Il Consigliere Comunale, Salvatore Ticonosco (PDL), ha inviato una nota al Sindaco Giuseppe Buzzanca e all’Assessore all’Arredo Urbano, Elvira Amata per segnalare la grave situazione in cui versano le vie Trieste, E. Geraci e C. Citarella a causa della mancata cura del verde pubblico.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione


Presa visione e ricevute al riguardo numerose segnalazioni da parte di moltissimi concittadini che confermano la sostanziale veridicità di quanto in oggetto;
Premesso che l’ultima potatura alle alberature delle vie summenzionate risale agli anni 2006 circa;
Che, in assenza di una normale potatura in tutti questi anni, gli alberi si sono notevolmente sviluppati creando seri problemi alle abitazioni che affacciano su tali strade per la presenza di rami che urtano contro le finestre che peraltro possono costituire un comodo ausilio per persone male intenzionate;
Considerato che la cura di tali alberature è propedeutica alla sicurezza, alle pulizia e al decoro urbano del centro città;
Che, l’abnorme crescita dei rami e del fogliame impedisce all’illuminazione “peraltro fortemente carente e obsoleta” di filtrare ed illuminare nelle ore serali e notturne la sede stradale e i marciapiedi creando problemi ai passanti che sono costretti ad occupare la corsia stradale, al fine di evitare di essere oggetto di scippi o quant’altro;
Ritenuto che l’Amministrazione ha recentemente assegnato l’appalto per la potatura degli alberi in Città;
Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto.

INTERROGA

L’Assessore destinatario della presente, per sapere, se e quando l’Amministrazione intenda intervenire nelle vie in oggetto per una potatura ordinaria degli alberi che allo stato attuale presentano una chioma eccentrica difforme, squilibrata e pericolosa per l’incolumità pubblica.
Inoltre, lo scrivente Consigliere, desidera conoscere il cronoprogramma, la mappatura e i criteri di assegnazione degli interventi di potatura degli alberi che saranno effettuati in Città nei prossimi giorni. Tutto ciò al fine di evitare che, come nel recente passato, vengano eseguiti sul territorio lavori disarticolati che non hanno mai prodotto l’effetto auspicato.