Nel 70° anniversario della scomparsa ha avuto luogo ieri, presso l’antico santuario di san Francesco di Paola, a cui i milazzesi sono da sempre devoti, una messa in memoria dell’ammiraglio Luigi Rizzo.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Marinai d’Italia, ha visto la straordinaria partecipazione della famiglia Bonaccorsi – Rizzo di Grado e di Premuda, del sindaco, dei principali comandi militari della città e di numerosi sodalizi combattentistici e d’arma, fra i quali il Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, rappresentato dalla sezione Milazzo-Barcellona Pozzo di Gotto cointitolata all’eroe di Premuda e al Maggiore Giuseppe La Rosa.

Durante l’omelia il I cappellano capo della Marina Militare, don Andrea Di Paola, celebrante pure la sacra Funzione, si è soffermato sulle molteplici qualità umane dell’ardimentoso ufficiale di Marina ed ancora sul coraggio e la dedizione alla patria che ispirarono le vittoriose imprese militari per le quali Rizzo fu osannato non solo in Italia ma anche all’estero. Basti pensare che dopo quello del re e del Milite Ignoto, sia pure per ragioni diverse, l’unico treno al cui passaggio le folle rendevano omaggio era quello dove viaggiava il primo conte di Grado e di Premuda.

Ieri Milazzo ha dunque rinnovato il legame con uno dei suoi figli più illustri, nella stessa chiesa dove settant’anni fa al condottiero mamertino veniva tributata la solenne ed accorata riconoscenza di tutta una nazione.