse che dovrebbero servire a finanziare e modernizzare i servizi del nostro paese.


Nel caso in cui codesta Società non riesce a dotare l’ufficio in questione del più banale sistema di elimina code, lo scrivente manifesta da subito la disponibilità a provvedervi autonomamente e a proprie spese.

Per quanto sopra chiede urgente riscontro alla richiesta di cui sopra; in mancanza provvederà a recapitare il “pacco regalo” al Direttore dell’Ufficio – con tale gesto non si intende mortificare alcuno, bensì porre urgente rimedio a un spiacevole disservizio che non trova soluzione.”