Stop agli sbarchi subito! Si sta giocando col fuoco
Il coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 ove, fra l’altro, si ordina:
è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute…”, e si elimina anche la possibilità di “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”,

NELLA SERATA DEL 22 MARZO 2020 SI E’ REGISTRATO UN PARADOSSALE, QUANTO PERICOLOSO, AFFLUSSO DI AUTOMOBILI ALL’IMBARCADERO DI VILLA SAN GIOVANNI, IN CODA PER L’IMBARCO SUI TRAGHETTI PRIVATI CON DESTINAZIONE MESSINA.

Stiamo parlando di numeri importanti centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici decreti del Governo Centrale e le ordinanze del Presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata.
Assolutamente insufficiente la reazione del Governatore Siciliano – Nello Musumeci – che, messo a conoscenza dell’evento in tempo reale, si è limitato a pubblicare il seguente commento nel suo profilo facebook:
“Mi segnalano appena adesso che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.
Visto lo stato di assoluta emergenza e il pericolo cui è esposta giornalmente la Regione Sicilia con i sistematici “rientri” che, in barba ai Decreti e alle Ordinanze, non si sono mai interrotti, il Presidente della Regione, nelle more dell’invocato intervento del Governo Nazionale, AVREBBE DOVUTO UTILIZZARE, IN TEMPO REALE, TUTTI I POTERI DI CUI DISPONE PER IMPEDIRE L’ENNESIMO AFFLUSSO CHE ESPONE LA FRAGILISSIMA ISOLA AL CONTAGIO DI MASSA DA COVID-19.

Altresì criticabile la gestione del Governo centrale che ha annunciato il dPCM del 22 marzo con l’argo anticipo rispetto all’effettiva entrata in vigore – 23 marzo 2020- innescando, per la seconda volta, il fuggi, fuggi generale da nord verso sud. Nell’attuale condizione di emergenza che attiva fisiologiche emotività nella popolazione, ai confini col panico di massa, PRIMA DI ANNUNCIARE IL DETTAGLIO DEI DECRETI RESTRITTIVI BISOGNEREBBE ATTENDERNE L’ENTRATA IN VIGORE!!!

Questa Organizzazione Sindacale ha più volte segnalato al Presidente del Consiglio Conte e al Governatore Musumeci che l’annunciato “isolamento della Sicilia” nei fatti non si è mai concretizzato. Oltre all’evento di cui trattasi, resta l’anomalia del treno Intercity 723 che giornalmente imbarca sui traghetti ferroviari per trasportare all’interno dell’isola una media di 150/200 passeggeri provenienti da Roma. I controlli sono pressoché inesistenti.
Nella Sicilia che secondo i proclami dei Governi Nazionale e Regionale dovrebbe essere “ BLINDATA” sono blindati in casa solo i siciliani, per il resto sono giunti oltre 40.000 viaggiatori a vario titolo.
Si Rammenta, ove fosse ancora necessario, che il sistema sanitario della Sicilia è estremamente fragile, lontano anni luce dall’organizzazione collaudata delle malcapitate regioni del centro/nord che, nonostante le eccellenze sanitarie certificate, si trovano in ginocchio di fronte al virulento attacco del maledetto virus.
Si vuole significare che se in Sicilia si dovesse verificare un contagio di massa simile a quello che ha colpito Regioni come la Lombardia e l’Emilia Romagna, l’isola non ha gli strumenti sanitari per resistere, sarebbe un’ecatombe nel giro di pochi giorni. Intanto in data odierna i casi di contagio in Sicilia sono quasi raddoppiati rispetto a ieri. Nell’interesse nazionale si intervenga subito a isolare una regione dove la situazione è al prologo del dramma. STATE GIOCANDO COL FUOCO!!!

ORSA Il Segretario Generale – Mariano Massaro

—- —
La UIltrasporti Messina “Si abbia il coraggio di chiudere lo Stretto di messina a treni e auto private”

Le ormai solite scene viste questa notte con un esodo quasi estivo per volume di autovetture imbarcate a Villa San Giovanni verso la Sicilia sulla nave di Caronte e Tourist fanno il paio con gli inusuali volumi di traffico passeggeri che riscontriamo ancora giornalmente sull’unico treno Inter City rimasto tra le sponde dello Stretto e che continua a sfornare una media di oltre 100 passeggeri al giorno verso la Sicilia. Lo stesso traffico di mezzi sulle navi si è registrato anche nelle serate di venerdì e sabato, dunque per l’intero fine settimana.
Non abbiamo dubbi del massimo sforzo intrapreso per i dovuti controlli da parte di protezione civile e forze dell’ordine – dichiara Michele Barresi segretario generale della UIltrasporti Messina – ma quella nave e quel treno sono e restano “potenziali bombe sanitarie” per i tanti lavoratori impegnati e per tutti i cittadini siciliani chiamati a fare sforzi e sacrifici enormi per contenere il contagio”.

I Prefetti di Reggio Calabria e Messina
chiedano al Ministero urgentemente l’applicazione in maniera stringente dell’articolo 1 del Decreto 22 marzo di Ministero della Salute e dell’Interno dove si vietano gli spostamenti da un comune all’altro. Ieri sulla nave da Villa ci risultano autovetture cariche di bagagli e persino un camper – conclude la UIltrasporti- spostamenti apparente non certo legati a motivi di lavoro o sanitari, quindi si valuti di sospendere , tranne che per sanitari e forze dell’ordine – ogni forma di traghettamento di passeggeri su gomma lasciando il transito merci e di interrompere per almeno sette giorni il trasporto ferroviario in entrata per la Sicilia .