Il 09 gennaio di 50 anni fa, il Servo di Dio, l’Arcivescovo di Messina, monsignor Francesco Fasola, venne a Camaro San Paolo e, celebrando nella “chiesa di cartone”, rendeva ufficiale la nascita della parrocchia, da lui eretta canonicamente, avendo firmato il decreto il 15 dicembre 1971.

Domenica prossima, nel cinquantesimo anniversario di “quel giorno di grande letizia” (così veniva descritto dalla cronaca del tempo), il vescovo ausiliare, monsignor Cesare Di Pietro, alle ore 10.30, presiederà la celebrazione dell’Eucaristia, nella chiesa parrocchiale (inaugurata e benedetta da mons. Ignazio Cannavò il 23 marzo 1985), per rendere grazie al Signore per il dono della comunità cristiana che vive nel quartiere di Camaro.

Mentre si sta celebrando la fase diocesana del Sinodo (Per una Chiesa sinodale: comunione partecipazione missione) la ricorrenza giubilare è per la Comunità parrocchiale di San Paolo occasione favorevole per la necessaria riscoperta della sua vocazione missionaria, che ha ispirato, sin dall’inizio, l’opera di don Giuseppe
Malgioglio, primo parroco (fino alla prematura morte avvenuta nell’ottobre 2005), dei suoi primi collaboratori (molti i vice parroci che lo hanno affiancato, il primo don Mario Aiello) e dei suoi successori (don Antonio Alfieri, dal 2006 al 2011, e don Giuseppe Brancato, dal 2011 al 2018). È, inoltre, opportunità per rinvigorire lo spirito che ha suscitato quel motto secondo cui ogni cosa ha il suo valore nel “tutto per Gesù”, così come continuano a testimoniare le Suore missionarie dell’Immacolata Regina Pacis (fondate dal beato Francesco Pianzola, amico di mons. Fasola), presenti a San Paolo sin dal 1969.

La Comunità, attualmente guidata dai parroci Nino Basile e Giuseppe Imbesi, considera questo anniversario quale “sosta” di riflessione per riconsiderare la significativa consegna ricevuta dal Pastore che ne volle la nascita: «Mai dimenticheremo – si legge su La voce di san Paolo, giornale parrocchiale nato nel 1971 allo scopo di comunicare con i fedeli – le affettuose parole che ci volse l’Arcivescovo [Fasola]: “Siate una comunità modello! Comunità di fede, comunità di preghiera, comunità di carità, comunità missionaria”».

Nella “sosta” si fa memoria di coma lo Spirito ha guidato il cammino della comunità ecclesiale nella storia lunga cinquant’anni in questo territorio e come ancora i cristiani di San Paolo sono chiamati a essere oggi testimoni dell’amore di Dio nelle circostanze attuali, scommettendo soprattutto nella possibilità di intessere reti di
concreta collaborazione con le istituzioni locali, soprattutto con le agenzie educative.

La parrocchia, festeggiando il suo compleanno, non avrà altra mensa se non quella dell’Eucaristia, attorno alla quale, soprattutto in questo tempo di pandemia, riconoscere la chiamata ad essere Chiesa “in uscita”, Comunità dalle “porte aperte”, per rendere concreto il “sogno” di papa Francesco riguardo la parrocchia!