Da quando la speculazione edilizia da parte di “chi conta in città” ha dato il via alla demolizione del Collegio dei Gesuiti ed alla chiesa di Santa Maria della Scala (progettati da Antonio Zanca) a Piazza Cairoli ne abbiamo visto di tutti i colori.

Pensavamo che l’ultimo insulto al centro cittadino fosse quella assurda ed inutile griglia che la sovrasta da quando il Tram ha separato la città dal suo mare, ma eravamo degli illusi.

Oggi, a completamento della Palazzina d’epoca ex sede dello storico e sfortunato Ritrovo Billè, scopriamo un’ulteriore bruttura che, delimitata da vetro fumè, occupa in modo stabile buona parte del marciapiedi: ancora una volta restiamo sbalorditi dal solo fatto che una simile bruttura possa essere stata concepita

… e poi ci si lamenta delle baracche…
I gusti sono gusti, si dirà, ma la salvaguardia della cultura e della identità dei luoghi non può essere lasciata ai gusti del primo che passa per strada… specialmente se questo “passante disattento” è il soprintendente.

Siamo consapevoli che il Comune non ha competenza i materia ma speriamo in ogni caso in un immediato intervento del Sindaco, dell’ing. Mondello e dell’Assessore Enzo Caruso a tutela della dignità del cuore della nostra città !

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Mentre registriamo numerose prese d posizione riceviamo e pubblichiamo una nota di Luigi Beninati per l’Associazione LabDem:

Noi di LabDem non siamo contro l’imprenditoria né contro a prescindere, tuttavia non possiamo non esprimere contrarietà quando si deturpa la Città. Il cubo di vetro realizzato all’ex Billè in pieno centro non è certo una realizzazionein linea con il pregevole design dell’immobile d’epoca. Riteniamo che sia giusto investire anche nel cuore della Città su aree comunali ma pur sempre per valorizzarla non per deturparla. Intervenga subito chi di competenza affinché si realizzi qualcosa che possa sposarsi con l’edificio d’epoca ed il salotto della Città!