Stamani i lavoratori del Consorzio autostrade siciliane si sono riuniti per discutere del disegno di legge 520-144 bis A, considerato dagli stessi “un emendamento truffa sul Cas”.

L’ARS nelle sedute del 22-23 marzo uu.ss., ha approvato un emendamento relativo al Consorzio Autostrade Siciliane nell’ambito del disegno di legge n.520-144/A sulla semplificazione regionale voluto dall’Ass. Chinnici.

“La disposizione approvata crea confusioni ed illegittime sovrapposizioni con la legislazione nazionale” dichiara la CUB Trasporti.
“Non si contesta il fatto che il CAS, istituito con legge nazionale (n.531/82) concessionario di autostrade di interesse nazionale (Dpr n.461/99) abbia natura di ente pubblico economico, poiché ciò è sempre stato dalla sua costituzione che data 01/10/1997. Ingenera piuttosto una grave confusione e fa pensare intanto la maldestra terminologia adoperata poiché l’intrinseca e preesistente natura economica viene presentata come se fosse una novità! Bene aveva dichiarato l’Assessore Russo alla stampa “…lo è sempre stato…” continuano –  Filippo Sutera e Nicolina De Gaetano della CUB Trasporti- “ Poi sorprende l’approccio per così dire, sindacalistico-organizzativo dei deputati regionali inerente gli aspetti del personale aziendale e precario, rispetto adun’azienda che viene lasciata irresponsabilmente senza piano industriale, senza concertazione, senza bilanci. Un’assurda ed intollerabile invasione di campo, tipica del dirigismo politico da socialismo reale. Sfugge al Governo Lombardo ed all’ARS che il problema è, ed è sempre stato, di carattere prettamente economico-gestionale; sfugge a costoro che al CAS, che per la sua natura economica possiede risorse proprie, ci voglio economisticon reali e spiccate capacità manageriali in grado di rendere produttive (oltre che conforme allo scopo sociale) le entrate proprie. Non si capisce a chi giovi lo stato di “coma farmacologico” in cui il CAS vienetenuto attraverso il commissariamento di un funzionario regionale dell’Assessorato”.
“Rivendichiamo – concludono Sutera e De Gaetano – l’instaurazione di una regolare concertazione sindacale che si svolga presso la sede legale del CAS che è Messina. Ci batteremo per e con i lavoratori, quelli illusi e quelli menotutelati, quelli senza padrini o santi in paradiso. Per fare ciò siamo disposti a porre in essere azioni vigorose, e ci scusiamo sin d’ora con la collettività se per colpa dell’arroganza della classe politica siciliana le arrecheremo intralci e disagi”.