Si rinnova la secolare tradizione tutta messinese della Processione cittadina delle Barette, il corteo religioso che ogni anno sfila per le principali vie del centro: undici gruppi statuari raffiguranti episodi della Passione di Cristo, ognuno dei quali è custodito da una confraternita, attraversano la città portati a braccio da battitori volontari. Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani nella sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca sono state illustrate le iniziative promosse in occasione della Pasqua per la Settimana Santa, dalla Confraternita S.S. Crocifisso, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi e dell’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela.

A presentare gli appuntamenti il vicesindaco Salvatore Mondello, l’assessore allo Spettacolo e Tempo Libero Giuseppe Scattareggia, l’assessore alla Pubblica Istruzione Roberto Vincenzo Trimarchi, l’assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli, il governatore della Confraternita S.S. Crocifisso Giacomo Sorrenti e il vice Nino Di Bernardo.

L’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco e dagli assessori, si è dichiarata sensibile e vicina alla manifestazione in programma, più volte sottolineando come quella delle barette sia una tradizione storicamente e culturalmente molto sentita, che salda la messinesità nel segno della fede e della devozione. “L’essenza di Messina – ha dichiarato Mondello – affonda le sue radici nella storia della città e nella sua tradizione, imprescindibilmente cristiana: la processione delle barette è un evento che unisce nel sentimento di religiosità il quale, rafforzandosi, viene così trasmesso ai cittadini.” È un momento di raccoglimento, dunque, quello che ogni anno attira migliaia di messinesi durante la consueta processione in occasione del Venerdì Santo, seconda per affluenza e tradizione solo alla Vara di Ferragosto. Le consuete barette, conservate nella Chiesa Oratorio della Pace in via XXIV Maggio, rappresentano un’occasione vitale di riproposizione della memoria folcloristica locale, nonché un motivo di interesse turistico.

“Si potrebbe aprire la Chiesa tutto l’anno, allo scopo di consentire le visite alle scuole e ai più giovani.”, ha proposto l’assessore Trimarchi.

Quest’anno la manifestazione si carica di una ricorrenza speciale: si ricorda il centenario della Baretta “Ultima Cena”, capolavoro di arte e fede risalente al 1919. L’opera è il frutto della partecipazione corale della città che un secolo fa ha commissionato la realizzazione del manufatto, in quel contesto di rinascita che ha caratterizzato gli anni del post terremoto.

L’appuntamento con la traslazione straordinaria della Baretta “Ultima Cena” è in programma per domenica 7 aprile alle ore 17 nella Cattedrale di Messina, lungo il percorso che dalla via XXIV Maggio, passando per via S. Agostino e corso Cavour, porta a piazza Duomo; alle 18, sempre nella Cattedrale, sono previste la Santa Messa e l’adorazione eucaristica con la partecipazione di Confraternite e associazioni cittadine. La Baretta resterà esposta nel Duomo di Messina da domenica 7 a venerdì 19 aprile.

È invece fissata a domenica 14 aprile, in occasione della domenica delle Palme, la conferenza – concerto “Fate questo in memoria di me”, che si terrà nella Cattedrale alle ore 19:15. Si segnalano gli interventi musicali a cura del soprano Angela Pistone, del mezzosoprano Giusy Costa e del tenore e organo Giovanni Lombardo; a seguire la conferenza del governatore della Confraternita S.S. Crocifisso, Giacomo Sorrenti su “La Baretta dell’Ultima Cena, tra committenza ed esecuzione”.

Venerdì 19 aprile (venerdì Santo), prenderà avvio alle ore 18 la processione delle Barette, presieduta dall’arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, insieme al Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale, al Seminario Arcivescovile, ai presbiteri e diaconi, alla presenza del sindaco Cateno De Luca, delle autorità civili e delle Confraternite ed aggregazioni laicali cittadine. Il tradizionale percorso della Via Crucis principierà dalla chiesa Oratorio della Pace e attraverserà via XXIV Maggio, via S. Agostino, Corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro, via Garibaldi, via I Settembre, piazza Duomo (con sosta per il breve momento di preghiera guidato a cura dell’Arcivescovo), via Oratorio S. Francesco e via XXIV Maggio con il rientro in chiesa, a cui farà seguito la distribuzione dei pani di cena ai portatori.